“Quel che resta di un’isola”: Anita Bozzo firma un romanzo di formazione tra la Grecia e Milano
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“Quel che resta di un’isola” racconta vent’anni di un’amicizia nata sugli scogli di un’isola greca. La voce narrante è una ragazza milanese che incontra Agnese, bambina selvatica e magnetica, durante la prima di tante vacanze estive in famiglia. Il romanzo segue l’evoluzione di questo legame attraverso l’infanzia, l’adolescenza, e infine la convivenza adulta a Milano, fino a una separazione che non è una rottura, ma qualcosa di più difficile da nominare: uno scivolamento silenzioso verso l’estraneità. La struttura è divisa in due parti nette, le estati greche e la vita milanese, e il contrasto tra i due ambienti non è mai solo geografico.

L’isola è il luogo dell’identità selvaggia e libera; Milano è quello della negoziazione quotidiana con se stessi. Bozzo gestisce questo doppio registro con naturalezza, senza forzature simboliche. Per chi ha amato la precisione emotiva di Silvia Avallone nel trattare le amicizie che attraversano le stagioni della vita, questo romanzo offrirà una lettura diversa ma non dissimile nel piglio: meno carnale, più rarefatta, capace di lasciare la stessa sensazione di qualcosa che è stato vero e che non è più recuperabile. Un progetto letterario che conferma la versatilità di un’autrice già matura.
https://www.edizionimontag.it/catalogo/quel-che-resta-di-unisola/
Ufficio Stampa
Cristiano Romanelli
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