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Al Teatro Comunale di Gambettola la serata di festa e di spettacolo con “Miriam Maria", tratto da “In nome della madre” di Erri De Luca, per i 200 anni della Stamperia Pascucci.

Il Recital di Liana Mussoni con gli interventi musicali di Fabrizio Flisi (pianoforte) e Tiziano Paganelli (fisarmonica, flauti e percussioni)
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

                                        
Al Teatro Comunale di Gambettola la serata di festa e di spettacolo con “Miriam Maria”, tratto da “In nome della madre” di Erri De Luca, per 200 anni della Stamperia Pascucci.

La serata, introdotta dalla proiezione di un filmato nel quale Tonino Guerra ricordava l'importanza della memoria e della sua trasmissione per la costruzione di un nuovo futuro, è stata presentata dalla giornalista Elide Giordani, con l'intervento di saluto del Sindaco di Gambettola Eugenio Battistini.

 E' stata poi ripercorsa la storia della Stamperia Pascucci, tra tradizione, costume e innovazione, e delle generazioni che hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo. Sul palco i rappresentanti delle due attuali generazioni della famiglia Pascucci che, in occasione del 200° della fondazione della storica bottega,  hanno raccontato come le rispettive competenze intervengano nella storia odierna della Stamperia.

A seguire, MIRIAM MARIA, il recital di Liana Mussoni con gli interventi musicali di  Fabrizio Flisi (pianoforte) e Tiziano Paganelli (fisarmonica, flauti e percussioni).

La storia, narrata in prima persona, di Miriàm, una ragazza della Galilea che ha una visione nella quale un Angelo le annuncia che avrà un figlio e le profetizza per lui un destino di grandezza.
Subito dopo, la giovane scopre di essere incinta. Dopo qualche titubanza, decide di avvertire Iosef, il suo promesso sposo. Miriàm sa perfettamente che rischia di essere lapidata, ma rifiuta ogni menzogna, rivendicando il mistero della sua gravidanza e la sua assoluta buona fede. Iosef, anche in seguito ad un sogno premonitore, decide che le nozze avranno luogo come previsto, sfidando i benpensanti di Nazaret e le leggi del tempo. Intanto, gli odiati occupanti romani organizzano un censimento e per i giovani sposi si prepara un viaggio, lungo e difficile, a pochi giorni dal parto.

 Liana Mussoni ha rispettato il linguaggio semplice e nobile della poesia di Erri De Luca e del suo desiderio di "raccontare qualcosa che non c’è", una versione laica e poetica della nascita di Gesù. 

In nome della madre è un testo pieno di Grazia, che commuove e fa riflettere credenti e laici.

La messa in scena al Comunale di Gabettola ha inteso creare un intimo momento di incontro col pubblico perchè Miriàm/Maria, donna oramai adulta che ha accettato con consapevolezza il destino di suo figlio, desidera condividere con noi la sua esperienza personale, senza fronzoli, invitandoci a ri-trasmettere il suo messaggio di amore, coraggio e speranza.

 Il recital ha proposto musiche di Fabrizio De AndréAriel Ramirez e brani tradizionali ebraici, creando un’atmosfera poetica e suggestiva e si è chiuso con "Hallelujah" di Leonard Cohen

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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