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Macomer rivive tra fotografie d’epoca e tamburi tradizionali: mostra e festa alla RSA Sereni Orizzonti
Macomer, 13 marzo 2026 – Un viaggio nel tempo attraverso gli scatti in bianco e nero della Macomer che fu, e un tuffo nella tradizione sarda più autentica con i tamburi artigianali dei Tumbarinos di Gavoi. La RSA Sereni Orizzonti di Macomer ha celebrato il 13 marzo una giornata speciale, dedicata alla memoria collettiva e alla cultura popolare del territorio, con un evento aperto a tutta la comunità.
Protagonista della giornata la mostra fotografica composta da immagini provenienti dalla raccolta personale di Antonello Cariga, che documentano la vita quotidiana, i volti, le strade e i momenti di una Macomer che molti degli ospiti della residenza hanno potuto conoscere, dagli Anni Trenta agli Anni Settanta. Le fotografie, esposte negli spazi comuni della struttura, hanno risvegliato ricordi, emozioni e conversazioni tra gli anziani, che hanno potuto riconoscersi o riconoscere parenti, amici e luoghi familiari. Il volantino dell’evento è stato realizzato con cura da un’OSS della struttura, dimostrando ancora una volta come la passione del personale vada ben oltre il semplice compito assistenziale.
Nel pomeriggio, la memoria visiva ha lasciato spazio al ritmo e alla musica con l’arrivo dei
Tumbarinos di Gavoi, un gruppo di musicisti che portano avanti la tradizione dei tamburi fatti a mano con pelle animale, strumenti dal suono profondo e ipnotico che affonda le radici nella cultura agropastorale sarda. Il gruppo, composto dal presidente Piergavino Sedda, Luigi ed Enzo Rocca, Giovanni Cugusi e Tito Sedda al tamburo, Sandro Bussu al triangolo e Massimo Piras all’organetto, ha animato il pomeriggio con balli sardi tradizionali e canti che hanno coinvolto ospiti, familiari e visitatori.
L’atmosfera di festa si è conclusa con la pizza cucinata dalle cuoche della struttura e servita a tutti i partecipanti, trasformando l’evento in un momento conviviale che ha unito generazioni e comunità. La giornata ha dimostrato come la RSA possa essere non solo un luogo di cura, ma anche uno spazio culturale aperto al territorio, capace di custodire e condividere memoria, tradizioni e appartenenza.
La mostra fotografica rimarrà aperta per tutto il mese di marzo ed è visitabile gratuitamente da chiunque voglia immergersi nella storia visiva di Macomer. Un invito rivolto a tutta la cittadinanza a riscoprire il proprio passato e a condividere ricordi con chi, nella residenza, continua a custodirli con affetto e nostalgia.
Sereni Orizzonti (Leggi tutti i comunicati)
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