Lettera aperta della candidata sindaca Maria Carmela Celentano Italia dei Diritti De Pierro ai cittadini di Vicovaro

Maria Celentano a cuore aperto verso i cittadini di Vicovaro.
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Cari cittadini di Vicovaro,

questa sera non sono qui davanti a voi come una politica di professione. Non sono qui con promesse irrealizzabili, con slogan preparati a tavolino o con quelle parole vuote che troppo spesso abbiamo sentito negli ultimi anni. Sono qui come donna, come cittadina, come persona che vive questo paese ogni giorno. Sono qui con la mia esperienza, con i miei valori e soprattutto con la mia sincerità. Ho 56 anni e nella vita ho imparato una cosa importante: le persone non hanno più bisogno di chi parla bene. Hanno bisogno di chi fa bene, di serietà, di presenza e di rispetto. Ed è proprio per questo che ho deciso di candidarmi a Sindaco di Vicovaro. Non perché cercassi una poltrona, non perché volessi entrare nella politica, ma perché amo questo paese e non sopporto più di vedere tante occasioni sprecate, tante persone lasciate sole, tante promesse fatte e poi dimenticate il giorno dopo le elezioni.

Per troppo tempo la politica è stata distante dalla gente. Per troppo tempo abbiamo visto interessi personali venire prima del bene comune. Per troppo tempo ci siamo sentiti dire “faremo”, “risolveremo”, “penseremo”, senza poi vedere risultati concreti. Io non voglio fare questo. Io non prometto miracoli, non prometto cose impossibili e non prometto quello che non posso mantenere. Perché per me la parola data ha ancora un valore. Quello che posso promettere, invece, è il mio impegno totale. Posso promettere che sarò una Sindaca presente, che ascolterò i cittadini, che lavorerò con serietà e che ogni decisione sarà presa pensando al bene di Vicovaro e non agli interessi di pochi. Io credo in una politica pulita, fatta di trasparenza, correttezza e rispetto. Una politica che torni ad essere servizio e non potere.

E so bene che non sarà facile. Combattere un sistema vecchio, fatto di abitudini sbagliate e di giochi politici, richiede coraggio. Ma io quel coraggio ce l’ho. Perché non devo difendere privilegi, non devo restituire favori a nessuno. Devo rispondere soltanto ai cittadini. E oggi vi chiedo di avere il coraggio insieme a me, il coraggio di cambiare davvero. Vicovaro è un paese bellissimo. Ha una storia importante, tradizioni, cultura, persone oneste e lavoratrici. Ma troppo spesso queste ricchezze non vengono valorizzate come dovrebbero.

Pensiamo al turismo. Abbiamo luoghi straordinari, un patrimonio che molti comuni ci invidiano. Eppure il turismo non è mai stato sviluppato veramente con una visione seria e concreta. Io credo che Vicovaro possa rinascere anche attraverso il turismo, ma un turismo intelligente, rispettoso del territorio, che porti lavoro e opportunità senza snaturare il nostro paese. Bisogna valorizzare il centro storico, creare eventi culturali e tradizionali che attirino persone durante tutto l’anno, collaborare con le attività locali e far conoscere davvero le bellezze di Vicovaro fuori dai nostri confini. Perché quando un paese cresce nel turismo, cresce anche il commercio, crescono le opportunità per i giovani e cresce l’economia locale.

E proprio i giovani devono tornare al centro della politica. Troppi ragazzi oggi si sentono senza prospettive, troppi sono costretti ad andare via, troppi pensano che in un piccolo comune non ci sia futuro. Io non accetto questa idea. Un’amministrazione deve creare occasioni, sostenere chi vuole investire, aiutare le associazioni e costruire spazi di aggregazione, cultura e sport. Perché un paese vivo è un paese dove i giovani hanno voglia di restare. E poi c’è il sociale, un tema che per me viene prima di tutto. Una comunità si misura da come tratta le persone più fragili: gli anziani, le famiglie in difficoltà, le persone sole, chi vive un momento complicato.

Io voglio un Comune più umano, un Comune che ascolti, un Comune presente. Non è possibile che tante persone si sentano abbandonate. Non è possibile che chi ha bisogno debba sentirsi invisibile. Bisogna rafforzare i servizi sociali, aiutare concretamente le famiglie, stare vicino agli anziani e sostenere chi vive situazioni di disagio. E bisogna farlo senza favoritismi, senza differenze, con dignità e rispetto per tutti. Perché le istituzioni devono essere dalla parte dei cittadini, sempre. Io non credo nella politica delle apparenze. Non credo nelle inaugurazioni fatte solo per le fotografie e non credo nelle parole usate per prendere voti. Credo nel lavoro silenzioso, nella coerenza, nei fatti.

E soprattutto credo che amministrare un paese significhi assumersi responsabilità. Se qualcosa non funziona, bisogna avere il coraggio di dirlo. Se ci sono problemi, bisogna affrontarli. Se c’è da prendere decisioni difficili, bisogna farlo con onestà. Io non sarò una Sindaca chiusa dentro un ufficio. Voglio stare tra la gente, ascoltare i problemi reali e confrontarmi con tutti, anche con chi non la pensa come me. Perché un Sindaco non deve dividere, deve unire. E oggi Vicovaro ha bisogno proprio di questo: di unità, di serietà, di fiducia. So che molti cittadini sono delusi dalla politica, lo capisco. Forse alcuni hanno anche perso la speranza. Ma io vi dico una cosa: la speranza può tornare, se scegliamo insieme di cambiare modo di amministrare.

Non vi chiedo di votarmi per appartenenza, non vi chiedo di votarmi per abitudine. Vi chiedo di votarmi se credete nell’onestà, se credete nel lavoro, se credete che Vicovaro meriti di più. Io non sono perfetta. Sto entrando in politica per la prima volta e forse proprio questo è il mio punto di forza. Perché entro con entusiasmo, con sincerità, con libertà, senza vecchi interessi da difendere. Entro con la voglia vera di fare qualcosa di buono per il mio paese e vi assicuro che metterò tutta me stessa in questo impegno. Ogni scelta che prenderò sarà guidata da una domanda semplice: “È davvero utile ai cittadini di Vicovaro?”. Se la risposta sarà sì, andremo avanti. Se la risposta sarà no, non lo faremo. Perché il Comune deve tornare ad essere la casa di tutti, non di pochi.

Cari cittadini, questa candidatura non è soltanto una sfida politica. È una scelta di amore verso Vicovaro. Io sogno un paese più curato, più vivo, più giusto, più trasparente. Un paese dove le persone tornino ad avere fiducia nelle istituzioni, dove nessuno si senta dimenticato e che guardi al futuro senza perdere la propria identità. Ma tutto questo non può farlo una persona da sola. Serve una squadra, serve la partecipazione dei cittadini, serve l’impegno di tutti. E allora questa sera io vi chiedo una cosa semplice: camminiamo insieme. Cambiamo davvero il modo di fare politica. Dimostriamo che esiste ancora la serietà. Dimostriamo che esistono ancora persone che fanno politica per servizio e non per interesse. Io ci metterò il cuore, il coraggio e il lavoro. E se mi darete la vostra fiducia, sarò il Sindaco di tutti, anche di chi non mi voterà. Perché Vicovaro viene prima di tutto. Grazie a tutti.

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