Coltivato - Il Festival Internazionale dell’Agricoltura / Torino, 20-23 marzo 2025
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Torino, 6 febbraio 2025. Dal 20 al 23 marzo 2025 torna a Torino Coltivato, il Festival Internazionale dell’Agricoltura, per la sua seconda edizione: incontri, conferenze, dibattiti, tavole rotonde, laboratori, interviste e spettacoli teatrali, per raccontare l’agricoltura in un grande evento scientifico-divulgativo con cadenza biennale.
La seconda edizione del Festival, nei giorni in cui ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo), è dedicata a questa risorsa fondamentale e sempre più scarsa. Coltivato non si limita a presentare la problematica della scarsità idrica, ma si propone di offrire un'analisi approfondita del tema, esplorando le cause, le conseguenze e, soprattutto, le possibili soluzioni per una gestione più responsabile e sostenibile di una risorsa vitale per il settore agricolo e per l'intero pianeta. Il tema sarà indagato sotto diversi punti di vista: cambiamenti climatici e siccità, gestione innovativa delle risorse idriche, conflitti per l’accesso all’acqua e sicurezza alimentare.
Il Festival Coltivato è patrocinato dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino e dall’Università degli Studi di Torino. È sostenuto dalla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino, Intesa Sanpaolo, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Agritech, Federchimica Agrofarma, SMAT, Unioncamere Piemonte, Thales Alenia Space, Reale Mutua, Turismo Torino, in collaborazione con Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Biennale Democrazia, Biennale Tecnologia, Giornale della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi, SaluTO, Rai Teche, IED Torino, ReSoil Foundation, AgriNewTech, weTree. Si ringrazia Fondazione Circolo dei lettori.
Promotore e organizzatore del Festival è il Comitato per l’organizzazione del Festival Internazionale dell’Agricoltura, fondato nel 2022 da Maria Lodovica Gullino, Maria Grazia Pellerino e Luca Remmert, e di cui oggi fanno parte anche Maria Caramelli e Vittorio Viora.
Il Festival nasce da un’idea di Antonio Pascale, scrittore e ispettore presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, e di Maria Lodovica Gullino, fitopatologa e imprenditrice, che ne sono rispettivamente direttore artistico e responsabile scientifico. Se chiediamo alle persone: preferite farvi operare da un dentista del 1930 o da uno moderno?, nessuno preferirà quello antico – nessuno sosterrà che il trapano di una volta fosse migliore e che un’operazione senza anestesia temprasse il fisico. Se invece cambiamo oggetto e chiediamo: preferite il cibo di una volta o quello moderno?, la risposta non sarà scontata, nella convinzione che l’agricoltura di un tempo fosse migliore, meno inquinante, più salubre, più naturale.
“In qualità di direttore scientifico e di direttore artistico del Festival Internazionale dell’Agricoltura Coltivato, siamo lieti di annunciare la seconda edizione, che si terrà a Torino dal 20 al 23 marzo 2025” dichiarano Maria Lodovica Gullino e Antonio Pascale. “Coltivato si propone di smontare le visioni passatiste dell’agricoltura, spesso fondate su un erroneo concetto di naturale, ma allo stesso tempo non si mostra reticente nei confronti dei problemi che l’agricoltura presenta. Fondandosi sul motto ‘a ogni problema corrisponde una soluzione’, Coltivato cerca di esaminare strumenti concreti e innovativi e di proporli con passione al pubblico. Quest’anno il Festival esplorerà un elemento fondante la nostra civiltà e la vita stessa: l’acqua. Ci sono temi cruciali che vanno affrontati, come la scarsità idrica, l’impatto dei cambiamenti climatici. Che strumenti abbiamo a disposizione? Sono efficaci? E se sì, perché? Come possiamo utilizzarli? Anche se non conosciute dal grande pubblico, Coltivato ospiterà persone degne di essere ascoltate, per passione e ingegno e simpatia, le cui idee sono utilissime a promuovere un dibattito costruttivo e ispirare azioni concrete verso un sistema agricolo e alimentare più sostenibile e - va da sé - migliore e più equo.”
Coltivato si propone di parlare della “vera” agricoltura, spesso diversa da quella immaginata, bucolica, in modo rigoroso, basato su fatti e numeri, da un punto di vista di economia e lavoro, di innovazione, scienza e tecnologia, senza dimenticare il cambiamento climatico e la sostenibilità, che all’agricoltura sono strettamente (inter)connessi. Il tutto con spirito critico ma aperto, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo e affiancando a eventi di carattere strettamente scientifico, come seminari, interviste e tavole rotonde, momenti puramente divulgativi, come reading e spettacoli teatrali, laboratori per i più giovani. Perché raccontare l’agricoltura significa coltivare conoscenza e da qui nasce anche il nome del Festival - Coltivato.

Coltivato si terrà prevalentemente al Circolo dei lettori, in Sala Grande, Sala Gioco e Sala Musica, mentre la Cavallerizza Reale ospiterà l’inaugurazione e il Palazzo della Radio, il Teatro Gobetti e il Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti le anteprime del Festival. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, salvo dove diversamente indicato.
L’inaugurazione
Al tema dell’anno è dedicata naturalmente l’inaugurazione di Coltivato, giovedì 20 marzo alle ore 17.00 alla Cavallerizza Reale, con l’intervento di apertura L’acqua come impegno civico di Giulio Boccaletti, direttore scientifico del CMCC, preceduto dai saluti istituzionali. Giulio Boccaletti ci regala cinque esaustive e affascinanti lezioni sull’acqua affrontando nodi altrettanto cruciali: perché fingiamo stupore di fronte alla siccità quando sappiamo da anni che siamo impreparati? Perché quando succede guardiamo solo al cielo, invece di guardarci anche allo specchio? Perché parliamo di perdite di rete ma non affrontiamo il territorio? Perché non riusciamo a riconoscere che si deve pur pagare per sbloccare gli investimenti che ovviamente servono? Prenotazioni su www.coltivato.com
Alle ore 21.00, al Circolo dei lettori in Sala Grande, Coltivato proseguirà con un reading concerto del giornalista e divulgatore Massimiano Bucchi intitolato Le forme dell’acqua - Due storie liquide e una gassosa, che esplorerà i molteplici significati e immagini dell’acqua tra scienza e società, tra passato e presente, soffermandosi sullo sviluppo della classificazione delle nuvole da parte di Luke Howard, sul rapporto con l’acqua e con il nuoto e sull’opera scientifica e divulgativa sul mare come ambiente di Rachel Carson; con musiche al pianoforte eseguite da Arturo Stàlteri di G.F. Haendel, Michael Nyman, Fabrizio De Andrè, Ryuichi Sakamoto, Brian Eno, Deep Purple, Paul Simon.
Le anteprime
Il Festival sarà anticipato da tre anteprime: lunedì 17 marzo ore 18.00 al Palazzo della Radio verrà proiettato Il Veleno nell’acqua, la docu-inchiesta di Marialuisa Di Simone all’interno della rassegna Rai Teche Archive Alive! Ambiente sull’inquinamento da PFAS, le sostanze chimiche invisibili che da cinquant’anni contaminano il nostro pianeta; la proiezione sarà introdotta da Davide Demichelis, giornalista, conduttore televisivo e documentarista; prenotazione obbligatoria su [email protected].
Martedì 18 marzo alle ore 19.30, al Teatro Gobetti, si terrà lo spettacolo di Massimiano Bucchi Rachel Carson - La signora degli oceani, diretto da Marco Rampoldi e con Laura Curino, una produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Tangram Teatro e Associazione Culturale Muse: un emozionante racconto teatrale in cui l’attrice offre la propria voce alle parole della madre dell’ambientalismo moderno; biglietti acquistabili su www.teatrostabiletorino.it.
Mercoledì 19 marzo alle ore 17.00 al Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti, Non ci sono più le mele di una volta (per fortuna)!: con simpatia e sapienza agronomica, Duccio Caccioni, agronomo e fitopatologo, prova a smontare un radicato preconcetto e ci racconta la storia del miglioramento genetico delle mele e cosa possiamo e dobbiamo ancora fare per renderle più gustose e più sostenibili; con visita guidata del museo su prenotazione tramite il sito www.coltivato.com. Evento in collaborazione con Divisione Cultura, Archivio, Musei e Biblioteche della Città di Torino.
Ufficio Stampa
Simona Oliva
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