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Economia

Parità di genere, Legge Gribaudo, PNRR, e la Certificazione di Winning Women Institute

Nel 2017 Winning Women Institute, ha lanciato la prima certificazione privata in Italia per la valutazione della gender equality nel mondo del lavoro. Oggi è stata approvata la Legge Gribaudo sulla parità retributiva il cui elemento cardine è proprio la certificazione che prevede le stesse aree di indagine del percorso di Winning Women Institute.
Milano, (informazione.news - comunicati stampa - economia)

L’uguaglianza di genere non è solamente un diritto, ma la condizione necessaria per costruire un mondo migliore.

In questo complesso periodo di crisi, i modelli organizzativi, sociali e culturali, oltre a quelli economici, sono oggetto di grandi ripensamenti.

Una problematica che si sta facendo sempre più urgente è quella della condizione delle donne nel mondo del lavoro che purtroppo vivono spesso situazioni di svantaggio.

Difficoltà di accesso al lavoro e di avanzamenti di carriera, disparità nel trattamento salariale, favoriscono solo perdita di talenti. 

Non privarsi della ricchezza di cui le donne sono portatrici significa considerare la diversità come un concreto volano per lo sviluppo della società.

Ma perché le donne possano davvero crescere ed esprimersi nel lavoro e nella vita, bisogna creare l’humus ideale, adottando politiche che favoriscano l’accesso all’istruzione e in particolare verso la formazione STEM, che proteggano la maternità e facilitino la gestione degli impegni familiari con la creazione di asili nido e la possibilità di permessi o congedi per prendersi cura degli anziani e dei propri figli.

Tutto questo significa aprire a un’economia sostenibile e disegnare un futuro del quale non si potrà che beneficiarne tutti, donne e uomini.

Il percorso per arrivare alla gender equality è complesso e ancora in salita, ma oggi cominciano ad esserci segnali significativi di un cambio di passo. Ne sono un esempio la rapida approvazione della Legge Gribaudo sulla parità salariale e lo spazio e le risorse dedicate nel PNRR alla parità di genere, sia in termini di supporto alle famiglie attraverso ad esempio l’innalzamento progressivo dei posti negli asili nido, sia, in coerenza con la legge appena approvata, nella definizione e il sostegno economico all’applicazione di un sistema di certificazione che premi le aziende virtuose.

 

Nel 2017, quando abbiamo lanciato la nostra certificazione per la parità di genere nel mondo del lavoro, ciò che ci ha mosso è stata la necessità di dare un’accelerazione a un cambiamento culturale che di fatto non stava avvenendo in modo naturale – afferma Paola Corna Pellegrini Presidente del Comitato Scientifico di Winning Women Institute e CEO di Allianz Partners –. Abbiamo condiviso questa filosofia con Inclusione Donna, di cui facciamo parte, strutturando un preciso percorso per promuovere lo sviluppo di una certificazione standard di riferimento nazionale. Il nostro obiettivo, da sempre, è che i comportamenti virtuosi delle aziende diventino un role-model e siano valorizzati verso l’opinione pubblica, i clienti, le Istituzioni, i propri dipendenti.

La Legge Gribaudo va proprio in questa direzione, perché prevede la certificazione delle aziende sulla parità di genere  in base alla valutazione di una serie di parametri che, oltre alla parità salariale a parità di mansioni, riguardano le opportunità di carriera, le policy in essere sulla promozione della parità di genere e la tutela della maternità. Questa certificazione, che darà luogo a benefici contributivi, sgravi fiscali fino a 50 mila euro e un punteggio premiale nell’assegnazione di fondi e nella partecipazione alle gare d’appalto, coinvolge tutte le aziende con più di 50 dipendenti (facoltativa per quelle al di sotto dei 50 dipendenti).

 

I vantaggi della certificazione WWI

Il grande valore aggiunto per le imprese che hanno deciso di fare il percorso di certificazione Winning Women Institute, sta nell’aver acquisito una maggior consapevolezza rispetto alla gender equality e nella possibilità di confrontarsi e “imparare” dall’esperienza delle aziende già certificate. E inoltre, per quelle realtà che ottengono il bollino rosa, questo rappresenta un riconoscimento etico di enorme valore e un vantaggio reputazionale e di retention delle migliori risorse. Infatti l’impegno sociale, l’essere aziende inclusive e sostenibili rendono le imprese più attrattive per i potenziali candidati (soprattutto per i più giovani), per i dipendenti e, a cascata, per i clienti. Inoltre, è dimostrato che le imprese che abbracciano questa filosofia siano più performanti in termini di business e più interessanti anche sui mercati finanziari.

Infine, non meno importante, data la coerenza delle nostre aree di indagine con quelle previste dalla legge appena approvata, le aziende che hanno fatto il nostro percorso di certificazione saranno avvantaggiate nel momento in cui dovranno provvedere alla certificazione prevista dalla Legge.

Ad oggi 22 aziende hanno già ottenuto la Gender Equality Certification di Winning Women Institute, ma ne abbiamo altre trenta in pipe-line (in fase di pre-audit o di interventi atti a colmare i gap).

Verso il futuro

Proprio perché la certificazione diventi un elemento fondante di questo processo evolutivo - conclude Paola Corna Pellegrini - auspico che le società di certificazione siano accreditate in modo che non proliferino iniziative da parte di realtà non qualificate che rischierebbero solo di svilire il valore di questo riconoscimento. Inoltre mi auguro che si crei uno standard nazionale definendo precisi parametri per le diverse industry, per poter coinvolgere la maggioranza delle imprese. Non è possibile infatti pensare che una azienda di servizi, dove la presenza femminile è già elevata, possa essere valutata sulla base degli stessi benchmark di una società metalmeccanica. Allo stesso modo si dovrebbe differenziare il numero dei requisiti in base alla dimensione dell’azienda, dando più tempo alle piccole imprese per adeguarsi ai parametri di riferimento.

Winning Women Institute - Gender Equality Certification

La Gender Equality Certification di Winning Women Institute è costruita sull’innovativa metodologia Dynamic Model Gender Rating. Una metodologia messa a punto dal Comitato Scientifico di Winning Women Institute composto da CEO, HR Director e professori accademici, Comitato di cui Paola Corna Pellegrini è Presidente.

Questo modello di indagine è basato sull’analisi di un set di KPI con 20 stringenti parametri che hanno l’obiettivo di mettere in luce plus e minus dell’organizzazione aziendale in termini di pari opportunità. Lo sviluppo dell’indagine coinvolge quattro macroaree: l’opportunità di crescita in azienda per le donne, l’equità remunerativa, le politiche per la gestione della gender diversity e inclusion e la protezione della maternità o meglio della genitorialità, a cui si può aggiungere la percezione organizzativa sulla gender equality misurata attraverso innovative metodologie.  

Il processo di certificazione al quale si sottopongono le aziende è severo e non lascia nulla al caso. I parametri, opportunamente ponderati con la metodologia garantita dal Comitato Scientifico, danno luogo a dati e numeri che sono verificati, confermati e validati da RIA Grant Thornton, la società di revisione, partner di Winning Women Institute.

La prima e fondamentale fase del percorso di certificazione è il pre-audit che, per l’azienda, significa mettersi a nudo attraverso un auto assessment nel quale si considera lo status quo in ottica di parità di genere e di organizzazione del lavoro. Dopo questo passaggio, nel quale ogni impresa, accompagnata dalla consulenza di Winning Women Institute, verifica il suo essere virtuosa o la necessità di colmare i gap, si passa alla fase di audit che avviene attraverso l’analisi di RIA Grant Thornton. Il report che ne deriva, evidenzia come l’azienda stia soddisfacendo i KPI e quindi possa ottenere la certificazione o debba ancora mettere in atto misure migliorative prima di arrivare all’obiettivo. Dopo il conseguimento della Certificazione, segue una fase di promozione nella quale è prevista la creazione di una campagna di comunicazione per sottolineare le best practices adottate dall’azienda sul tema della gender equality.

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