Intervista a Franco Banchi sulle regionali toscane:” Il nostro movimento appoggia Tomasi e la lista del Presidente”

Le regionali toscane si avvicinano. Franco Banchi, Presidente del movimento PTE, spiega i motivi del sostegno ad Alessandro Tomasi, che porterà esponenti del movimento ad entrare nella lista civica del Presidente per appoggiarlo. Infine illustra i valori, i temi, i progetti cari al movimento per costruire una Toscana diversa. Ed afferma: "Il ruolo dei cattolici è fondamentale proprio in Toscana"
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Firenze, (informazione.news - comunicati stampa - economia)

Parliamo delle prossime regionali in Toscana. E' un po' strano, a tre mesi dal voto, farlo in assenza di candidature ufficiali, non trova?

 La vera anomalia è in casa del PD. In genere il bis non si nega mai ad un governatore uscente, a meno che...

 A meno che....

Non esistano perplessità politiche su questa scelta. E' segreto di Pulcinella che le perplessità risiedano in particolare nelle sacre stanze romane, quelle abitate da Elly Schlein, ed a seguire nella dirigenza apicale del partito toscano. E' ormai acclarato che Giani è uomo che si adatta a tutte le stagioni politiche, ma, evidentemente, a qualcuno pare poco credibile che possa fare il mallevadore e garante del campo largo.

 Ma, come si dice “se Atene piange, Sparta non ride”. Le bocce non sembrano ferme neppure nel centro-destra

Non sono d'accordo. In questo campo il candidato c'è già da mesi. E da mesi opera da candidato, portando esperienza, idee e stile di governo in tutte le parti della Toscana. Non dimentichi che Alessandro Tomasi è il Sindaco più amato dai toscani. L'ufficializzazione arriverà a breve, ma il lavoro per dare vita ad un'altra Toscana è già comunque iniziato e consolidato.

 Alessandro Tomasi per vincere ha bisogno di portare un valore aggiunto, non crede?

Proprio così. Non a caso sarà sostenuto anche da una lista che potremmo definire del Presidente, che sta intercettando mondi non riconducibili al perimetro del centro-destra: esperienze civiche diffuse nei territori; ambiti professionali ed associazionistici; profili legati alle buone pratiche della politica amministrativa. Sono convinto che restituire speranza di futuro a queste realtà potrà permettere il recupero del non voto.

 Recentemente il movimento dei Popolari Toscani, di cui è Presidente, ha annunciato il sostegno alla candidatura di Tomasi. Puo' dirci su quali basi ?

Sì. Abbiamo ufficializzato la nostra adesione al suo progetto politico accompagnandola con un documento dal titolo: “La Toscana che vogliamo: dalle criticità e dai principi ai progetti per la nostra regione”. Ed abbiamo registrato una sintonia perfetta su tutti e tre i livelli elencati nel titolo.

 Come si declinerà il vostro appoggio ad Alessandro Tomasi?

La ringrazio per la domanda, che mi permette di ufficializzare un ulteriore coinvolgimento in questa coraggiosa avventura elettorale: nostre donne ed uomini saranno presenti nella lista del Presidente Tomasi. E questo non solo per convinto sostegno ad un amministratore bravo, concreto, con visione e respiro progettuale. Ci preme essere portatori in lista anche dei nostri valori di sempre, che nel rispetto della laicità del fare politica, si rifanno all'ispirazione cristiana, al rispetto del valore della vita sempre, alla tutela e promozione di una visione comunitaria e sussidiaria.

Fosse chiamato a condensare in pochi telegrammi la sua visione di un'altra Toscana, cosa direbbe?

Compito arduo. In attesa di essere più precisi in campagna elettorale, ecco alcuni telegrammi richiesti: vogliamo un regionalismo della persona e delle comunità, che ponga fine  ai giochi di un dominus politico  egemonico ( sempre lo stesso ); crediamo nell' economia toscana delle libertà: dall'inamovibile gestore pubblico alla sinergia virtuosa tra impresa personale e dimensione sociale. Inoltre la regione non deve aver paura di cedere potere in modo diffuso sul territorio, nel rispetto della vera sussidiarietà.  Collegata a ciò, la nostra visione del sociale: il bene comune contrasti l'assistenzialismo, la burocrazia, l'aumento esagerato degli apparati e la conseguenza di costi enormi. Particolare attenzione alla cura verso le vite più fragili.

Può farci alcuni esempi specifici ?

Tutto parte dalla scommessa sui tre dei volani più importanti del nostro futuro. Ambiente e territorio: alleanza  virtuosa tra uomo e natura, che ci renda custodi intelligenti, ma senza rinunciare a trasformazione e sviluppo, evitando eccessi o tabù. Coltivare in sintonia e simmetria  i nostri tesori materiali ed immateriali, passando dal generico “global” ad un rispettoso “glocal” (locale non svenduto al globale). Potremmo sintetizzare: dall'essere figli dei nostri padri a padri dei nostri figli. Per un Rinascimento al futuro e non nostalgico.

Infine ci battiamo per una Toscana ovunque accessibile: viabilità, trasporti, rete immateriale. Occorre prendere atto che la Toscana è fatta di microrealtà tanto plurali quanto connesse. Quindi occorre creare un circuito fluido tra grandi percorrenze e rete territoriale locale. L'obiettivo avanzato è quello di trattenere e far sostare, non solo far transitare visitatori e turisti

Non possiamo non chiederle, proprio in conclusione, qualcosa sul suo mondo: la scuola

Per dirla con una battuta secca, sulla scuola la Toscana è da bocciare. Se la scuola e l'educazione sono la cifra stessa delle libertà, nella nostra regione siamo lontani. E' per questo che è bene riferirsi alle alternative di governo sperimentate da regioni “amiche”: Lombardia, Veneto, Friuli. Hanno dato vita a percorsi integrati ( con massiccio sostegno economico ), che considerano l'intero sistema scolastico regionale come frutto dell'integrazione tra pubblico statale e pubblico non statale ( che non è privato ), con al centro la famiglia.

 

 

 

 

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