Porto Raro e il confine sottile di “The Window” | Intervista
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Bentrovati, ragazzi. “The Window” mescola perfettamente le vostre personalità! Come siete riusciti ad ottenere questo effetto?
The Window è un brano che sintetizza perfettamente la nostra idea di musica e si colora delle nostre impressioni musicali. La prima parte del brano è dominata da uno strumming di chitarra acustica ispirato al brano Pink Moon di Nick Drake. Lo abbiamo adornato con alcune note di synth e pianoforte, che poi dominano la seconda parte del brano, spaziando tra armonie dichiaratamente jazz, ritmi algidi e digitali e la voce a fare da comune denominatore. Potresti trovarci dentro i Radiohead, Jacob Collier e addirittura i Dream Theater per gli amanti della poliritmia! La verità è che lavoriamo in simbiosi su ogni aspetto della nostra musica, e il suono che ne viene fuori non può che riflettere entrambe le nostre personalità!
Da dove nasce la vostra passione per la musica?
Suoniamo entrambi fin dalla giovane età! La musica per noi è stata a tratti ribellione, a tratti necessità. Abbiamo percorsi diversi, ma ci accomuna il fascino per la ricerca sonora, il racconto musicale, la possibilità di poter tradurre emozioni, pensieri ed esperienze di vita in suono. Suonare, studiare, trascrivere le note dei più grandi: un rituale nel quale abbiamo spesso trovato risposte senza necessariamente cercarle. Risposte che sono diventate i semi da cui è nato Porto Raro.

Quale messaggio vorreste trasmettere ai vostri ascoltatori?
Porto Raro non esiste, non siamo nella posizione di indicare una strada, una direzione, di lasciare un messaggio. Porto Raro è una zona liminale tra domanda e risposta, tra casa e destinazione. Ognuno può ricercare il proprio Porto Raro, e auguriamo a tutti di non trovarlo mai, e di continuare ad immaginarlo al di là di una finestra sul mare, all’orizzonte.
Da dove ha origine il titolo?
La nostra The Window separa due realtà: quella dell’uomo e quella del tempo.
E’ una finestra che si trova nel mezzo: tra due amanti che si allontanano, tra il tempo e lo spazio, tra la comfort zone e le difficoltà della realtà al di fuori delle quattro mura nelle quali viviamo la nostra quotidianità.
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