L'alluvione manda Roma in tilt

L’U.Di.Con (Unione per la difesa dei consumatori) protesta per l’interruzione del trasporto metro avvenuto ieri mattina
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L'U.Di.Con (Unione per la difesa dei consumatori) protesta per l’interruzione del trasporto metro avvenuto ieri mattina.

Chiuse temporaneamente per allagamento: questa è stata la scritta che migliaia turisti, studenti e lavoratori romani si sono trovati davanti gli occhi ieri mattina, a causa del nubifragio che si è abbattuto sulla Capitale domenica notte e che ha mandato in tilt l’intero trasporto sotterraneo. Sei stazioni della linea A (San Giovanni, Furio Camillo, Lucio Sestio, Numidio Quadrato, Colli Albani e Porta Furba) sommerse dell’acqua e quindi impraticabili hanno paralizzato Roma, che sembra non riuscire ancora a trovare una soluzione ai problemi legati ai trasporti. “E’ impossibile che la prima giornata autunnale possa provocare dei disagi così pesanti alla principale linea metropolitana capitolina. Pensavamo che, dopo l’interruzione di questa estate per accelerare i lavori di prolungamento della metro, non si verificassero più problemi del genere; a nostro parere – aggiunge il Presidente Nazionale, Denis Nesci – è mancato un piano di emergenza che, in situazioni come queste, avrebbe ridotto fortemente gli inconvenienti, per non parlare della mancanza di informazioni tempestive in radio e tv che avrebbero permesso ai romani di trovare delle soluzioni alternative”.

L’U.Di.Con pertanto ha inoltrato una lettera all’Atac affinché intervenga per la manutenzione e la riqualificazione delle strutture danneggiate, garantendo la continuità del servizio.

Ufficio Stampa Udicon

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martina donini
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Italia
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