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Perugia sotto assedio? l’opposizione denuncia il fallimento delle strategie di sicurezza urbana

Cittadini abbandonati: il Consiglio comunale richiama l'Amministrazione a interventi concreti e immediati
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(Perugia) La città di Perugia si trova davanti a un quadro di emergenza sicurezza che si fa sempre più evidente e allarmante. Durante l’incontro odierno del Consiglio Comunale, l’opposizione ha presentato un rapporto approfondito sullo stato della sicurezza urbana, sottolineando come l’Amministrazione abbia finora fallito nel rispondere alle richieste dei cittadini e nel contrastare efficacemente la crescente microcriminalità e il degrado.

Un segnale di allarme dai dati ufficiali.
L’indagine “Qualità della Vita 2025” del Sole 24 Ore colloca Perugia al 76º posto nella classifica sulla Giustizia e la Sicurezza, crollando di ben 14 posizioni rispetto all’anno precedente. Tra le più preoccupanti cifre riportate, si evidenzia un aumento dei reati che influenzano direttamente la percezione di sicurezza degli abitanti. Questi i numeri emersi : 3.525 reati ogni 100.000 abitanti, con una posizione tra le peggiori in Italia (70º posto). Furti in abitazione: 424 denunce, ultimo in classifica (102º su 107).  Danneggiamenti: 421 denunce. Rapine in strada: 12 denunce. Furti con strappo: 8,5 denunce. Reati legati alla droga: 47 denunce. Il 21% delle famiglie si sente insicura (79º posto)

La gravità di questi numeri si aggrava con i dati provenienti dalla Procura generale di Perugia, che indicano un incremento del 30% dei furti in abitazione e del 20% dei reati contro la persona (lesioni, percosse, risse) nel biennio 2024/2025. Particolarmente preoccupante risulta il ruolo crescente di minorenni coinvolti in attività criminali, compiendo reati contro il patrimonio e l’incolumità delle persone.

Emerge quindi l’assenza di risposte efficaci da parte dell’Amministrazione, nonostante gli sforzi del governo centrale e le risorse messe a disposizione – tra cui zone rosse, fondi per la videosorveglianza, potenziamento delle forze di polizia e progetti specifici come “Scuole Sicure” – a livello locale si assiste a una cronaca di inazione. La mancanza di un piano organico, che integri e coordini i vari strumenti disponibili, sta ostacolando azioni concrete sul territorio.

Quali le proposte dell’opposizione quale piano di azione reale? Perugia, secondo i consiglieri di minoranza intervenuti ( Nilo Arcudi, Paolo Befani, Chiara Calzoni, Elena Fruganti, Edoardo Gentili, Riccardo Mencaglia, Clara Pastorelli, Augusto Peltristo, Margherita Scoccia, Gianluca Tuteri, Leonardo Varasano, Nicola Volpi), ha bisogno di interventi tempestivi e strutturati. Tra le proposte principali: creazione di un nucleo di Polizia Urbana specializzato, formato e dotato di strumenti adeguati; operazioni di controllo mirate nei quartieri più critici come Ottagono, Triangolo, Stazione e Zona Nord; rigidità nei controlli contro le attività di mercato irregolare; Collaborazioni stabili e coordinate con Prefettura e Questura; potenziamento della videosorveglianza, con un piano di installazione e aggiornamento capillare sul territorio; impulso ad una discussione istituzionale su “Sicurezza Urbana” attraverso un Ordine del Giorno, richiamando anche il ruolo del Comune previsto dal TUEL; interventi di lotta al degrado urbano, con cura e decoro come strumenti di prevenzione;  modifica delle linee programmatiche comunali, inserendo una specifica linea dedicata alla sicurezza; ripristino dell’Assessorato alla Sicurezza, affinché la tutela dei cittadini abbia un referente politico dedicato e responsabile.

Quindi, ci chiediamo, quali i chiarimenti sul ruolo del Comune e lo SDI? Un punto importante che è stato sollevato dall’opposizione riguarda la possibilità o meno del Comune di abilitare l’uso dello SDI (Sistema di Interscambio) per la Polizia Locale. La conclusione è netta: il Comune non ha competenze in materia, poiché lo SDI è regolato dalla Legge 121/1981 e accessibile esclusivamente alle Forze di Polizia autorizzate. Un equivoco che rischia di alimentare false aspettative o di creare confusioni sulle responsabilità.

I cittadini di Perugia, giustamente, chiedono sicurezza reale, interventi costanti e risposte chiare. Questi numeri e questi dati sono preoccupanti.

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