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Arte e Cultura

“La grammatica è sgrammatica”: ironia e denuncia sociale nel nuovo singolo di Massimiliano Lepera

Con un sound pop-elettronico e uno stile tagliente, Lepera unisce didattica e musica, dando vo-ce alla crisi della lingua italiana. Un invito a comunicare meglio, a riscoprire la curiosità per le parole e a difendere la qualità del linguaggio, con empatia e spirito critico.
Roma, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

C’è un episodio concreto, magari avvenuto in aula o sui social, che ti ha fatto capire quanto la lingua stesse cambiando rapidamente?

In particolare nessuno, ma un costante e continuo flusso di parole e pensieri distorti che nel tempo peggiorano sempre di più e ci fanno capire come molto rapidamente tutto stia evolvendo senza quasi che abbiamo il tempo di rendercene conto.

Secondo te, qual è la più grande sfida oggi per chi vuole difendere la qualità dell’italiano senza risultare “nostalgico”?

Risultare incisivo nel messaggio che si vuol trasmettere, anche in riferimento ai valori del passato, ma senza nostalgia, bensì con originalità e ironia. Altre chiavi non esistono allo status quo.

Pensi che il problema sia la mancanza di regole o la mancanza di curiosità verso le parole?

Direi entrambe, ma preferisco indicare la seconda come maggiore responsabile. La curiosità è alla base della conoscenza e come chiunque voglia migliorarsi e apprendere di più, se non spinto dalla curiosità non conclude nulla, allo stesso modo bisognerebbe rivalutare la lingua italiana con la curiosità dei bambini che stanno per la prima volta approcciandosi a qualcosa di nuovo.

Se domani potessi introdurre un’ora settimanale di “educazione alla comunicazione”, come la imposteresti?

Già di per sé sarebbe un successo per la propria essenza. Comunicare oggi è divenuto maggiormente difficile perché i canali di comunicazione sono spesso ostacolati o veicolati dalla barriera informatica o tecnologica e anche banalmente non poter osservare il volto altrui quando si scrive o messaggia o chatta è molto invalidante. La comunicazione è in primis de visu, di persona, perché tra persone avviene, e parte dalla comunicazioni del linguaggio del corpo per poi spostarsi alle vere e proprie parole. Solo entrando in empatia e sintonia si può comunicare efficacemente.

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