Fiere vs Pubblicità Online: quale conviene al settore enogastronomico?

Le fiere enogastronomiche, un tempo pilastro per promuovere prodotti, stanno perdendo appeal. Negli ultimi cinque anni, i costi per uno stand (5.000-20.000 euro) non giustificano i pochi contatti ottenuti: la pandemia ha ridotto l’affluenza e il pubblico è meno qualificato. Logistica, personale e materiali pesano sul budget, ma il ritorno è scarso. Al contrario, la pubblicità su siti di nicchia nel food and beverage costa meno (500-2.000 euro) e raggiunge un pubblico mirato.
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Rocca Imperiale, (informazione.news - comunicati stampa - servizi)

Partecipare a una fiera enogastronomica costa caro (5.000-20.000 euro), ma negli ultimi cinque anni i contatti sono diminuiti: meno affluenza post-pandemia e pubblico meno qualificato riducono il ritorno sull’investimento. La pubblicità online su siti di nicchia, con budget tra 500 e 2.000 euro, offre un’alternativa economica e mirata per il food and beverage, raggiungendo appassionati e professionisti. A seguire, i video UGC (1.000-5.000 euro) amplificano l’engagement con contenuti autentici. Le aziende del settore possono così ottimizzare i costi e la visibilità, preferendo strategie digitali alle fiere tradizionali, sempre meno efficaci.

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Giuseppe Antonio Capano
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