Rinnovato l'altare della chiesa di San Cataldo a Roccaromana
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Con gesto di generosa devozione e di profonda generosità il Principe Paolo Di Giovine di Roccaromana ha voluto lasciare un segno duraturo nella storia spirituale della comunita', finanziando a proprie spese il rifacimento dell’altare della Chiesa di San Cataldo, autentico cuore pulsante della vita religiosa del borgo.
Sotto la guida pastorale di Don Marcello Santagata, l’opera ha preso forma grazie al talento del Maestro Gino Rispoli, che con rara maestria ha saputo fondere la magnificenza dei materiali con la sacralità del luogo, creando un altare capace di unire arte e fede in un’unica, armoniosa visione.
Quest'iniziativa si colloca nel solco della più nobile tradizione del mecenatismo cristiano, che nei secoli ha contribuito a custodire e valorizzare il patrimonio artistico delle chiese, trasformando la fede in bellezza e rafforzando il legame profondo tra la comunità, il sacro e l’umano.

Nel suggestivo alveo dell’arte contemporanea italiana, poche figure incarnano la dedizione artigiana e la tensione poetica con tanto equilibrio quanto il Maestro Gino Rispoli, nato Erasmo Luigi Rispoli a Bedford il 25 marzo 1965. La sua è una storia che intreccia scultura in marmo, decorazione, restauro, scenografia, ogni Sua opera è un ponte sospeso tra la materia e l’invisibile. Ogni pennellata, ogni incisione, ogni cesello affermano che saper fare è già un pensiero che prende corpo.
Nel 1992 realizzò la sua prima scultura in marmo una figura mitologica che ancor oggi abita lo spazio dell’antica fontana di Limatola, nel borgo storico. L’opera sembra dialogare col tempo, con la pietra che respira e la memoria che si fa manifestazione.
Il Cristo di Gino Rispoli si colloca nella tradizione della scultura sacra novecentesca, ma se ne distacca per un linguaggio espressivo di forte tensione interiore. La figura del Redentore è modellata con attenzione alla resa plastica della sofferenza, che richiama l’espressionismo europeo senza rinunciare alla sobrietà formale. L’opera privilegia la verticalità come asse di dialogo tra caducità e trascendenza, in continuità con la concezione cristologica medievale. In tal senso, Rispoli propone una visione attuale del sacro, capace di superare la mera iconografia devozionale. Il Cristo si pone dunque come sintesi tra eredità tradizionale e sensibilità contemporanea.
Tra i Suoi premi si citano Attestato di Accademico della Norman Academy e il prestigioso International art Prize Giotto per l'arte conferito dal Critico d'arte Melinda Miceli nella Torre Normanna di Roccaromana durante il premio intitolato alla stessa, indetto e promosso dal Principe Paolo di Giovine.
Dott.ssa Melinda Miceli Critico d'arte
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Melinda Miceli
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