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A CARNEVALE OGNI OCCHIO VALE! I CONSIGLI DI CLINICA BAVIERA PER UN MAKE-UP CHE PROTEGGA LA VISTA

I medici di Clinica Baviera condividono le linee guida da seguire per prendersi cura degli occhi sotto il trucco di Carnevale.
Milano, (informazione.news - comunicati stampa - salute e benessere)

Maschere, trucchi e coriandoli, il Carnevale è una delle feste italiane più amate in tutto il mondo, portatore di risate e momenti indimenticabili. Che sia per unirsi alle storiche celebrazioni di Venezia o per partecipare ad una festa tra amici, utilizzare il make-up in maniera corretta è un processo essenziale per primeggiare con il vostro travestimento.

Per questo motivo, gli esperti di Clinica Baviera, Istituto Oftalmico specializzato nella correzione dei difetti visivi, hanno sempre pronta una serie di consigli essenziali, volti a valorizzare il vostro sguardo durante questa festa iconica, correggendo eventuali inestetismi e salvaguardando la vista.

Eyeliner vistosi e lunghe ciglia finte sono tra gli strumenti preferiti per far emergere la vostra personalità carnevalesca, sia essa un gatto, un personaggio del Grande Gatsby o la carismatica Crudelia De Mon. Una soluzione rapida ed efficace in questi casi consiste nell’effetto smokey-eye: basta applicare una matita nera morbida su tutto il bordo ciliare, allungando il tratto verso l’angolo esterno dell’occhio e applicandovi sopra un ombretto nero, uno grigio e uno di color avorio, facendo ben attenzione a creare un effetto sfumato. Sopracciglia ben disegnate e tanto mascara completano il risultato.

Se invece si cercano look più elaborati, come per il personaggio di Elphaba nel film “Wicked”, è fondamentale iniziare il make-up applicando come base una buona crema idratante, specialmente per l’area del contorno occhi che è estremamente delicata e tende ad invecchiare più rapidamente presentando difetti estetici come borse, occhiaie e palpebre cadenti.

Questi stessi difetti possono essere corretti durante l’applicazione del make-up, che li renderà quasi impercettibili:

  • Borse: utilizzando il correttore si va a schiarire la zona sotto il gonfiore.
  • Occhiaie: più facili da correggere in quanto basta regolarne la tonalità, tenendo presente che i toni complementari tendono ad annullarsi (blu con l’arancio e viola con il giallo). In mancanza di discromie i colori pesca sono perfetti per dare più luce alla zona colpita.
  • Palpebre cadenti: attraverso la tecnica del contouring si modifica la forma dell’occhio dandole armonia, risalto e simmetria. L’ombretto chiaro, di solito, si applica su tutta la palpebra mobile mentre le tonalità medie e scure servono a creare un’ombra nel punto in cui la palpebra è cadente. Anche il mascara sulle ciglia tende a mimetizzare il difetto dando risalto all’occhio.

Proseguendo con il trucco è fondamentale fare sempre attenzione ed utilizzare solo prodotti di qualità di cui sia rintracciabile la provenienza, senza mai utilizzarli in eccesso e rispettare i seguenti consigli revisionati dagli esperti di Clinica Baviera:

  • Lavarsi sempre le mani prima di applicare il make-up;
  • Controllare gli ingredienti ed utilizzare prodotti ipoallergenici senza sostanze aggressive;
  • Non condividere con altri i propri trucchi per evitare il passaggio di eventuali irritazioni;
  • Non conservare i prodotti oltre 6 mesi dall’apertura (il mascara massimo 3-4 mesi);
  • Limitare l’utilizzo di prodotti waterproof, in quanto possono seccare o irritare l’area;
  • Anche se si è stanchi, rimuovere sempre il trucco a fine serata utilizzando struccanti delicati e specifici per gli occhi senza strofinare eccessivamente.

Lenti a contatto colorate e di scarsa qualità, le polveri dei glitter e prodotti contaminati possono provocare conseguenze sgradevoli come infezioni oculari, congiuntiviti, irritazioni e persino lesioni di vario tipo che recano gravi danni alla vista. Gli esperti, dunque, consigliano di mantenere sempre un occhio di riguardo alla propria salute visiva prima di lasciarsi andare alla goliardia del Carnevale e, in caso di dubbio, rivolgersi al proprio medico curante.

Ufficio Stampa
Pietro Baragiola
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