Diritti Umani: due parole praticamente assenti nel dibattito politico e sociale

A Cagliari, martedì 11 agosto, una iniziativa dei volontari della fondazione Gioventù per i Diritti Umani, per promuovere convivenza civile e integrazione sociale sul tema dell'accoglienza
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 In un clima sociale e politico frequentemente caratterizzato da toni accesi e un diffuso senso di malessere, la tematica dei diritti fondamentali appare sempre più marginale. Per rispondere a questa mancanza di dialogo costruttivo, i volontari nella serata di domani, martedì 11 agosto, sfidando le temperature tropicali di questi giorni, scenderanno nelle strade del centro di Cagliari, con un'iniziativa volta a portare tra la gente un messaggio chiaro di convivenza civile e integrazione sociale.

L’obiettivo è portare la riflessione dei cittadini sul tema dell'accoglienza e sulla piena comprensione dei principi contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Tra questi, l'Articolo 13 ricorda che «ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato».

I volontari sottolineano come tale principio non implichi un ingresso indiscriminato o privo di controlli, bensì un approccio consapevole e strutturato: l'accoglienza parte innanzitutto dalla disponibilità culturale e umana ad accettare le diversità, considerate una fonte di arricchimento per la società e non una minaccia.

                Un centinaio di libretti dal titolo: “Cosa sono i Diritti Umani?” contenenti i trenta articoli della Dichiarazione Universale verranno distribuiti tra i passanti e messi a disposizione degli esercenti del centro Cagliaritano, promuovendo il messaggio che: «I Diritti Umani devono essere resi una realtà e non un sogno idealistico», come ricordava il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard. È proprio con questo spirito che l'iniziativa intende trasformare i principi teorici della Carta in azioni e consapevolezza quotidiana, stimolando la comunità cittadina a riscoprire i valori dell'inclusione e del rispetto reciproco.

                Un argomento ostico in questo momento storico dove si pensa più ai tanti problemi personali piuttosto che vedere i drammi di intere popolazioni costrette a migrare, rischiando la vita, alla ricerca di una vita degna di essere vissuta.

 

Ufficio Stampa

IGNAZIO RAFFAELE DERIU
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