Comunicati Stampa
Fiere ed Eventi

ANCeSCAO: “I Centri Sociali diventino motori di comunità intergenerazionali, coese e resilienti”. L'appello dall'11ª Assemblea Nazionale

L’associazione indica la rotta: evolvere i Centri Sociali in un nuovo modello di presidio territoriale che unisca servizi, cultura e volontariato per avvicinare giovani e anziani e ricucire il patto intergenerazionale.
Cervia, (informazione.news - comunicati stampa - fiere ed eventi)

Con l'obiettivo di affrontare le nuove fragilità e le sfide sociali attraverso la coesione intergenerazionale, si è conclusa oggi all'Hotel Club Dante di Cervia l'11ª Assemblea Nazionale di ANCeSCAO - Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti - che ha riunito oltre 700 delegati da tutta Italia in tre giornate di confronto, progettazione e rinnovamento.

Con 300.000 iscritti attivi, 1302 Centri Sociali, 94 aree ortive e oltre 575.000 metri quadrati di orti sociali, ANCeSCAO si conferma una delle più grandi reti civiche italiane, capace di promuovere partecipazione, benessere e prossimità in una società che invecchia rapidamente ma continua a generare valore.

L’invecchiamento non può essere considerato solo un dato statistico, ma deve diventare un’occasione per ripensare la comunità - ha dichiarato in apertura Esarmo Righini, Presidente Nazionale ANCeSCAO -. La solitudine non è un destino inevitabile: è il risultato di scelte. E noi, come rete associativa, possiamo contrastarla puntando su relazioni, partecipazione attiva e solidarietà. Gli anziani sono cambiati, una volta si andava in pensione a 55 anni, oggi l’uscita dal lavoro è molto più tardiva e avviene con priorità ed esigenze diverse. Ecco perché riteniamo fondamentale ripensare i Centri Sociali con proposte che riattivino l’interesse, rafforzino lo scambio tra generazioni e valorizzino il ruolo delle donne anche in ruoli direzionali. È necessario, inoltre, un coordinamento stabile tra società civile, volontariato e amministrazioni pubbliche per gestire al meglio l’invecchiamento della popolazione”.

 La Consigliera regionale Eleonora Proni, intervenuta in rappresentanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha dichiarato: “La Regione Emilia-Romagna riconosce il valore insostituibile del Terzo Settore nell’intercettare i  bisogni sociali emergenti e vede in ANCeSCAO, con oltre 1.300 centri, una rete diffusa preziosa nel cogliere fragilità legate all’invecchiamento, nuove povertà, solitudini e difficoltà di integrazione. Gli anziani non sono soltanto destinatari di servizi, ma veri protagonisti della vita sociale. I centri e gli orti sociali sono presìdi di partecipazione, prevenzione, alimentazione sana e scambio intergenerazionale, in un contesto di maggiore precarietà e calo dei pensionati attivi. Le istituzioni devono colmare le carenze e valorizzare le energie: la Regione continuerà a sostenere queste esperienze, sarà mia cura portare le istanze emerse in questa Assemblea ai tavoli istituzionali per individuare strumenti concreti a supporto di un’associazione, nata nel 1990, che considero un punto d’orgoglio per la nostra Regione”.

 I lavori assembleari: tra memoria, visione e rilancio

Durante le giornate sono stati presentati: il bilancio di mandato 2022–2025, con il racconto delle esperienze più significative nate nei territori, dai laboratori di memoria agli orti condivisi, dai corsi di alfabetizzazione digitale ai progetti culturali; il documento programmatico 2025–2028, approvato oggi all’unanimità, che segna un cambio di paradigma: i Centri Sociali diventano Centri di Comunità, luoghi aperti, co-progettati con cittadini, enti locali, volontari e associazioni. Con l’occasione si è insediato anche il nuovo Consiglio Nazionale che, insieme agli organi statutari, sarà chiamato il 20 novembre ad incaricare la nuova presidenza per la guida di ANCeSCAO nei prossimi tre anni, in un contesto sociale sempre più esigente e frammentato.

 I punti strategici per il prossimo triennio

Il documento programmatico 2025–2028, presentato dal consigliere nazionale Luigi Dovesi, si fonda su sei direttrici:

  1. Trasformare i Centri Sociali in Centri di Comunità inclusivi e intergenerazionali.
  2. Favorire il protagonismo giovanile, anche nei ruoli organizzativi e decisionali.
  3. Valorizzare la leadership femminile nel volontariato.
  4. Rafforzare la presenza nel Mezzogiorno e nelle aree fragili, promuovendo progetti su misura.
  5. Potenziare le strutture territoriali, con formazione, strumenti digitali e reti di scambio.
  6. Rilanciare il valore multifunzionale degli orti sociali, come spazi di cura, sostenibilità e relazione.

“Si tratta di obiettivi ambiziosi – ha evidenziato Luigi Dovesi, Consigliere Nazionale -, in grado di fornire risposte concrete ai nuovi bisogni della società e dell’associazione stessa. I nostri centri, se ben gestiti, possono svolgere il ruolo di antenna sui bisogni del territorio e, lavorando insieme alle istituzioni locali, diventare presidi civici, di socialità e democrazia. Attraverso un percorso formativo per dirigenti e volontari intendiamo accompagnare il salto di qualità, necessario per una relazione matura con le istituzioni, consolidando il positivo impatto sociale basato sulle relazioni che caratterizza l’attività dei nostri centri”

Una tavola rotonda sulle nuove povertà

Tra i momenti di confronto che hanno caratterizzato l’assemblea c’è stata anche la tavola rotonda “Nuove povertà e nuove emergenze”, moderata da Patrizio Roversi, con la partecipazione di Elena Mazzoni (assessore regionale Emilia-Romagna), Dario Paoletti (AGE Platform Europe), Andrea Volterrani (Università di Tor Vergata) e Luigi Dovesi (consigliere nazionale ANCeSCAO). Il confronto ha acceso i riflettori sul ruolo fondamentale del Terzo Settore nel costruire una comunità più equa, digitale e inclusiva, mettendo a confronto anche dati e modelli europei.

Verso un welfare generativo e culturale

L’Assemblea ha inoltre sancito la volontà di ANCeSCAO di promuovere un modello di welfare culturale e generativo, dove orti, laboratori, corsi e iniziative artistiche diventino strumenti per combattere l’isolamento, rigenerare i legami e valorizzare le memorie.

Ufficio Stampa
Staff Prk
 Pragmatika Srl (Leggi tutti i comunicati)
40068 Bologna
staffprk@pragmatika.it