"Lumina – I concerti a lume di candela", le canzoni di Fabrizio De André alla Corte Malatestiana di Fano
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Nella suggestiva cornice dell Corte Malatestiana di Fano, Lumina – I concerti a lume di candela: le canzoni di Fabrizio De André, con tutto esaurito per un concerto che ha messo al centro, in una atmosfera diffusa e sognante, al lume di centinaia di candele e con la pioggia che ha atteso ad arrivare la fine del concerto, le parole e la scrittura di De André, il suo "ascoto della vita".
La vita e le storie di persone ai margini, di amore, di guerra, e di libertà, da "Mia madre mi disse" a " Via del campo" , "La Canzone di Marinella" e "Amore che viene , Amore che va", "Hotel Supramonte", fino a " Nella mia ora di libertà" la canzone finale dell'album "Storia di un impiegato" , dove lalibertà è intesa non solo come diritto universale, ma come rivendicazione degli ultimi, degli esclusi, di coloro che vivono ai margini della società e che ci interpellano.
Dal carcere l’impiegato trova l’equilibrio, capisce che si può cambiare davvero con un sforzo collettivo. E dalla prigione, nonostante tutto, ripete un concetto che non è cambiato:
..."Durante l’ora di libertà
Venite adesso alla prigione
State a sentire sulla porta
La nostra ultima canzone
Che vi ripete un’altra volta
Per quanto voi vi crediate assolti
Siete per sempre coinvolti".
E, poi, "Fiume Sand Creek”,“Il testamento di Tito”e“Crêuza de mä" e, alla fine, “La guerra di Piero” , la guerra come simbolo della privazione della libertà, un meccanismo crudele in cui gli uomini diventano strumenti di potere e non più individui.
Sul palco Valerio Valeri, chitarra classica, chitarra acustica, lead vocals, una voce che ricorda fortemente quella di De Andrè, Alessio Fratoni, fisarmonica, contrabbasso e il giornalista Davide Gambardella a ricordarci che l'amore rimane anche quando tutto sembra scomporsi.
Una performance che esalta l'amore, sempre e comunque, ma non ignora quello che è l'amaro sentimento del progresso visto come lenta erosione e sequenza di soprusi, tema fondamentale nella poesia e nella visione di Fabrizio De Andrè, in un concerto che è una riflessione sull'oggi.
Valerio Valerii, chitarrista, tra i fondatori, nel 2009 della Compagnia della Merla, intende il teatro come valore educativo, terapeutico, di impegno civile e sociale, ama sperimentare ed è sempre alla ricerca di nuove sonorità “ secondo l’idea di un’arte che sia in grado di mettere in connessione, di creare una rete in cui musica e teatro possano muoversi all’unisono.” (Valerio Valerii).

Alessio Frantoni, fisarmonicista, dal 2013 ha condiviso con Valerio Valerii la passione per la musica di Fabrizio de Andrè.
Davide Gambardella, giornalista, ha collaborato con diversi quotidiani, tra cui il Roma, il Mattino, La Stampa, Il Messaggero e l'edizione sociale del Corriere della Sera. Per lavoro ha raccontato fatti e misfatti della sua Napoli, dove ha vissuto per oltre trent'anni per poi fiondarsi nella cronaca romana, dove ha raccontato storie e realtà della periferia della capitale. Il suo primo racconto nasce nei giorni del lockdown per l'emergenza Covid-19.
"E' la storia di un (quasi) amore in quarantena" (Davide Gambardella)..
(Foto di Fabrizio Ciaschini).
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* Lumina – I concerti a lume di candela sarà Sabato 22 agosto 2026 all'Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati con
EMOZIONI, OMAGGIO A LUCIO BATTISTI
Con la partecipazione di Leandro Ghetti e Andrea Adami.
Ideato e prodotto da Dream Up Production e Isolani Spettacoli.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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