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Carceri; “Situazione migliorata, ma a Piacenza evidenti criticità”

Un’ampia e dettagliata relazione dell’Avv. Desi Bruno, Garante regionale per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, ha impegnato questa mattina la Commissione IV, dove sono stati evidenziati i progressi generali della condizione carceraria in Regione – soprattutto dopo la cosidetta sentenza Torreggiani della Corte Europea – non mancando però di sottolineare alcune criticità che permangono nella struttura carceraria di Piacenza.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni) Un’ampia e dettagliata relazione dell’Avv. Desi Bruno, Garante regionale per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, ha impegnato questa mattina la Commissione IV, dove sono stati evidenziati i progressi generali della condizione carceraria in Regione – soprattutto dopo la cosidetta sentenza Torreggiani della Corte Europea – non mancando però di sottolineare alcune criticità che permangono nella struttura carceraria di Piacenza.

A commento della relazione della Garante è intervenuto il consigliere regionale Andrea Pollastri, che nei mesi scorsi aveva visitato il penitenziario di Piacenza, insieme alla stessa Avv. Bruno, alla Presidente della Commissione IV Monica Donini e all’Assessore comunale Stefano Cugini.

“Il penitenziario di Piacenza – ha evidenziato l’esponente di Forza Italia – presenta evidenti lacune strutturali che derivano direttamente dalle fasi di costruzione degli edifici stessi, anche se il nuovo padiglione ha di certo migliorato le condizioni di vita. Quello che però desta più preoccupazione, cosa confermata anche in Commissione dall’Avv. Bruno, è l’occupazione dei detenuti, i progetti di scolarizzazione, di formazione professionale. Rispetto alla visita effettuata al carcere, l’Avv. Bruno ci ha comunicato che nel corso degli ultimi mesi sono stati effettuati diversi sopralluoghi, anche da parte dell’Amministrazione comunale piacentina, con l’obiettivo di attivare corsi professionali, progetti di scolarizzazione - come ad esempio il tentativo di istituire il terzo anno di istituto agrario – e progetti di attività motoria grazie alla palestra che ora è poco utilizzata perché poco attrezzata. L’auspicio è che si riesca, in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria di Piacenza, a realizzare un generale miglioramento delle condizioni carcerari. Su questo continuerò a controllare la situazione, anche mantenendo uno scambio di informazioni con la garante regionale”.

“Per quanto invece riguarda in generale la situazione carceraria regionale e, di riflesso, quella nazionale – conclude il consigliere Pollastri – non posso esimermi dall’esprimere forti perplessità e critiche su diversi degli ultimi provvedimenti normativi nazionali che hanno di certo ridotto la popolazione carceraria, ma hanno allentato in modo preoccupante le maglie della giustizia. Di conseguenza alla riduzione dei carcerati, - attuata attraverso provvedimenti di legge necessari solo a evitare procedimenti di infrazione da parte dell’Unione Europea – la Garante regionale ha lanciato questa mattina la proposta di bloccare i lavori di costruzione di nuovi padiglioni, utilizzando quei fondi per progetti di risocializzazione dei detenuti. Anche su questo tema non posso che esprimere forti perplessità: ritengo sia profondamente sbagliato cercare di risolvere il problema di sovraffollamento delle carceri non costruendo nuove strutture, ma lasciando liberi detenuti responsabili di gravi crimini”.
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