Sperimentazione clinica no-profit: più sinergie e meno vincoli normativi per incentivarla
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Si è tenuto il 10 dicembre a Milano presso Palazzo Lombardia il secondo appuntamento AFI / Regione Lombardia sulla sperimentazione clinica, “La sperimentazione clinica no-profit in Italia: criticità, opportunità, prospettive”. Oltre 350 partecipanti per un convegno ricco di relazioni in cui tutti gli attori coinvolti - Istituzioni, Ricerca, Industria, Sanità ed Associazioni – si sono confrontati sullo stato dell’arte e gli obiettivi strategici di un settore, il no-profit, che in Italia vale il 31% del totale delle sperimentazioni cliniche, molto più rispetto al resto d’Europa (20%).
Il Prof. Garattini, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ha evidenziato la complementarietà delle ricerche indipendenti rispetto agli studi profit ed il ruolo fondamentale del no-profit nel rispondere alle esigenze del Sistema Sanitario Nazionale, anche perché “la ricerca clinica indipendente è la migliore forma di spending review”.
Per la Regione Lombardia, prima in Italia nel sostegno alla ricerca, con l'1,6% del PIL investito nel 2013 e l’obiettivo del raddoppio nel prossimo futuro, è intervenuto Mario Melazzini, Assessore alle Attività Produttive, Ricerca ed Innovazione: “è fondamentale il coinvolgimento di più attori, dai centri ricerca, alle università, alle Istituzioni, ma anche e soprattutto il mondo dell'impresa, che può dare concretezza alle idee", e ancora “bisognerebbe concentrare le risorse disponibili sulle aree e realtà di eccellenza della ricerca italiana e rafforzare la partnership pubblico-privato per aumentare la prossimità della ricerca all'effettiva domanda del mercato".
L’Industria Farmaceutica dal canto suo è sempre la prima realtà a sostenere le attività di ricerca (profit e non) e proprio per questo sollecita rapidi interventi legislativi per rimuovere i vincoli imposti dal decreto del 17/12/2004 sulle Sperimentazioni non Commerciali, agevolare l’interazione fra Servizi Sanitari, Industria ed Enti no-profit e quindi l’accesso alle risorse necessarie per tutti gli studi, come hanno sottolineato il Dott. Agostini di Farmindustria ed il Dott. Recchia di GlaxoSmithKline.
La Dott.ssa Burzilleri della Direzione Generale Salute - Regione Lombardia ha proseguito analizzando in dettaglio i risultati di un ricco questionario inviato ai Comitati Etici sullo stato dell'arte degli studi profit e no-profit condotti in Lombardia, dal quale è emerso un quadro globalmente positivo dell’attività dei Comitati.
Nella giornata ci si è infine calati concretamente nell’operatività della sperimentazione no-profit, con un’ampia case history di procedure, problematiche e soluzioni messe in campo da Aziende Ospedaliere particolarmente attive nella ricerca ed un approfondimento nel settore oncologico, primo ambito di ricerca per gli studi no-profit.
L’evento, accreditato ECM, è stato arricchito da vivaci momenti di dibattito con i partecipanti, a testimonianza dell’interesse per le tematiche trattate, sulle quali è in programma per aprile 2015 un terzo appuntamento dedicato al nuovo Regolamento europeo.
Ufficio Stampa
Federica de Pompeis
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