“Ottobre Rosa 2025”: al direttore della Breast Unit dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, il professor Fabio Ricci
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Al via la campagna “Ottobre Rosa 2025”: ne parliamo con il professor Fabio Ricci, direttore della Breast Unit dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
«L’Ottobre Rosa nasce negli Stati Uniti, ed è il mese dedicato alla lotta contro il tumore al seno. È fondamentale perché significa sensibilizzare le donne verso questo tipo di controllo. Il tumore al seno, infatti, è il primo tumore come incidenza in Italia. Se pensiamo che l’anno scorso 56.900 donne sono state colpite da questa malattia, vuol dire che 1 su 8 verrà interessata nella propria vita dal tumore al seno. Inoltre, va sottolineato che il 30% di questi tumori sta colpendo donne giovani, ovvero sotto i 50 anni.

Che cosa bisogna fare? Bisogna affidarsi agli screening istituzionali: una mammografia, che viene offerta alle donne dai 50 ai 74 anni ogni due anni, fare una visita senologica annuale, e quest’anno la Regione Lazio ha abbassato – come negli anni precedenti nel periodo di ottobre, novembre e dicembre – la possibilità di poter usufruire di una mammografia anche alle donne tra i 45 e i 50 anni, che devono invece eseguirla una volta l’anno. Questo è l’aspetto di prevenzione. Quando una donna, invece, viene colpita dal tumore, bisogna affidarsi alle Breast Unit. Nella Regione Lazio oltre il 91% delle donne colpite vi si rivolgono. Perché è importante farlo? Perché si riducono gli interventi di tipo demolitivo, quindi ne facciamo di tipo più conservativo. E poi abbattiamo gli squilibri sociali e anche territoriali. Abbiamo una raccolta dati e, quindi, possiamo valutare nel tempo le nostre performance, ma la cosa principale è che se una donna colpita da tumore al seno si rivolge a una Breast Unit, aumenta le possibilità di sopravvivenza del 20%».
Recentemente, nel reparto di radioterapia del nosocomi pontino è stato anche inaugurato un moderno apparecchio per la TC, acquistato con risorse PNRR. Poco dopo, invece, la direttrice generale dell’Asl di Latina, la Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, ha illustrato i progressi raggiunti e le nuove sfide dell’Azienda nel campo dell’oncologia e della promozione della salute.
«Il Goretti sta facendo dei grandi passi avanti sotto questo punto di vista. Nell’ultimo anno siamo passati da trattare il 40% al 70% delle patologie oncologiche nel nostro territorio. Questo è un grande successo dell’Asl e della nostra direttrice generale Sabrina Cenciarelli, che ha fortemente puntato su questa innovazione, e di tutta la direzione strategica, che chiaramente fa uno sforzo enorme per poter arrivare sempre di più a tutta la popolazione della nostra provincia, che è molto lunga – e, quindi, è complesso far arrivare queste informazioni. Come diciamo con il mio amico Egidio Fia, la prima prevenzione e la prima cura è una corretta informazione».
Ufficio Stampa
Roberto Leoni
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Roma
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