Polizia Penitenziaria: personale insufficiente, i candidati del concorso 2019 premono sulle assunzioni

I candidati al concorso sollecitano sulle assunzioni straordinarie: "Ci auguriamo che ben presto possano arrivare le risposte che ci aspettiamo da molto tempo".
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Si respira l'incubo della terza ondata e le carceri, ormai ridotti una polveriera, continuano a soffrire la carenza di personale dovuto da una parte, ai tagli della riforma Madia e dall'altra, dal blocco delle assunzioni causate dalla pandemia da Coronavirus abbattutasi in Italia lo scorso febbraio.

A preoccupare di più, è il sovraffollamento carcerario con un alto numero di detenuti stranieri, le continue aggressioni subite dagli agenti e la diffusione del Covid-19 all'interno delle sezioni detentive. Frutto dei problemi strutturali riscontrati nelle carceri ,che ormai da tempo lamentano organici ridotti ai minimi e poliziotti penitenziari costretti a svolgere doppi turni per garantire la giusta sicurezza.

Anche i sindacati continuano le loro battaglie e il pressing al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede affinché venga restituita la dignità spettante alle categorie di lavoratori operanti nelle carceri. Difatti, da tempo si chiedono assunzioni anche mediante lo scorrimento delle graduatorie esistenti, al fine di garantire un adeguato numero di agenti che possano svolgere le loro mansioni in ambienti più sicuri.

Tuttavia, il Governo continua a dare delle risposte incomplete: prima con le assunzioni di 650 unità previste dal Decreto Rilancio di luglio e poi con le altre 513 assunzioni straordinarie previste dalla Legge di Bilancio 2021. Secondo quanto affermato dal sindacato Uspp, però, non riuscirebbero a coprire il turnover visto il numero piuttosto esiguo e il dilazionamento nel tempo. "La Polizia Penitenziaria necessita un numero di unità ben più elevato di quelle dei proclami di ripianamento della pianta organica", spiega in una nota il sindacato.

Anche i candidati del concorso per l'arruolamento di 754 allievi agenti sono sul piede di guerra e continuano a richiedere agli esponenti della maggioranza un emendamento ad hoc che possa sbloccare le graduatorie degli idonei ai quiz vista l'attuale impossibilità di espletare un nuovo concorso, con il virus che continua a circolare in Italia e la terza ondata sempre più vicina. "Continuiamo a sollecitare il Governo a procedere subito con le assunzioni straordinarie attingendo dalla nostra graduatoria, dove ci sono ancora molti ragazzi 'intrappolati', con un punteggio superiore al nove ed esclusi dalle prove successive. Riteniamo sia inutile procedere con un nuovo bando di concorso perché verrebbe rallentato l'iter assunzionale mentre il Corpo di Polizia Penitenziaria necessita di forze subito. Siamo pronti ad avviare questa carriera e il Ministro della Giustizia dovrebbe pensare a quanti servitori dello Stato sono costretti ogni giorno a subire violenze, minacce e aggressioni da parte dei detenuti più rivoltosi e che, invece, andrebbero tutelati", affermano i giovani candidati. "Ci auguriamo - concludono- che ben presto possano arrivare le risposte che ci aspettiamo da molto tempo".

Ufficio Stampa

Domenico Ferlita
Comitato Idonei ai quiz 754

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