Efisio Atzeni,
Segretario Regionale UNAL vigilanza privata della Sardegna:
La sicurezza della persona, la sicurezza del posto di lavoro delle guardie particolari giurate presso le guardie mediche della Sardegna.
A raccontarla è una cosa, ma molte G.P.G. la vivono quotidianamente. Inizialmente, se sei fortunato, le prime volte puoi fare i turni assieme ad un compagno più esperto
Efisio Atzeni
Segretario Regionale UNAL vigilanza privata della Sardegna
La sicurezza della persona, la sicurezza del posto di lavoro delle guardie particolari giurate presso le guardie mediche
SCACCO AL RE
Significa semplicemente che il RE è in pericolo,
soggetto ad un attacco, e se vuole sopravvivere deve difendersi.
Ma chi è il “RE”. Lui si chiama “SICUREZZA”.
La sicurezza della persona, la sicurezza del posto di lavoro. Sembra una chimera!
Ogni giorno, ciascuno di noi, affronta lo stesso identico problema: svegliarsi, mangiare qualcosa, recarsi al lavoro, rientrare a casa, mangiare, e tornare a dormire, augurarsi che tutto vada per il verso giusto. bene. Una semplice banale quotidianità. Talvolta soddisfacente, altre volte con piccoli e/o grandi problemi. Ogni giorno se ne sente una, tutte ugualmente valide, nessuna banale.!
Noi: Efisio Atzeni, Segretario Regionale dell’UNAL Stefano Angotzi Segretario Regionale della CISA-SINALV, i nostri Segretari Provinciali e le nostre R.A.S della Sardegna, tutti noi persone semplici, oneste, sensibili, che sacrificano quotidianamente se stessi per gli altri, riceviamo continuamente segnalazioni, richieste di consigli su come affrontare vari problemi, richieste di aiuto e di sensibilizzazione ai problemi più vari, anche personali. Ne vogliamo presentare uno, uno fra le tante segnalazioni: pervenutaci, la più sentita attualmente.
“PRESIDI OSPEDALIERI, GUARDIE MEDICHE” Alcune delle voci, ce ne è una caterva: “Aggrediti medici guardia medica…” “Medico aggredito con calci e pugni:” “Guardia medica picchiata e collega insultato “Si spoglia e picchia tutti: notte di follia al pronto soccorso, Portato lì con l'ambulanza aggredisce il personale sanitario, poi la guardia giurata”, “Due pazienti del Pronto Soccorso scatenano una mega rissa: picchiati a calci e pugni un medico, una guardia giurata e un sanitario del 118.”, “Dottoressa guardia medica uccisa in Sardegna,”
Questa è una piccolissima lista di quanto avviene nei presidi ospedalieri e nelle guardie mediche. Molte guardie giurate ci hanno confidato queste parole, che per comodità sintetizziamo: “Tutte le volte prima di iniziare il turno prego la Madonna affinché mi aiuti a non ritrovarmi in piena notte, da solo, davanti a un balordo, un tossico che mi punta una siringa in faccia, oppure chi non ci sta più nella testa: che con forza sovrumana spaccano di tutto e di più, porte e arredi.ecc”, aggredendo e prendendo a botte anche medici e infermieri”. “Medici aggrediti in Ambulatorio “ Ci siamo chiusi dentro Tentavano di sfondare la porta. “ “Far West al pronto soccorso picchiati gli infermieri. Raid contro il personale in servizio. Interviene una guardia giurata e viene pestata.”, “Un tunisino e un marocchino hanno aggredito una guardia giurata in pronto soccorso che li aveva redarguiti perché si erano sdraiati sui lettini delle emergenze”. Poi, che dire quando a perdere il senno è la G.P.G: “ Guardia Particolare Giurata si toglie la vita: si è avvelenato per amore”, stress da lavoro? A raccontarla è una cosa, ma molte G.P.G. la vivono quotidianamente. Inizialmente, se sei fortunato, le prime volte puoi fare i turni assieme ad un compagno più esperto. Ma alla fine, inevitabilmente sarai te, da solo, a fare la guardia medica e dovrai gestirti la tua sicurezza. Poi naturalmente dipende anche dove la fai la guardia. Alcune guardie giurate ci hanno confidato che in alcune periferie delle grandi città dove ci sono i quartieri più malfamati non ci andrebbero nemmeno per 100 euro l'ora. Alcuni si danno per malati pur di riprendersi dallo stress-paura. Inoltre c’è anche il problema di come gestire il ritmo sonno veglia, che cambia continuamente. Inoltre, come fare un altro lavoro per integrare lo stipendio già misero di se stesso? Come conciliare lavoro extra e i turni G.M.?. Tutto questo per poter sopravvivere, per portare a casa la “pagnotta”, nascondendo la propri paura. Un altro, anziano del mestiere consigliava a chi temeva per la propria incolumità, di non usare armi bianche o da fuoco, bensì un semplice spray al peperoncino regolamentare.” Purtroppo la giurisprudenza italiana non è tenera verso chi si difende pur per legittima difesa e paradossalmente è meglio farsi malmenare che
affrontare poi le conseguenze penali di un più che legittimo accoltellamento a scopo di difesa personale. Questo è solo la punta dell’iceberg. Il lavoro viene aggiudicato alle Aziende tramite appalti. Spesso vinti con offerte inferiori al costo effettivo del lavoro. Tutti gli appalti assegnati individuano il tipo di lavoro, il numero degli addetti, la copertura oraria e la dislocazione della G.G. il cui presidio deve essere costante, con obbligo di non abbandonarlo, tutelando così la struttura e il personale in loco. Inoltre, quando c’è il cambio appalto si modificano sensibilmente le condizioni economiche del lavoratore in quanto le aziende continuano a lamentarne l’incidenza nei costi (per loro troppo alti). E così, di fatto, una GPG che lascia un Istituto di Vigilanza per passare in un altro, si ritrova senza alcuna anzianità di settore per la quale viene mantenuto lo status di guardia particolare giurata e quindi, il suo inquadramento. Quindi è’ opportuno prevedere con un accordo Quadro che le GPG impiegate nel settore mantengano col cambio appalto l’anzianità di servizio convenzionale risultante da ultima assunzione. Quando gli istituti di Vigilanza perdono l’appalto e non riescono a far passare le GPG con la società subentrante, allora le GPG vengono licenziate ex art.7 Legge 92/12. Oggi è una prassi consolidata. Inoltre, si verifica spesso che le GPG vengono “SPOSTATE” verso la fine dell’appalto per “liberarsi di loro”. Questo è un problema innescato dai NETWORK. Loro non sono soggetti alle regole Diventa quindi indispensabile normare, laddove debbano continuare ad esistere, tutte le società “NETWORK” che possano interagire con gli Istituti di Vigilanza, nella gestione dell’appalto e alle leggi imposte nel settore Vigilanza. Nonostante abbiano rovinato molte società di Vigilanza, nulla hanno rischiato nulla sotto il profilo dell’operatività, visto che non operano sotto concessione di licenza Prefettizia. Diventa quindi necessario normare tutte le società “NETWORK” affinché possano interagire con gli Istituti di Vigilanza, nella gestione dell’appalto.
Troppi diritti sono stati calpestati, inutile è garantire condizioni economiche al cambio di appalto, se poi la GPG diventa “un nuovo assunto”.
Questa è la spirale che ha aperto l’entrata in vigore del Job’s Act. Le aziende di servizi usano il cambio appalto per creare “nuovi assunti” nonostante si tratti di lavoratori presenti nell’appalto o nel settore da molti anni. Una norma illegittima che penalizza i lavoratori del terziario in quanto soggetti a cambi di società a fronte degli appalti, per cui legare le sorti di un lavoratore alla permanenza o meno su un appalto e quindi seguirne le sorti è diabolicamente inaccettabile. I NETWORK, , nell’acquisizione e gestione dei servizi o degli appalti stanno determinando un abbassamento delle tariffe dei servizi di vigilanza, “Fanno Cartello”. Gestendo i servizi riescono a incidere sulla media di settore, e per acquisire lavoro si è costretti ad abbassare il costo orario del servizio, innescando una corsa al ribasso che va inevitabilmente a incidere sulla sicurezza e sui diritti delle GPG.
Detto ciò, è questo lo scenario in cui si muovono anche le Guardie Giurate in Sardegna.
Guardie Mediche,
Un lavoro, un settore importante su tutti i punti di vista. Da tutti i capitolati di appalto del settore interessato. Nel capitolato si parla e si richiede l’uso e la presenza della GPG, da inserire nella postazione interessata, atta a inibire, reprimere scoraggiare qualsiasi atto vandalico che metta in pericolo il personale medico, le strutture e i pazienti. Un compito delicato per sua natura. In pratica a chi viene affidato un presidio gli si fanno fare tutte cose che esulano dal compito vero e proprio della sicurezza del presidio, della struttura e del personale, pazienti compresi. La G.P.G. viene utilizzata per rispondere al telefono, portare barelle e carrozzine, prendere appuntamenti, di tutto e di più, creando così i presupposti dell’indebolimento del presidio, della sua non sicurezza. Così si mette in pericolo anche la stessa vita o l’incolumità del vigilante. Non esiste un preciso ordine di servizio inerente al presidio. Una telefonata dagli addetti dell’Istituto Vigilanza dicono e ordinano cosa fare: “fai come ti dico o come ti dicono”. Disposizioni che cambiano a seconda degli umori personali. Talvolta il vigilante deve far fronte a situazioni paradossali: esaltati, drogati, extracomunitari, madri che vengono al pronto soccorso con i bambini da curare si trovano loro malgrado immersi
in uno scenario da far west, scene di paura collettiva, e la G.P.G., da sola deve affrontare tutto questo. E il personale cercano di far fronte alla mancanza e carenza del loro personale utilizzando forzatamente la G.P.G. in servizio, facendogli fare tutt’altro, e forzandogli la mano facendoglielo imporre dal suo Istituto. Ogni giorno si ripresenta lo stesso identico problema. Tutto questo a causa del rispetto dei propri compiti assegnati. Il continuo mancato rispetto anche della dignità della singola G.P.G. La sua solitudine, lo stress e il sovraccarico delle ore lavorative, il non sentirsi tutelati nel lavoro e nella sicurezza personale porta ad una stanchezza psicofisica, a non rendere sia nel lavoro che nella vita familiare. Come possono garantire un minimo di sicurezza! Sarebbe auspicabile che in alcuni siti, le G.P.G. fossero almeno in due. Basta vedere quanto ultimamente sta accadendo al S.S. Trinità di Cagliari. Gli esagitati sono tanti, i disturbati mentali, i drogati, le famiglie con problemi di salute di loro e dei propri figli. Provate a immedesimarsi in situazione simili, tu madre di famiglia, con tuo figlio immerso in una caciara simile, allora ti accorgi di essere alla mercé degli eventi, non puoi scappare, mollare, perché tu o tuo figlio ha veramente bisogno di assistenza, pregando tutti i santi che non ti accada niente di male. L’addetto alla vigilanza, colui che dovrebbe garantire un certo tipo di sicurezza è inerme, perché solo, perché non è autorizzato ad usare l’arma, perché le istituzioni non lo difendono. Purtroppo la giurisprudenza italiana non è tenera verso chi si difende pur per legittima difesa e paradossalmente è meglio farsi malmenare che affrontare poi le conseguenze penali di un più che legittimo accoltellamento a scopo di difesa personale. La nostra soluzione? Riteniamo valido il servizio in coppia presso alcuni siti super sensibili. Riteniamo che tutte le GPG addetti ai presidi sanitari siano dotati di un sistema di rilevazione del tipo “Con.te”. Così basterebbe, all’occorrenza, premere il tasto di allarme, senza doversi affannare a ricercare telefoni o cellulari, e avvisare istantaneamente la centrale operativa quale richiesta di emergenza.
Individuiamo ad esempio l’assegnazione per iscritto della G.P.G. al servizio o più servizi a cui di volta in volta viene adibito, in modo da rendere più chiaro e trasparente il suo impiego nell’appalto RICORDIAMO
"I medici dei presidi sanitari: quali Guardie Mediche, Ospedali e le Guardie Giurate sono sempre più in balia degli eventi, in costante pericolo, nel totale silenzio assordante delle istituzioni"
Segretario Regionale Sardegna UNAL Vigilanza Privata Efisio Atzeni
Segretario Regionale Sardegna CISAL-SINALV Stefano Angotzi
Efisio Atzeni Segretario Regionale dell'UNAL Sardegna
UNAL Unione Nazionale Autonoma del Lavoro
Cagliari (Cagliari) Italia
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