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Il Seminario Veronelli festeggia i suoi 40 anni con l’elezione di un Presidente giornalista e cultore del vino

La scelta di Aldo Tagliaferro è un omaggio esplicito al fondatore dell’associazione Luigi Veronelli, nel centesimo anno dalla sua nascita
Milano, (informazione.news - comunicati stampa - cibi e bevande)

L'assemblea del Seminario Permanente Luigi Veronelli, che si è riunita il 26 aprile, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo. A presiedere l’Associazione è stato scelto Aldo Tagliaferro, giornalista professionista da oltre trent’anni, che raccoglie l'eredità di Angela Maculan, che per dieci anni ha guidato il Seminario.

 

Esattamente 40 anni fa nasceva il Seminario Permanente Luigi Veronelli, l’Associazione senza fini di lucro “per la cultura del vino e degli alimenti” fondata da Luigi Veronelli con lo scopo di proseguire a lungo sulla strada dei valori e degli insegnamenti veronelliani. L’Associazione riunisce, dal 1986, vignaioli, ristoratori, enotecari e amanti del vino e della gastronomia.

 

La scelta di Tagliaferro, vice capo redattore della Gazzetta di Parma, cultore e appassionato del mondo del vino, già Consigliere del SV dal 2024, è un omaggio esplicito alla storia dell’Associazione e alla figura del suo fondatore, Luigi Veronelli nel centenario dalla sua nascita.

 

Veronelli rivendicava con orgoglio la sua professione di giornalista “decano”.

Aveva iniziato - anno 1962-  nella sua Milano a Il Giorno diretto dal grande Italo Pietra.

Non smise mai di “scrivere di vino e di cibo criticamente” come lui stesso diceva, e lo fece per l’intera vita, diventando anche editore delle riviste che dirigeva, ultima “Ex Vinis”.

 

Il neo eletto Presidente commenta: “È un onore poter presiedere il Seminario fondato da un maestro come Luigi Veronelli, una figura a cui l’Italia deve moltissimo ma a cui non ha sempre dato il giusto riconoscimento. Se associare il nome di Veronelli al vino è quasi un automatismo, credo sia doveroso preservarne la lezione ampia e profonda di comunicatore, giornalista, scrittore, filosofo, saggista, interprete  - attraverso il calice e i piatti – della natura più intima del Paese e delle sue radici legate alla terra”.

 

E aggiunge: “Ringrazio Angela Maculan per lo straordinario lavoro svolto alla guida del Seminario; la sua presenza in Consiglio sarà una bussola importante per orientarci in un momento particolarmente delicato per il mondo del vino”

 

Angela Maculan, alla Presidenza dal 2016 a oggi, commenta: “Questi dieci anni come Presidente del Seminario Veronelli sono stati per me un grande onore e un privilegio. Sono stata affiancata da colleghi che mi hanno sempre sostenuta, dimostrandomi fiducia e dandomi supporto. A loro va un mio grande grazie. Un sentito ringraziamento ai collaboratori del Seminario Veronelli, che ogni giorno hanno lavorato con me per la buona riuscita dei vari progetti. Al mio successore, Aldo Tagliaferro, auguro buon lavoro: sono certa che sarà un’ottima guida per i prossimi anni”.

 

Angela Maculan, passa il testimone e resta, dunque, nel gruppo dirigente dell’Associazione per dare continuità e per ribadire la sua convinzione per l’approccio veronelliano. Maculan è rappresentante di un’azienda che ha saputo imporsi scrivendo un nuovo capitolo della secolare storia dei vini di Breganze (Vicenza).

 

Alla vicepresidenza è riconfermato Mario Danesi che, con la sua azienda di famiglia nel Montenetto, altopiano vocato in provincia di Brescia, incarna la figura del vignaiolo veronelliano, così come il consigliere Alessio Fornasetti, riconfermato, con il suo piccolo e curato podere in Azzate (VA).

 

Per ribadire ancora la grande vocazione del Seminario Veronelli a dar voce ai vignaioli, figura che Veronelli stesso portò alla ribalta conferendogli lustro e importanza, il Consiglio accoglie un nuovo eletto: Giuseppe Luciano Aieta che, con Davide Zoppi conduce Cà du Ferrà e custodisce antichi suoli e antichi vitigni in quel di Bonassola, a due passi dalle Cinque Terre.

 

In quest’anno tanto importante per il Seminario Veronelli, che celebra il centesimo dalla nascita di Veronelli e il quarantesimo dalla fondazione all’Associazione, il Consiglio entra in carica con il proposito di proseguire nel solco tracciato da Maculan e da tutta la squadra del SV per valorizzare il significato dell’opera di Veronelli, mantenere la Guida Oro I Vini di Veronelli come punto di riferimento del settore, aumentare la presenza del Seminario con incontri, degustazioni e approfondimenti, coinvolgendo sempre più i propri associati.

 

 

I membri del nuovo Consiglio Direttivo del Seminario Permanente Luigi Veronelli

 

 

Aldo Tagliaferro

Nato nel 1964 a Treviso, apolide per vocazione e parmigiano d’adozione, dopo il diploma al Liceo Classico Canova di Treviso e la laurea in Lingue a Ca’ Foscari, ha imboccato la via del giornalismo seguendo le orme del padre. Ha iniziato a respirare l’aria dei quotidiani fin da bambino, quindi ha vissuto le prime esperienze alla Tribuna di Treviso, poi al Gazzettino dove ha lavorato nelle sedi di Treviso, Mestre e Pordenone. Approdato alla Gazzetta di Parma nel 1993, oggi è nell’ufficio di direzione del più antico quotidiano d’Italia come vice capo redattore vicario. Si è occupato in prevalenza di Economia, ma anche di Motori e Vino. Dal 2016 è responsabile del sito Web del giornale. Nel 2025 ha pubblicato “Senza Esagerare” (Mattioli 1985). Appassionato di tennis, di rock anni Settanta e di enologia, è stato per vent’anni tour manager in Italia dei Jethro Tull e come consigliere del Circolo Cabriolo di Fidenza organizza mensilmente serate di degustazione. Dal 2024 al 2026 è stato consigliere del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

Angela Maculan

Classe 1977, nata e cresciuta nelle cantine Maculan fondate da suo nonno Giovanni e sviluppate dal padre Fausto, dopo il diploma al Liceo Scientifico si è laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Università di Padova. Fin da piccola ha dimostrato la sua passione per il vino seguendo il lavoro del padre in tutte le fasi della vinificazione, dall’arrivo dell’uva all’imbottigliamento, diventando ben presto la mascotte dell’azienda di famiglia. A dodici anni la prima vendemmia, a venti la prima missione all’estero. Da allora il suo contributo si è progressivamente concentrato sul settore commerciale e, in particolare, sull’export, viaggiando in tutto il mondo per promuovere le etichette Maculan e la cultura del vino italiano. È stata Presidente del Seminario Veronelli da giugno 2016 ad aprile 2026.

 

Giuseppe Luciano Aieta

Giuseppe Luciano Aieta, nato nel 1982 a Como, segue gli studi in Ingegneria gestionale e consegue poi un master in Finanza innovativa. Amante delle contaminazioni culturali, dei viaggi, dell'arte e della musica, sviluppa una visione aperta e internazionale. Lavora per quasi dieci anni come dirigente in una delle principali multinazionali europee nel settore dell’educazione. Successivamente lascia la carriera corporate per fondare, con suo marito, Cà du Ferrà, realtà dedicata alla produzione di vino e all’ospitalità. Il progetto nasce da una sentita necessità di mettere in dialogo terre e pensieri, mani e visioni. Di attraversare culture diverse, senza mai tradire l’origine.

 

Mario Danesi

Celeste Mario Danesi ha 38 anni. La sua famiglia da tempo si occupa di agricoltura e di vino. Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi con una tesi sul marketing del vino, con focus sull’altopiano del Montenetto, non lontano da Brescia, dove, terminati gli studi, ha iniziato a sviluppare il progetto enologico avviato dalla famiglia con la Cantina San Michele di Capriano del Colle. Da diversi anni ricopre il ruolo di vicepresidente del Consorzio Montenetto. Di recente, ha avviato con la famiglia Case Danesi, nuovo progetto vitivinicolo in Franciacorta.

 

Alessio Fornasetti

 

Imprenditore, formatosi al Politecnico di Milano, dopo aver lavorato come fotografo per importanti testate ed agenzie (1973-1977), aver ideato e realizzato campagne per grandi aziende italiane (1978-1990) e, infine, essersi occupato dell’azienda familiare, importante realtà del settore tessile, dal 2000 è titolare di Torre San Quirico, in provincia di Varese. Da allora si dedica esclusivamente alla viticoltura e all’enologia. Descrive le sue giornate dicendo: “allevo viti ed elevo vini”, confrontandosi quotidianamente, in campo e in cantina, con il vitigno nebbiolo, che ritiene il miglior alleato per la conquista dell’eccellenza. Ha saputo creare una realtà piccola di successo, molto apprezzata anche a livello internazionale, contribuendo a valorizzare un territorio ancora poco conosciuto.

 

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