AssoUtenti Na: Stazioni metro Linea 1, problematici eventuali soccorsi per chi si sente male
... chi si trova nelle stazioni o nei convogli di linea1 metrò non ha alcuna possibilità di comunicazione con l'esterno, il che rende problematici eventuali soccorsi per chi stesse male o per altri motivi...
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La sera di domenica 11 marzo 2012, verso le 19,'30 , nella Stazione Quattro Giornate del Metrò, ad altezza del Livello "Direzione Piscinola", si sentiva male una giovane ragazza, divenendo pallida e colta da conseguenti conati di vomito. Alcuni passeggeri, mentre arrivavo al marciapiede, la stavano adagiando su di una panchina, mentre altri si chiedevano come avvisare qualcuno degli addetti di stazione per l'emergenza. Notavo che qualcuno faceva segnalazioni con le braccia verso presunte telecamere presenti, io decidevo di salire al Piano Tornelli per avvisare direttamente l'addetto. Costui aveva davanti a se alcuni monitor di servizio, ma ben poco poteva capire di quanto accadeva al livello dei treni per Piscinola in quel momento, data la lontananza dell'immagine. Gli spiegavo la cosa, e per avere campo col cellulare si allontanava temporaneamente dalla postazione onde avvisare qualcuno. Mi spiegava che non c'è modo dai vari livelli in cui si articola la Stazione , di parlare con l'addetto se non usando il Citofono posto negli ascensori, non essendo previsto alcun altro sistema di comunicazione o controllo per le emergenze. Del resto è notorio che chi si trova nelle stazioni o nei convogli di linea1 metrò non ha alcuna possibilità di comunicazione con l'esterno, il che rende problematici eventuali soccorsi per chi stesse male o per altri motivi. E appare impossibile anche, da quanto dettoci, comunicare all'interno delle varie stazioni col personale di Controllo e Vigilanza.
Se le cose stanno in questi termini il tutto ci pare abbastanza grave e non comprendiamo come sia possibile che chi sta in Stazione o nei Convogli debba così tanto rischiare sentendosi male. Crediamo che la cosa vada risolta nella giusta maniera, come minimimo rendendo palesi i rischi che ci si assume prendendo il metrò e, in ogni caso attivando sistemi perché il problema sia di fatto risolto o spiegando come comportarsi. Nel caso specifico, per fortuna, la ragazza si riprendeva prima dell'arrivo di soccorsi allontanandosi con le sue gambe. Ma se c'era un anziano magari infartuato?
In attesa di chairimenti,
Antonio di Gennaro
Del.to Prov.le AssoUtenti - Napoli
Se le cose stanno in questi termini il tutto ci pare abbastanza grave e non comprendiamo come sia possibile che chi sta in Stazione o nei Convogli debba così tanto rischiare sentendosi male. Crediamo che la cosa vada risolta nella giusta maniera, come minimimo rendendo palesi i rischi che ci si assume prendendo il metrò e, in ogni caso attivando sistemi perché il problema sia di fatto risolto o spiegando come comportarsi. Nel caso specifico, per fortuna, la ragazza si riprendeva prima dell'arrivo di soccorsi allontanandosi con le sue gambe. Ma se c'era un anziano magari infartuato?
In attesa di chairimenti,
Antonio di Gennaro
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