"Dove sono le lucciole", in scena al Teatro Comunale di Gambettola (FC) lo spettacolo di Teatro Invito/Ortoteatro
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"Dove sono le lucciole", in scena al Teatro Comunale di Gambettola (FC) lo spettacolo che omaggia Pier Paolo Pasolini
Una coproduzione Teatro Invito/Ortoteatro per la stagione teatrale 2025/2026, diretta e organizzata da Teatro del Drago/Famiglia d’Arte Monticelli.
Pochi mesi prima della sua tragica morte, il primo febbraio del 1975, Pier Paolo Pasolini pubblica sul «Corriere della Sera» l'articolo Il vuoto del potere in Italia, riapparso nel volume Scritti corsari col diverso titolo di L'articolo delle lucciole:
«Nei primi anni Sessanta, a causa dell'inquinamento dell'aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell'inquinamento dell'acqua (gli azzurri fiumi e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le lucciole. Il fenomeno è stato fulmineo e folgorante. Dopo pochi anni le lucciole non c'erano più. (Sono ora un ricordo, abbastanza straziante, del passato…)».
Questo fenomeno segna uno spartiacque, un confine tra due fasi della vita del nostro Paese e del regime politico che, apparentemente senza discontinuità, lo caratterizza: la scomparsa delle lucciole coincide con un profondo mutamento. I vecchi valori di colpo sono scalzati e il nuovo capitalismo unifica davvero per la prima volta il nostro Paese, modificandone in profondità forme e concezioni di vita.

“Dove sono le lucciole” di TeatroInvito/ OrtoTeatro, con Stefano Bresciani e Fabio Scaramucci, è un viaggio alla scoperta del mondo politico e poetico di Pier Paolo Pasolini: in scena un giornalista che cerca di ricostruire la vocazione letteraria del poeta recandosi dove è cominciata, in Friuli e nella lingua dura e difficile del Friuli.. La sua guida è uno degli allievi dello scrittore, divenuto uomo, che convince lo scettico giornalista che la poesia è in ogni cosa, che importante, in Pasolini, è il ritmo delle parole, il suono delle parole..
Attraverso i ricordi emerge un Pasolini inedito e primordiale. Un uomo culturalmente versatile, attento osservatore della società italiana, dei suoi cambiamenti, che suscitò spesso accese polemiche per i suoi giudizi radicali e che non nascose la sua omosessualità. Uno spettacolo che è un omaggio al Pasolini poeta, scrittore, regista, romanziere, attraverso il suo rapporto con la natura, simboleggiato dalle lucciole ma anche alla sua visione del mondo, sempre legata agli ultimi della terra.
Viaggio nel mondo poetico di Pasolini
Coproduzione Teatro Invito/Ortoteatro
con Stefano Bresciani e Fabio Scaramucci
idea video e grafica Elena Scolari
animazione Ilaria Pezone
tecnica Matteo Binda
scene e luci Andrea Violato
musiche originali Maurizio Aliffi
regia e drammaturgia Luca Radaelli
con il patrocinio del Centro Studi Pasoliniani
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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