Scila Brusa – L’anima contemporanea che conquista il Premio Villa Cattaneo
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Un premio che celebra la creatività e la ricerca
Il Premio Villa Cattaneo nasce per valorizzare l’arte contemporanea come forma di dialogo tra passato e presente, ospitando opere e artisti che sappiano unire tecnica, sensibilità e innovazione.
In questo contesto prestigioso, la giuria ha voluto riconoscere a Scila Brusa la capacità di offrire una visione autentica e personale, segno di una maturità artistica ormai consolidata.
Il suo linguaggio visivo si distingue per una commistione originale di materiali e simboli, in cui elementi ludici, superfici lucide e colori vivaci diventano strumenti di riflessione sulla
condizione umana, sull’identità femminile e sulle
emozioni universali.
Ogni sua opera è una finestra aperta sul mondo interiore, dove la leggerezza dei segni si intreccia con la profondità del pensiero.
Un percorso tra visione e materia
Scila Brusa appartiene a quella generazione di artisti che hanno scelto di sperimentare senza rinunciare all’emozione.
Le sue creazioni si muovono tra pittura e installazione, evocando universi estetici che combinano ironia, delicatezza e introspezione.
Nel suo lavoro, il confine tra realtà e rappresentazione si dissolve: l’oggetto artistico diventa esperienza, mentre l’immagine si trasforma in simbolo.
Questa capacità di tradurre il linguaggio del quotidiano in un racconto poetico e potente ha colpito la giuria del Premio Villa Cattaneo, presieduta dal Presidente dell'Associazione Critici d'Europa "Minerva" - Francesco Garofalo, che ha visto in lei una voce fresca, coerente e di grande potenziale.
Il valore di un riconoscimento

Essere terza classificata in un concorso che ha visto partecipare numerosi artisti italiani e internazionali non è soltanto un traguardo, ma una
conferma di qualità e visione.
Per Scila Brusa, artista della JTV FOUNDATION di Clusone (www.jtvfdt.com) questo premio rappresenta un passo importante in un percorso artistico già maturo, segnato da una costante ricerca di equilibrio tra emozione e concetto, tra forma e contenuto.
Il riconoscimento ottenuto a Villa Cattaneo le offre non solo maggiore visibilità, ma anche nuove opportunità di dialogo con gallerie, curatori e istituzioni culturali, proiettandola verso una scena sempre più ampia e qualificata.
Arte come emozione condivisa
Nell’arte di Scila Brusa si percepisce una tensione costante verso la relazione con l’osservatore: le sue opere non vogliono solo essere guardate, ma
vissute.
Attraverso l’uso di materiali quotidiani e simboli riconoscibili, l’artista costruisce narrazioni visive che parlano a tutti, trasformando la memoria personale in emozione collettiva.
Ogni lavoro diventa così un invito a fermarsi, a osservare, a riflettere.
È in questa capacità di unire bellezza e pensiero che si riconosce la cifra autentica di Scila Brusa, un’artista che riesce a far convivere la fragilità del sentire con la forza della forma.
Il Premio Villa Cattaneo 2025, promosso dalla Fondazione Sospiro segna una tappa fondamentale nel percorso di Scila Brusa: un riconoscimento che celebra il suo talento, ma soprattutto la sua coerenza e la sua sensibilità.
In un mondo artistico spesso dominato dall’effimero, la sua voce emerge limpida e decisa, capace di connettere materia e spirito, realtà e sogno.
Scila Brusa non dipinge soltanto immagini: costruisce universi emotivi.
E in ognuno di essi risuona la stessa certezza — che l’arte, quando nasce da una verità profonda, è destinata a lasciare un segno.
Ufficio Stampa
UFFICIO STAMPA JTV FOUNDATION
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