«Il parroco di tutti è con tutti»: la toccante riflessione del prof. Marco Francesco Eramo.
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Essere una guida spirituale non significa soltanto celebrare i sacramenti da un altare, ma camminare giorno dopo giorno accanto alle persone, condividerne le gioie più grandi e, soprattutto, farsi carico delle ferite altrui nei momenti di maggiore fragilità. È da questa profonda riflessione, mossa dal prof. Marco Francesco Eramo, che emerge la figura di Don Antonio, il pastore della Comunità dei fedeli di Carinaro, che ha saputo fare della propria presenza, dell'ascolto e dell'empatia il tratto distintivo del suo ministero sacerdotale.
La conferma più tangibile di questo speciale legame tra pastore e comunità si è avuta nel corso della solenne celebrazione Eucaristica di ieri. In un’atmosfera di profondo raccoglimento, durante la quale il simulacro di Santa Eufemia è stato deposto sull'altare, la comunità dei fedeli ha vissuto un momento di straordinaria intensità. La funzione ha offerto l'occasione propizia per rendere pubblica la testimonianza tangibile dell'incredibile prodigio che si è verificato nei riguardi di Eufemia Barbato, lasciando percepire, tra le tante lacrime dei presenti, quanto la fede possa farsi carne e conforto nella vita quotidiana. Il racconto del prodigioso evento che ha toccato da vicino la giovane mamma della comunità ha riempito la chiesa di una commozione profonda, capace di trasformare la memoria del dolore in una corale e sentita preghiera di gratitudine.

Il momento più toccante si è verificato al termine della funzione, quando ha preso la parola il padre della ragazza — figura da sempre attiva e generosa nel comitato dei festeggiamenti patronali. Con il cuore in mano, dopo aver ringraziato la comunità per la vicinanza spirituale offerta alla sua famiglia, l'uomo ha rivolto a Don Antonio parole che vanno ben oltre il formale rispetto: lo ha ringraziato pubblicamente come un amico sincero e un vero fratello, capace di rimanere al suo fianco nel buio della prova.
Da qui lo spunto da cui si è aperta anche la testimonianza personale del prof. Marco Francesco Eramo
Un’esperienza di vicinanza e sostegno che non rappresenta un episodio isolato, ma conferma ciò che molti cittadini hanno sperimentato sulla propria pelle. «Anche io posso attestare la stessa cosa», ricorda con profonda emozione il prof. Eramo, «riportando alla mente il periodo buio in cui la mia famiglia ha dovuto affrontare la tragica e improvvisa scomparsa di mia zia, travolta da un incidente stradale appena uscita dalla Chiesa. In quei giorni intrisi di strazio e sofferenza, Don Antonio si è fatto concretamente vicino: non si è limitato a parole di circostanza, ma ha partecipato con profonda delicatezza al nostro dolore, facendosi pilastro e conforto per ciascuno di noi mentre attraversavamo quella dolorosa perdita».
Don Antonio dunque rimane un pilastro di fraternità per Carinaro.
Il parroco incarna così l'immagine autentica del pastore che non abbandona mai il proprio gregge, capace di farsi trovare sempre pronto nei momenti di tempesta. La sua dedizione quotidiana, la sua umiltà e la capacità di far sentire chiunque compreso e accolto rappresentano un dono inestimabile per l'intera cittadinanza di Carinaro.
In un tempo in cui è fin troppo facile giudicare o rimanere distanti, la vita sacerdotale di Don Antonio rammentata dalle parole del prof. Eramo ricorda a tutti il valore inestimabile della fraternità, dell'ascolto e del rispetto reciproco. Dimostrando, nei fatti e non solo a parole, che il parroco di tutti è davvero con tutti.
Ufficio Stampa
Alessandro Borriello
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