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Nostra politica di prossimità unica cura contro malgoverno, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro su amministrative 2026

Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro traccia la rotta del movimento per la tornata elettorale nel Lazio, Campania e Basilicata: "Con i nostri responsabili territoriali e i consiglieri ombra, ogni sindaco sarà costretto a scegliere tra la virtuosità o la denuncia permanente."
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Roma - In un panorama politico nazionale spesso distante dalle reali esigenze dei territori, l'Italia dei Diritti - De Pierro si presenta all'appuntamento elettorale del maggio 2026 con una forza e una capillarità che hanno pochi precedenti per un movimento d'opinione. Abbiamo incontrato il presidente Antonello De Pierro per discutere della "corazzata" di candidati messa in campo e di quel "metodo De Pierro" che promette di cambiare per sempre il volto delle amministrazioni locali, trasformando ogni comune in un presidio di legalità sotto l'occhio vigile dei cittadini.

Presidente De Pierro, la vostra presenza alle prossime elezioni del 24 e 25 maggio è imponente. Dalle liste emerge una strategia chiarissima: schierare i vostri quadri dirigenti più alti. Perché questa scelta?

"La scelta è dettata dalla necessità di non lasciare nulla al caso. L'Italia dei Diritti non è un cartello elettorale che nasce per l'occasione; è un organismo vivente che opera 365 giorni l'anno. Schierare i nostri vertici, dai segretari e vice segretari provinciali ai responsabili municipali di Roma, significa portare l’esperienza di chi combatte ogni giorno nelle periferie romane o nelle segreterie provinciali direttamente nei piccoli borghi. Quando un nostro dirigente entra in una lista, porta con sé un bagaglio di battaglie e una conoscenza delle norme che costringe la macchina amministrativa a girare nel verso giusto. Non deleghiamo la rappresentanza a sconosciuti; ci mettiamo la faccia noi."

Parliamo del Lazio. Balza agli occhi un dato: 6 candidate sindache su 8 comuni. Una scelta di genere o di competenza?

"Assolutamente di competenza, che poi si traduce in una leadership femminile naturale e fortissima all'interno del nostro movimento. Ad Anguillara Sabazia abbiamo la commercialista Sandra Germogli, nostra responsabile provinciale per le Attività Produttive e l'Industria, affiancata dalla capolista Ylenia Massimini. A Vicovaro c'è Maria Celentano, una forza della natura, con il solido supporto di una garanzia come Danilo Barbuto..A Camerata Nuova abbiamo puntato su Martina Perrotta, che a soli 27 anni guida una lista di veterani. E ancora Monica Persiani a Marano Equo, Irene Pastore a Roiate e Loredana Bontempi a Montenero Sabino. Sono donne che hanno dimostrato sul campo di saper gestire crisi e denunciare disservizi. Per noi la 'linea rosa' è la linea della fermezza."

Lei viene citato come l'artefice del  'metodo De Pierro' e della figura dei 'consiglieri ombra'. Ci spiega meglio come questo influenzerà i sindaci eletti?

"Il concetto è semplice: con noi la pacchia è finita. Attraverso i responsabili territoriali e i consiglieri ombra, noi istituiamo un monitoraggio perenne. Se un sindaco amministra bene, noi siamo i primi a sostenerlo; ma se rileviamo condotte non virtuose, inefficienze o opacità, i nostri uomini e le nostre donne chiedono conto di ogni centesimo e di ogni delibera. Questo costringe indirettamente ogni sindaco ad amministrare secondo i nostri canoni di virtuosità. In pratica, è come se l’Italia dei Diritti amministrasse indirettamente. Il cittadino non deve più limitarsi a votare e poi sperare; attraverso i nostri strumenti, diventa protagonista e costringe le istituzioni a risolvere le criticità immediatamente."

Analizzando le liste, si nota un mix tra gioventù estrema e pilastri storici. A Camerata Nuova troviamo la ventenne Eleonora De Luca accanto a un veterano come Giovanni Ziantoni. Qual è l'obiettivo?

"L'obiettivo è la trasmissione del sapere politico. Giovanni Ziantoni è un monumento della nostra coerenza: tre elezioni alle spalle, battaglie epiche nell'Unione dei Comuni della Valle Ustica contro la gestione dei rifiuti di Vicovaro. Metterlo accanto a Eleonora De Luca, giovanissima ma già vice responsabile d'area, o a Martina Perrotta, significa preparare la classe dirigente del futuro. Lo stesso vale per Percile, dove il giovane Luca Hammad è sostenuto da un pilastro come Carlo Folcarelli e da nomi storici come Sandro Taraborrelli (Sandro Alessi). Vogliamo l'energia dei ventenni e la corazza dei veterani."

Presidente, il movimento è molto attivo anche al Sud. In Campania e Basilicata le vostre liste sono pesantissime.

"Certamente. In provincia di Salerno, grazie al lavoro del vice segretario Andrea Vricella e del segretario provinciale Corrado Fella, abbiamo liste di sostanza. A Polla con l'imprenditore Francesco Casciano, a Lustra con Paolo Nanni, che è al mio fianco da 8 anni, e a Pertosa con il trentenne Luca Martone. E guardi la Basilicata: a Castronuovo di Sant'Andrea schieriamo Maira Nacar, che è la segretaria provinciale di Napoli, e a Craco il vice segretario Nicola Martone. Spostiamo i vertici partenopei nei piccoli centri lucani per garantire che il nostro metodo sia applicato ovunque con la stessa rigidità."

A Roiate e Riofreddo avete schierato nomi che sembrano un 'chi è chi' del movimento. Perché queste due sfide sono così simboliche?

"A Riofreddo c'è un legame affettivo: il ricordo dello storico sindaco Giancarlo Palma. Lì abbiamo schierato uno dei nostri fondatori, Dario Domenici, con una lista che include il campione di pugilato Stefano Vagni e il sottufficiale Dario Portaluri. A Roiate, invece, abbiamo fatto qualcosa di unico: la candidata sindaca Irene Pastore è affiancata da altri due vice segretari provinciali, Antonio Steggi e Barbara Pasquini, oltre a responsabili municipali come Floriana Ventura ed Edoardo Aduani. È un segnale chiaro: in questi comuni l'Italia dei Diritti porta il suo Stato Maggiore."

Un'ultima domanda, presidente. Qual è il messaggio che vuole lanciare agli elettori che andranno alle urne il 24 e 25 maggio?

"Dico loro che il voto per l'Italia dei Diritti - De Pierro è l'unico che non scade il giorno dopo le elezioni. Scegliendo noi, i cittadini non firmano una delega in bianco, ma acquistano un'assicurazione sulla trasparenza. Saremo lì a controllare ogni buca stradale, ogni appalto, ogni servizio. Con i nostri Rita Belpasso, Marina Tavano, Giovanni Roberti, Ferdinando Nobile e tutti gli altri nomi che abbiamo sviscerato, la politica di prossimità smette di essere uno slogan e diventa realtà quotidiana. Ricordatevelo: la pacchia è finita, e noi siamo le sentinelle del vostro diritto a un'amministrazione onesta."

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