Arte e Cultura
Amaro Freitas Solo, il concerto del pianista di Recife, Brasile, a Bologna Jazz Festival 2025 Amaro Freitas, pianoforte
Lunedì 10 novembre il Bologna Jazz Festival approda al MAST.Auditorium proponendo a partire dalle ore 20 un doppio appuntamento, in collaborazione con Fondazione MAST in occasione della VII edizione di Foto/Industria, la Biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro.
In apertura di serata Marcello Piras, musicologo noto a livello internazionale per i suoi studi sulla storia del jazz e delle musiche nere, converserà con Walter Rovere sulle vere origini del jazz. Seguirà un concerto in solo del pianista brasiliano Amaro Freitas. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria.
Amaro Freitas
Poco più che trentenne e con appena quattro dischi da leader all’attivo, Amaro Freitas ha già messo le cose in chiaro: il futuro del jazz, non solo quello latino/brasiliano, sta passando per le sue mani.
Amaro è nato a Recife, sulla costa nordorientale del Brasile. Messa così è facile farsi prendere da tutti gli stereotipi del caso: una città multietnica come poche altre, celebre per il suo carnevale. Insomma un cocktail di musiche e danze. Ma un’ampia parte di Recife è formata da favelas, ed è nel violento contesto di una di queste che è nato e cresciuto Amaro. I suoi genitori hanno combattuto il disagio della vita nel ghetto con la fede nella Chiesa pentecostale. Il suo amore per la musica cresce in questo contesto religioso, nel quale l’attrazione verso le percussioni (poco adatte per i canti cristiani) deve lasciare spazio al pianoforte. Nella sua musica, come evidenziano le prove in trio, ma anche nel suo stile pianistico, Amaro ha fatto comunque confluire tutta la sua passione per il ritmo. Il casuale ascolto di un video di Chick Corea lo infiamma, motivandolo a esprimersi in quell’idioma del tutto estraneo all’ambiente in cui è cresciuto. Inizia così un percorso che è un vero romanzo di formazione, fatto di studi ‘alternativi’, lavori improbabili, risparmi destinati all’autoproduzione del primo disco, Sangue Negro (2016), i cui risultati gli aprono le porte del professionismo. Seguono Rasif (2018), Sankofa (2021) e Y’Y (2024), che ribadiscono l’originalità della musica di Amaro: un intreccio di modernismo jazz e folclore brasiliano (non la solita bossa/samba) dagli esiti inauditi, una sorta di avant jazz saldamente basato sulle tradizioni pan-africane.
Marcello Piras
noto a livello internazionale come studioso delle musiche di discendenza africana. Ha pubblicato un volume su John Coltrane, uno sull’analisi del jazz, decine di saggi su enciclopedie, libri e riviste. Ha tenuto conferenze in Italia, Germania, Svizzera, Olanda, Stati Uniti, Canada, Messico e Brasile. Ha ideato e fondato il Centro Studi “Arrigo Polillo” di Siena, che ha diretto fino al 1998, e ha fondato e presieduto la Sisma (Società Italiana per lo Studio della Musica Afroamericana). Ha vissuto negli Usa, lavorando al Center for Black Music Research (Chicago) e insegnando al Columbia College Chicago e alla University of Michigan. Dal 2006 vive in Messico. Sta per pubblicare un volume su Scott Joplin e ha in preparazione una storia afrocentrica della musica.
Il Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell'ambito di Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Unipol, Coop Alleanza 3.0, Emilsider, TPER, Città Metropolitana di Bologna, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform.
Informazioni:
Fondazione Bologna in Musica ETS
tel.: 342 0441913
email: info@bolognajazzfestival.com
www.bolognajazzfestival.com
Presidente e Direttore artistico: Francesco Bettin