Politica e Istituzioni
A Frosinone disguidi postali penalizzano chi ha bisogno di sostegno, Italia dei Diritti De Pierro denuncia gravi carenze nella gestione degli aiuti alle famiglie bisognose
Roma 29 ottobre 2025: Nuovamente Poste Italiane nel mirino del movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro e ancora Frosinone la location di quanto accaduto . Questa volta la responsabile IdD per Frosinone Veronica Alocci ci porta a conoscenza di un nuovo disguido che vede coinvolta una donna con esigenze economiche alla quale è stata riconosciuta una carta acquisti. E' la stessa Alocci a spiegare quanto successo:" La signora protagonista di questa vicenda è in possesso della carta acquisti, ovviamente la carta è utilizzabile solo con il pin.
Il pin non viaggia con la carta ma arriva in un secondo momento sempre tramite posta. Il pin come è stato riferito dall' impiegato dell ufficio dovrebbe arrivare dopo 7/10 giorni dall' invio della richiesta. Passato il tempo dovuto e non vedendo arrivare il pin la signora si reca nuovamente in ufficio, le dicono di dover aspettare per almeno un totale di 20 giorni e di contattare il numero verde che si trova sulla carta e di parlare con un operatore e chiedere se il pin è stato spedito. Ora arriva il bello - prosegue la Alocci - parlare con un operatore ormai è un'impresa epica. Il primo contatto è sempre con l' assistenza digitale Poste Italiane e poi la chiamata dovrebbe passare a un operatore, questo però non avviene mai, è non nemmeno consentito fare richiesta. Si provano tutti i contatti che possono uscire dal motore di ricerca ma nessuno ti porta a parlare con un operatore almeno che non ti serva spedire pacchi all'estero .
Passati i 20 giorni e non arrivando nessun pin si deve richiedere un duplicato che ovviamente arriverà sempre per posta. Mi domando come non è arrivato la prima volta perché dovrebbe arrivare la seconda. La carta acquisti viene data a persone che hanno delle esigenze economiche se devono aspettare mesi per poterla utilizzare non sembra una assurdità? Ma non si può semplificare questo sistema"? Ad entrare nel merito della vicenda è Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro:" Non sempre la tecnologia è di aiuto alle persone, come in questo caso dove una donna si vede impossibilitata a usare una carta acquisti che le è stata concessa per esigenze economiche. Quanto mancano i tempi in cui non esistevano voci registrate a rispondere al telefono. Se la tecnologia è stata inserita per aiutare le persone e semplificare l'iter burocratico delle pratiche, bè ci sembra che questo molto spesso non avvenga.
Si stanno perdendo i contatti umani, i rapporti sociali e chi viene coinvolto in questi spiacevoli episodi perde sicuramente anche la pazienza. Ora il nuovo pin richiesto dalla protagonista di questa vicenda è stato spedito? Arriverà questa volta a destinazione? Come dice Veronica Alocci il sistema va semplificato e ci chiediamo il perché se una carta viene consegnata brevi manu al titolare, la stessa non viene accompagnata immediatamente con il pin. Capisco se la carta viene spedita e per ragioni di sicurezza il pin non deve viaggiare insieme a essa, ma se consegnata personalmente non vediamo la necessità di spedire il pin. Sta di fatto che ancora una volta burocrazia e tecnologia vanno a penalizzare utenti che hanno bisogno di aiuto e questo - conclude Spinelli - non fa dell'Italia un paese attento alle esigenze delle fasce sociali più deboli".
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