Editoria e Media
Fernanda Fedi "La scrittura è morta. Reinventiamo la nostra scrittura"
Lo Spazio Heart di Vimercate presenta dal 4 maggio al 15 giugno il progetto espositivo “SEGNO + SCRITTURA” curato da Simona Bartolena e Armando Fettolini con le mostre di due assoluti protagonisti della scena artistica milanese degli ultimi decenni, fondatori nel 1983 dell’Archivio Internazionale del libro d’artista: Fernanda Fedi e Gino Gini, capaci entrambi, ognuno a modo suo, di creare una sensazione di straniamento e successivo entusiasmo di fronte alle loro opere.
Gino Gini presenta la mostra "Nel segno della scrittura" con la quale sceglie di raccontarsi attraverso due differenti tappe della sua ricerca ma legate da un unico filo conduttore, il desiderio di osservare, archiviare e dare forma al pensiero. Fernanda Fedi, invece, prende spunto da un’importante opera reata negli anni Ottanta, quando l’artista compie una svolta decisiva nel suo percorso creativo e poetico, abbandonando il rigore strutturale degli anni precedenti per riscoprire la pittura, il segno, il gesto. Un ritorno al sentire, ma con una consapevolezza nuova. Le opere esposte allo Spazio Heart appartengono proprio a quel periodo fertile, in cui lo stile di Fedi si fa più maturo, più intimo, più suo, e l’artista si dedica all'intreccio tra parola, suono, poesia, musica, dipingendo i suoi segni illeggibili.
Anche se liberate dai vincoli concettuali, razionali, e animate da una più ampia libertà espressiva, queste opere non sono frutto del caso. Nella loro narrazione non vi è traccia di istinto incontrollato o di slancio informale. Fedi non si lascia travolgere dalla furia del gesto né sedurre dalla figurazione. Il suo linguaggio resta essenziale, rigoroso. Ogni colore è scelto con cura, ogni movimento della mano è ponderato.
Come sottolineano Simona Bartolena e Armando Fettolini “Quello che sottende queste composizioni è un equilibrio sottile ma stabile e sicuro: un gioco di armonie, rimandi, proporzioni, come in una partitura musicale. Il suo segno danzante e musicale produce sensazioni sinestetiche, quasi di ascendenza simbolista, collocandosi in un limbo indefinibile tra poesia e musica, pittura e riflessione filosofica. Sono superfici percorse da fremiti cromatici e luminosi, che si fanno suono pur nel loro silenzioso essere.”
Siamo lontani dalla "poesia visiva" a cui talvolta è stata accostata. La parola, nella sua arte, è assente, trasfigurata in un segno enigmatico. Come osserva Vincenzo Accame, Fernanda Fedi appartiene a una generazione che ha superato tanto la poesia concreta quanto l’arte concettuale. La sua distanza da quei movimenti non è questione anagrafica o di epoca storica, ma di mentalità, di sguardo, di spirito.
Lei stessa racconta che prima crea, poi osserva e infine interpreta ciò che ha fatto. L’atto creativo segue dunque un’urgenza interiore, un bisogno profondo e istintivo, che tuttavia non si traduce nella veemenza di un atto incontrollato.
Questa ricerca trova affinità con la leggerezza e la precisione degli
Haiku orientali, dove la parola si fa segno, testimonianza visibile di un’esistenza. Come negli Haiku, anche nelle opere di Fedi si trova equilibrio, armonia. Grazia, intensità, ma sebbene nella loro profondità possano sembrare musica, o luce, o pensiero, le opere di Fernanda Fedi sono, semplicemente, pittura.
Fernanda Fedi / Cenni Biografici
Fernanda Fedi è un’artista visiva che vive e lavora a Milano.
Nata nel 1940, ha esposto le sue opere dal 1968 in Italia e all’estero
Ha compiuto studi artistici a Milano e a Bologna, laureandosi al DAMS con specializzazioni in Museologia, Museografia e in Arte Terapia. Ha scritto il saggio: “Collettivi e Gruppi artistici a Milano. Ideologie e Percorsi 1968-1985” Ed. Endas ed ha organizzato convegni e dibattiti su “Donna Arte Società 1978”, “Donna Arte 1988” e “Creatività e Terapia”.
Dopo una lunga ricerca nel campo strutturale La linea incrociata (1970-1980) e un periodo concettuale - La linea pensata - Assenza (1979-1982) dal 1983 i suoi interessi si spostano sul tema La linea come tachigrafia, segno asemantico spesso associato alla musica, alla poesia, al sacro, alle scritture arcaiche.
Orari di apertura
da giovedì a domenica 16-19
Inaugurazione
Domenica 4 maggio ore 18.30
De Angelis Press
via francesco arese 18
20159 milano Italia
info@deangelispress.com
3457190941