In una realtà sempre più mediata tecnologicamente, riflettere sulla tecnologia e sui mondi tecnologici che frequentiamo è diventato non solo utile ma necessario. Lo si può fare con disincanto, senza rinunciare ai vantaggi e ai benefici della tecnologia e recuperando la propria libertà. Un libro di Carlo Mazzucchelli offre numerosi spunti per una relazione con la tecnologia, diversa, più libera, consapevole e ricca di senso.
Con il suo ultimo libro in distribuzione, “Tecnoconsapevolezza e libertà di scelta – Alla ricerca di senso nell’era tecnologica e digitale” (edito nella collana
Technovisions di Delos Digital), l’autore si rivolge a tutti coloro che sentono forte la necessità di una riflessione critica sulla tecnologia e i suoi algoritmi binari, per riprendersi la libertà di pensiero, di scelta e decisionale, esercitando il diritto alla conoscenza e alla verità. L’invito è a uscire fuori dagli acquari e dalle voliere digitali delle piattaforme social, ma anche dalla massa e dai suoi comportamenti conformistici per riconquistare nuovi spazi privati e individuali di libertà personale.
Disinformati e misinformati, poco consapevoli, complici delle tecnologie che utilizzano e dei modelli di business che le alimentano, gli internauti e i social networker sentono crescere la stanchezza, il disincanto e l’emergere di nuovi bisogni che reclamano soddisfazione e risposte. La stanchezza nasce dalle troppe false notizie, dai falsi contenuti e dagli inganni digitali. Il disincanto suggerisce l’adozione di nuovi strumenti per ricercare vie di fuga e alternative possibili, in cerca di nuovi itinerari di viaggio con destinazioni diverse da quelle suggerite dai soliti Tripadvisor, Booking, Google Search e dai loro clienti (inserzionisti) paganti.
Ai cittadini della Rete l’autore offre argomentazioni, spunti di riflessione, approfondimenti e motivazioni forti a intraprendere un percorso di riflessione critica e libera, utile a comprendere meccanismi, forme, modelli di business e realtà del mondo digitale, facendo i conti con la brutalità del linguaggio e la diffusione della paura che caratterizzano molte delle piattaforme digitali, con la disinformazione e la manipolazione, con la massificazione del pensiero e il consumismo. Tanti elementi che rendono oggi l’homo technologicus sempre più oggetto e sempre meno soggetto della sua realtà esperienziale, della sua esistenza e del suo destino futuro.
La libertà a cui fa riferimento Carlo Mazzucchelli nel suo libro Tecnoconsapevolezza e libertà di scelta – Alla ricerca di senso nell’era tecnologica e digitale, non è quella negativa e subita che nasce dal consumismo e dalla costante variabilità di messaggi, prodotti e opinioni. Non è una libertà fasulla e ipocrita come quella suggerita da cookie, bot, assistenti personali e algoritmi, ma reale, non automatizzata, vaccinata contro ogni tentativo di condizionarla algoritmicamente. Una libertà che nasce dalla volontà di liberarsi dalla schiavitù dei social network, per esercitare il libero arbitrio, assumendosi tutta la responsabilità che ogni scelta impone. Una libertà che rifiuta la protezione e il controllo, la falsa gratuità delle piattaforme (le piattaforme sono gratis per raccogliere i nostri dati e le nostre informazioni), le gratificazioni che le rendono accattivanti e accettabili, per lasciare emergere nuove idee, elaborare nuovi pensieri e nuove opinioni, per sperimentare nuovi spazi di consapevolezza e possibilità.
Secondo l’autore primo passo per esercitare questa libertà è la Tecnoconsapevolezza dalla quale deriva un uso consapevole delle tecnologie e che non obbliga a staccare la spina o a rinunciare ai numerosi vantaggi e benefici offerti dalla tecnologia. Grazie alla Tecnoconsapevolezza sarà possibile disvelare l’inganno e le trappole delle piattaforme tecnologiche, comprendere meglio il ruolo di coloro che le producono e i loro modelli di business monopolistici, guidati dalla volontà di potenza e di dominio del mondo.
Acquisire Tecnoconsapevolezza serve a comprendere quanto i nostri comportamenti e le nostre vite siano oggi manipolate e tecno-guidate, con l’obiettivo di ingaggiarci cognitivamente e coinvolgerci emotivamente, addestrarci e renderci tecno-dipendenti, in modo da poterci trasformare in merce e in semplici consumatori. Dalla fase attuale di sviluppo tecnologico non si torna indietro ma il futuro può ancora essere nelle mani di tutti. Per determinarlo bisogna però impegnarsi nella ricerca di una soluzione. Il primo passo è acquistare maggiore libertà di scelta per riconquistare il controllo della propria vita. La tecno-consapevolezza ne è lo strumento. Si concretizza attraverso la conoscenza, la riflessione, l’elaborazione di pensiero, la diffidenza/dissidenza nei confronti del conformismo diffuso, la fuga dall’apatia e dall’isolamento digitale, e con il ritorno a nuove forme umane ed empatiche di socialità. Le scelte tecno-consapevoli di ognuno faranno la differenza e costruiranno gli scenari futuri per tutti, compresi quelli caratterizzati dalla crescente automazione e dalla pervasività di macchine intelligenti e capaci di apprendere.
Punto di partenza della riflessione critica alla base della Tecnoconsapevolezza è l’arte di porsi delle domande, rinunciando alle risposte preconfezionate per alimentare il dubbio e la libertà di scelta. Di domande il libro ne presenta una cinquantina. L’elenco permette di abbracciare l’intero acquario-mondo digitale in modo da riuscire a rilevarne le variazioni, le eruzioni, le crepe e le possibili via di fuga. Non è esaustivo e non presenta alcuna risposta, indica un percorso possibile ed è stato pensato come un contributo a chi volesse cimentarsi nella buona pratica di porsi delle domande.
L’autore Dirigente d’azienda, filosofo e tecnologo, Carlo Mazzucchelli è il fondatore del progetto editoriale SoloTablet (www.solotablet.it) dedicato alle nuove tecnologie e ai loro effetti sulla vita individuale, sociale e professionale delle persone. Esperto di marketing, comunicazione e management, ha operato in ruoli manageriali e dirigenziali in aziende italiane e multinazionali. Focalizzato da sempre sull’innovazione ha implementato numerosi programmi finalizzati al cambiamento, ad incrementare l’efficacia dell’attività commerciale, il valore del capitale relazionale dell’azienda e la fidelizzazione della clientela attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e approcci innovativi. Giornalista e writer, communication manager e storyteller, autore di e-book, formatore e oratore in meeting, seminari e convegni. È esperto di Internet, social network e ambienti collaborativi in rete e di strumenti di analisi delle reti social, abile networker, costruttore e gestore di comunità professionali e tematiche online.