"The Giver and the See", Noa (voce e percussioni) con Ruslan Sirota (pianoforte), Daniel Dor (batteria) e Omri Abramov (saxofono, EWI player) a Riccione Summer Jazz 2026
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Noa a Riccione Summer Jazz con i brani del suo ultimo album The Giver and the See.
Noa (voce, percussioni)
Ruslan Sirota (pianoforte)
Daniel Dor (batteria)
Omri Abramov (saxofono, EWI player).
Accompagnata da questo trio di musicisti straordinari, Achinoam Nin, in arte Noa, "il nome della prima femminista delle Sacre Scritture", insignita nel 2001 del premio “Artista per la Pace”, nata a Tel Aviv cinquantasette anni fa da una famiglia di ebrei dello Yemen e costretta all’esilio, presenta a Riccione, ultima tappa del suo tour italiano, «The Giver and the See», titolo del suo ultimo album.
Grande interprete e collaboratore, Rusian Sirota, pianista, già vincitore di un Grammy, nato a Uman, nell'attuale Ucraina e ora residente negli USA commenta il suo rapporto con l'artista: "Scrivo lontano dal pianoforte. Trovo che le dita e gli schemi musicali appresi limitino la vera musica che è in me. Ovvero, la musica non generata o condizionata dalle dita. Alcuni artisti aspettano l'ispirazione, o nel mio caso, la dettatura. Altri sostengono che questo non sia un metodo produttivo e invitano la musa a lavorare sodo per ore – un metodo eccellente, tra l'altro. Nella mia vita ho sperimentato entrambi i metodi ed entrambi funzionano. In genere sono o troppo pigro o troppo critico nei confronti del risultato poco ispirato per sedermi e iniziare a scrivere, quindi finisco per aspettare che la voce si faccia sentire."
The Giver and the See, un album con 10 tracce, intimo, essenziale, dove la voce si fa preghiera laica e trasforma la rabbia civile in una richiesta universale di coesistenza, empatia e protezione reciproca, in definitiva di pace.
Brani che la cantante definisce "strumenti di profonda guarigione emotiva", nati come risposta al conflitto israelo-palestinese e all’escalation di violenza in Medio Oriente.
Così il primo singolo, "There's a Song", realizzato in collaborazione con Ruslan Sirota, che ha anche prodotto l'album:
..."Una canzone d'amore per te
E le parole mi giungono dolcemente, scorrendo come l'acqua.
Sussurrando, vagando oltre il confine,
E mi conducono a una canzone d'amore puro e bellissimo per te".
Il titolo stesso, "The Giver and the See", è una coraggiosa provocazione linguistica, un esplicito e brillante gioco di parole che ribalta lo slogan del fiume "Giver/Donatore" nel politico e polarizzante "From the river to the sea" (Dal fiume al mare).

Noa "rovescia" il senso di questa combinazione di parole, creando un nuovo contesto ed una nuova visione per la terra, tra il fiume e il mare, compresa tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo (in pratica la Regione della Palestina), dove nulla deve scomparire, dove "neppure il fiume scompare nell'oceano, ma diventa oceano".
Una visione politica pura, dopo oltre 30 anni di attivismo, culturale e sociale, di Noa e del suo gruppo, per la coesistenza, la condivisione dell'umanità, per la compassione e la pace.
Noa prosegue, con la sua voce delicata ma potente e con le sue struggenti canzoni di tradizione ebraico-orientale e sefardita, utilizzando la sua lingua, l'inglese e l'italiano e con brani bellissimi come Mishaela, testo di Gil Dor e musica di Noa:
"Mishaela cosa vedì? Mishaela, cosa vedi?
cosa c'è nel tuo cuore
che accoglie il silenzio desolato con una risata simile?
"È un arcobaleno in Oriente, dice".
"È tutto ciò di cui ho bisogno", la poesia allo stato puro, dall’album "Keren - Gold (Notte)"
Tutte le stelle nascoste
E la luna in una notte buia pece
Dal nord
E dal sud allo Yemen
Nessun raggio di luce
Mattina, vedovo fedele
Stringi forte il tuo sacco grigio
Dal nord...
Legge una sua poesia “Siamo tutti immigrati”: anche lei ha attraversato l’oceano più di una volta e continua con un omaggio all’Italia: due canzoni napoletane "Santa Lucia Luntana" di Cottrau e Mezza, già cantata anche da Caruso e Era di maggio, una tarantella.
Inarrestabile, alla danza e alle percussioni, Noa ci offre un po’ di Bach, dal suo album "Letters to Bach" e concede un doppio bis, con il pubblico in piedi: l' emozione di "Imagine" di Lennon e di "Beautiful that way" da "La vita è Bella" di Benigni.
Un concerto che resterà nella memoria di questo Riccione Summer Jazz, organizzato dalla Associazione Gaspare Tirincanti, in collaborazione con il Comune di Riccione, in partnership con la Gerry & Franca Mulligan Foundation.
Direzione Atistica Mario Marzi.
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Giancarlo Garoia
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