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Nuoto Acque libere Sardegna: a Golfo Aranci si attende l'inizio della tappa di Coppa del Mondo
Il tempo per guardarsi intorno e ammirare i paesaggi fiabeschi sono risicatissimi. Tuffarsi anima e corpo nella cartolina vivente gallurese significa meditare in seguito una villeggiatura ragionata e per questo l’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna fa proprio al caso loro perché la volontà tangibile di promuovere questi luoghi e tanti altri ancora la si può scorgere in tutti canali mediatici possibili e immaginabili. E tra questi ci sono quelli che conducono alla Coppa del Mondo: a quanto pare il marketing funziona a meraviglia visto che l’ente regionale non ha esitato a scommettere su quattro edizioni consecutive e lo farà anche in seguito.
Le vacanze per 179 iscritti tra donne e uomini possono quindi aspettare: i quattro giorni di soggiorno nel nord est Sardegna si traducono in allenamenti serrati sia sul rettangolo di seicento metri disegnato sul fondale di Golfo Aranci, sia nella piscina Air Sporting di Olbia. Sedute necessarie per cercare un posto al sole in questa terza tappa di Coppa del Mondo a cui la Nazionale Italiana tiene moltissimo per ovvie ragioni ma anche perché tra i componenti ci sono i sardi campidanesi Marcello Guidi e Fabio Dalu.
Mentre le 28 delegazioni presenti perfezionano la preparazione mattina e sera, quasi non si accorgono che attorno a loro ruotano tante altre persone, per la maggior parte isolani. C’è lo staff direttamente coordinato da Silvia Fioravanti, la meritatamente osannata responsabile della Aquatic Team Freedom che in forte sinergia con la FIN Sardegna orchestrata da Danilo Russu, scandiscono i principali step da compiere per la riuscita ottimale della kermesse sportiva. I venticinque volontari stanno provvedendo ad allestire il campo gara, sorridono e mettono a loro agio i partecipanti, organizzano gli spostamenti dei vari team, si occupano di sicurezza e fanno si che la scaletta del programma venga osservata scrupolosamente. Per il resto ci si affida ad altre ditte, anch’esse rigorosamente sarde che stanno allestendo il villaggio con i gazebi e provvedono inoltre alla cura dei led e della grafica e poi provvedono alla sicurezza sotto il piano logistico e medico.
Quando è ora di rifocillarsi e dormire in assoluto relax si ergono a protagonisti gli otto hotel e i vari residence coinvolti. D’altronde si parla di una macchina natatoria mondiale che tra atleti, giudici, dirigenti, delegati, staff, autisti, maestranze Rai e tecnici specializzati conta circa quattrocento persone.
Gli unici attimi di svago, se così si può chiamare, sono quelli che hanno ruotato attorno alla conferenza stampa di presentazione presso il Villaggio gara. La presenza degli studenti della scuola secondaria ha vivacizzato ulteriormente l’ambiente. Ma subito dopo degli importanti interpreti del nuoto di fondo sono andati a trovare gli alunni delle scuole primarie di Golfo Aranci. Bambini da invidiare perché hanno potuto fare selfie e richiedere autografi a Marc-Antoine Olivier, Kyle Lee, Lea Boy, Lisa Pou, Angela Martinez Guillén, Logan Fontaine, Ichika Kajimoto. Insomma, nomi che fanno venire la pelle d’oca e che venerdì e sabato vedremo combattere con tutto il loro bagaglio tecnico per ottenere l’ambitissimo podio.
PRONTI A GREMIRE LA TRIBUNA DEL LUNGOMARE?
Coloro che hanno avuto la possibilità di seguire la seconda tappa della Coppa svoltasi a Ibiza, si saranno certamente accorti di come l’approccio con l’acqua mediterranea non è stato dei più amorevoli, complice una temperatura poco generosa che ha superato di qualche tacca i diciotto gradi. Anche a Golfo Aranci la musica non sta cambiando di molto ma solo poco prima delle 10 km del primo maggio, nuotatrici e colleghi decideranno se ricorrere alla muta o godersi a petto nudo quell’acqua dalle tonalità ineguagliabili. Intanto fioccano le rilevazioni da parte dello staff addetto che riguardano anche i punti boa. Ma una cosa è certa, per chi soffre particolarmente il freddo, saranno purtroppo dolori.
Si contano in tutto 102 uomini e 77 donne. Alla 10 km parteciperanno in 166 (96 + 70); il giorno dopo per la 3 km Knockout si cimenteranno in 132 (76 + 56). Per la staffetta 4x1500 si contano 13 squadre iscritte.
La squadra Italiana, la più attrezzata del mondo, andrà come al solito alla ricerca di piazzamenti prestigiosi. Nelle Baleari Andrea Filadelli è salito sul terzo gradino del podio della 10 km, mentre l’arcinoto Greg Paltrinieri si è distinto con la
silver medal nella 3 km knockout sprint, alle spalle di un indemoniato ungherese David Betlehem che il giorno prima si era imposto nella 10 km. Altri nomi maschili da guardare con ammirazione: Florian Wellbrock, vincitore delle olimpiadi parigine, il magiaro Kristóf Rasovszky e il duo transalpino formato da Marc-Antoine Olivier e Sacha Velly. Da non dimenticare il cagliaritano Marcello Guidi (che in Spagna ha tagliato il traguardo dei diecimila metri al quarto posto) e il suo concittadino Fabio Dalu (nella scorsa stagione si è imposto nella Europe Cup). Tra le donne il pubblico non vede l’ora di spellarsi le mani per la fiorentina Ginevra Taddeucci, bronzo olimpico, per quattro volte argentea a Singapore e detentrice della Coppa del Mondo. Ma non sarà facile farsi largo in mezzo ad altre stelle dei lunghi percorsi; una su tutte l'australiana Moesha Johnson, imperatrice delle tappe di Soma Bay e Ibiza, ma ci sono anche le sopracitate agguerrite colleghe che non hanno affrontato il lungo viaggio in Sardegna solo per distribuire sorrisi e moine agli estasiati pargoli figaresi.
DANILO RUSSU: LA COOPERAZIONE, LA NOSTRA SALVEZZA
I complimenti, anche quelli sperticati ma meno veraci, non arrivano mai per caso. Il presidente della FIN Sardegna lo sa benissimo, perché la stima degli altri la si guadagna sudando sul campo, anche quando il sole è nascosto tra le nuvole.
In questi ultimi anni la volontà incessante di Danilo Russu di far crescere il movimento natatorio isolano lo ha portato a elaborare ragionamenti articolati ma mai privi di una cosa fondamentale: la praticità. Per il resto parlano i fatti internazionali delle acque libere in Sardegna: due Coppe Len ad Alghero, quattro Coppe del Mondo a Golfo Aranci, un mondiale Juniores ad Alghero, tre Coppe del Mondo di Nuoto Paralimpico. “Abbiamo costruito una macchina organizzativa che di anno in anno si migliora – spiega Russu - e ci siamo candidati per proseguire con la Coppa del mondo anche nel 2027 e nel 2028; ma abbiamo in cantiere un progetto importante ancora in stato embrionale che sarà esternato quando verrà portato a buon fine”.
Il dirigente sassarese, tutte le volte che viene interpellato, non si scorda mai di nominare i suoi preziosissimi alleati. “Il ringraziamento per la riuscita di questo progetto – continua Russu - va prima di tutto alla Federazione nazionale per la fiducia, all'Aquatic Team Freedom e alla Presidente Silvia Fioravanti che si è messa in gioco, alla World Aquatics perché in questi anni, anche se si alternavano organizzatori differenti, ha sempre creduto profondamente nel Comitato Sardegna. Sentiti ringraziamenti anche al Comune di Golfo Aranci e al Sindaco Giuseppe Fasolino; non era semplice accettare questo percorso ma lui da subito ha aderito all'iniziativa. E poi ci sono le varie Forze Armate (Polizia di Stato, Marina, Esercito), che ci supportano logisticamente e garantiscono la sicurezza. Come anche la Capitaneria di Porto, la Polizia Locale di Golfo Aranci e il questore di Sassari che non ci fa mai mancare il suo appoggio. Menzioni importanti le riservo agli ufficiali di gara che grazie a queste competizioni stanno acquisendo un’esperienza invidiabile e ai gestori della Piscina Air Sporting di Olbia. Infine, e soprattutto, ringrazio la Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato al turismo, artigianato e commercio perché senza il supporto economico tutto questo non sarebbe possibile”.
PILLOLE DI CONFERENZA STAMPA
Sorpresa delle sorprese. Sotto il gradevole sole di Golfo Aranci, adagiati comodamente nei divanetti in vimini, fanno la loro fugace comparsa due nomi da urlo della Nazionale Italiana: Greg Paltrinieri e Ginevra Taddeucci. Alla conferenza stampa organizzata per presentare le competizioni di domani e dopodomani, li fanno intervenire per primi perché dietro di loro, nella spiaggia della cittadina turistica, i loro colleghi, rigorosamente in costume, sondano, sperimentano, si acclimatano; e non vedono l’ora di emularli.
Super Greg ha vinto talmente tanto che anche allo speaker ufficiale Simone Cinnirella viene davvero male dover spendere cinque minuti solo per elencarne dettagliatamente le gesta e quindi meglio cavarsela con il nome che dice veramente tutto anche a chi di sport ne mastica a porzioni limitatissime. Il campione carpigiano è di casa da queste parti e sente che il pubblico numeroso lo vezzeggerà come sempre. Lui è contento di ciò e ringrazia in anticipo ricordando l’importanza della gara di domani che diventa nodale anche come qualifica per le prossime olimpiadi. Lucente e serena appare pure Ginevra da Firenze che non vede l’ora di immergersi, sebbene sappia come la temperatura bassina potrebbe provocarle qualche accapponamento in più sulla pelle. Sgattaiolano via con un sonoro di applausi scroscianti e l’incontro si formalizza come da scaletta. A prendere la parola per terzo è il sindaco di Golfo Aranci Giuseppe Fasolino, di sicuro una figura apicale nella creazione dell’evento nel suo territorio di competenza. Mette l’accento sul binomio sport e ambiente che va tutelato e potenziato, anche se ormai la località è arci conosciuta, anche perché in fondo rappresenta l’intera nazione italiana nella Coppa del Mondo. Il microfono passa poi alla sua collega nell’aula di via Roma a Cagliari, cioè la Presidente Commissione Sport e Sanità del Consiglio Regionale Sardegna Carla Fundoni che esalta le qualità espresse da questo impianto sportivo all’aperto qual è la spiaggia figarese. Loda le forti sinergie tra la Regione e la municipalità locale ma non dimentica anche il suo ruolo di medico decantando la missione dello sport quale strumento per preservare la salute pubblica. Il Capitano di Vascello Gianluca D'Agostino, Comandante della direzione marittima di Olbia C.V. (CP) colpisce tutti per il suo italiano forbito, al punto che quando pronuncia la parola “ancillare”, riferito al ruolo della Capitaneria di Porto ai fini della buona riuscita della manifestazione, si coglie lo smarrimento della platea che sente l’urgenza di appellarsi alla Treccani on line. In realtà garantire la sicurezza e permettere agli atleti di agire in pace e tranquillità in mezzo a paesaggi paradisiaci è compito molto delicato. Come d’altra parte è utile educare gli utenti del mare ad una visione consapevole del bene natura che va tutelato sempre e comunque.
Il rappresentante della World Aquatics Ignasi Vendrell preferisce snocciolare dati che testimoniano come Golfo Aranci e le altre località ruotanti attorno alla Coppa favoriscano la crescita del movimento che definisce straordinaria. Quanto al campo gara sardo, si complimenta con l’organizzazione perché è stato modellato in modo che gli appassionati presenti ne abbiano una contemplazione ancor più nitida.
Quando è il turno di Silvia Fioravanti, presidente dell’Aquatic Team Freedom si parla dei salti mortali affrontati assieme ai suoi stretti collaboratori nei sei mesi che hanno separato questa data con quella dell’anno scorso. E se tutto è andato, come da copione, per il meglio, i meriti vanno distribuiti al suo team e ad altre entità esterne che l’hanno seguita passo, passo nell’evoluzione dei piani strategici di perfezionamento. Il lavoro di squadra, secondo lei è fondamentale per dare continuità all’iniziativa che, non a caso, è stata confermata per almeno altre due edizioni.
Altisonanti come sempre le dichiarazioni del coordinatore tecnico della Nazionale italiana nuoto di fondo Stefano Rubaudo che definisce Golfo Aranci capitale del mondiale del nuoto di fondo e base indispensabile per il suo operato perché gli permette di visionare un numero ampio di atleti. Paragona la tappa figarese ad un Campionato del Mondo per il livello tecnico complessivo che è riuscita ad assorbire. Ma a lui preme in particolar modo che in questo specchio d’acqua balsamico, la sua rappresentativa si confermi ai vertici mondiali.
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