Movimento Sahrawi per la Pace: un possibile interlocutore per le amministrazioni locali italiane?

Il pluralismo sia esso politico sia associativo è una ricchezza che va sostenuta proprio perché è portatrice solo di dialogo e benessere sia per coloro che svolgono attività sociale sia per le popolazioni interessate che possono cosi scegliere tra visioni diverse. 
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

Il Movimento Sahrawi per la Pace (MSP) è stato creato il 22 aprile 2020 da Lhaj Barikalah, un ex dirigente del Polisario che aveva servito come rappresentante in America Latina e Spagna. Lhaj Barikalah, creando l'MSP, si è dissociato dal Polisario a causa della cattiva  totalitarismo politico. Il MSP denuncia il carattere estremeistico del fronte Polisario, la repressione esercitata contro gli oppositori politici all'interno dei campi, l'assenza di libertà di espressione e diritto all'informazione nonché altre violazioni dei diritti umani.

L'MSP è una nuova forza politica saharawi indipendente che aspira a diventare un altro punto di riferimento e contribuire a trovare una soluzione pacifica al conflitto nel Sahara. L'MSP mette quindi in discussione la rappresentatività della popolazione saharawi davanti alla comunità internazionale. L'MSP fa affidamento sul dialogo e sui negoziati per raggiungere una soluzione al conflitto nel Sahara. Cerca una via intermedia tra le soluzioni proposte dal Marocco e il Polisario. Il MSP incoraggia i leader del Polisario, così come quelli di tutti i movimenti politici, correnti e organizzazioni saharawi, a stabilire un dialogo al fine di coordinare una strategia comune per raggiungere una soluzione pacifica".

Questo è quanto si legge dalle notizie stampa e dalle notizie che si possono trovare in rete su questa nuova realtà. Le osservazioni che emergono sono due.

La prima che la nascita di un nuovo movimento per  il popolo Sahrawi è segno che si sviluppa un dialogo democratico fondato sul pluralismo il secondo è che ora anche le amministrazioni locali italiane , da sempre impegnate nell'aiuto sociale al popolo Sahrawi possono ora avere un nuovo interlocutore per le azioni di carattere sociale e solidaristico.

Il pluralismo sia esso politico sia associativo è una ricchezza che va sostenuta proprio perché è portatrice solo di dialogo e benessere sia per coloro che svolgono attività sociale sia per le popolazioni interessate che possono cosi scegliere tra visioni diverse. 

Incontri Culturali Franco Italiani

Allegati
Slide ShowSlide Show
Non disponibili
;