“Il ruolo dell’Unione Europea per il potenziamento delle reti ferroviarie nelle aree alpine per consentirne lo sviluppo sostenibile. La ferrovia Valli dell’Avisio, Trento–Penia di Canazei e lo studio di fattibilità”
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“Il ruolo dell’Unione Europea per il potenziamento delle reti ferroviarie nelle aree alpine per consentirne lo sviluppo sostenibile. LA FERROVIA VALLI DELL’AVISIO, TRENTO-PENIA DI CANAZEI E LO STUDIO DI FATTIBILITA’ “
È il titolo della conferenza d’informazione che Transdolomites ha organizzato a Bruxelles il 20 maggio nella Sede di Rappresentanza di Euregio
Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di “sposare” il progetto Ferrovia Avisio connessa al corridoio europeo Scan-Med che si snoda a nord tra la Norvegia e la Svezia raggiungendo l'Italia a sud, passando per la Danimarca, la Germania , l'Austria.
Esso si sviluppa sulla ferrovia del Brennero passando nel cuore di Euregio e dunque della Regione Trentino-Alto Adige e vede nella galleria di base del Brennero un’opera importante per ridurre notevolmente i tempi di percorrenza sulla ferrovia del Brennero.
Scan-Med è un tassello della rete di Alta Velocità che sta prendendo piede in tutta l’Unione Europa nel quadro del progetto Starline con l’ambizioso obiettivo di realizzare la rete ferroviaria ad alta velocità che mira a collegare le principali città europee come una metropolitana, sfruttando le infrastrutture esistenti.
Transdolomites guarda con favore a questo obiettivo. Focalizzando l’attenzione tra le Alpi Centrali e le Dolomiti i corridoi ferroviari che da Nord a Sud attraversano delle Alpi, (Ferrovia del Brennero e nuova BBT, Tunnel del San Gottardo, traforo del Sempione) devono comunicare tra di loro anche attraverso la progettazione e realizzazione di nuove tratte per il trasporto regionale di merci e persone da Ovest ad Est perché all’interno del territorio alpino e dolomitico vi è una grande domanda di mobilità da parte di residenti e turisti tra Svizzera, Austria , Lombardia, Alto Adige- Südtirol, Trentino e Veneto
In questo scenario si inserisce l’idea progettuale di Transdolomites che propone il nuovo collegamento ferroviario che da Trento segue il corso dell’Avisio attraverso le valli Cembra, Fiemme e Fassa con capolinea Penia di Canazei, ai piedi della Marmolada, nel cuore delle Dolomiti.
Perché una ferrovia nel cuore delle Dolomiti?
Perché le Alpi e le Dolomiti non sono più in grado di sopportare i pesanti flussi di traffico che stagionalmente le attraversano. Il problema traffico rischia di diventare ingestibile se negli anni successivi alle Olimpiadi invernali 2026 le presenze turistiche subiranno un ulteriore incremento. Fatte queste constatazioni urge la necessità di preparare tali territori ad una mobilità più sostenibile dal punto di vista ambientale, per quanto riguarda la loro raggiungibilità sia per gli spostamenti interni.
In remoto per tutta la mattina in collegamento RFI. Ministero del Trasporti ed altri soggetto interessati all’evento.
In sala con la moderazione di Massimo Girardi durante la mattina si è potuto assistere ai seguenti interventi:
- Massimo Negriolli delegato della Provincia Autonoma di Trento che ha portato i saluti del Presidente Maurizio Fugatti e Assessore Mattia Gottardi e spiegando come la Pat stia seguendo con interesse il percorso che si sta configurando nell’ambito dello studio di fattibilità ferrovia Avisio
- Alain Baron Commissione Europea DG Move la quale è responsabile della politica dell'UE in materia di mobilità e trasporti. Baron nel spiegare il ruolo della DG Mone va raccomandato la necessità di concretizzare idee in progetti che per essere nelle condizioni di poterli presentare all’attenzione di Bruxelles. Nel caso delle infrastrutture di trasporto nel 2028 prenderà il via il nuovo programma quadro dell’U.E.
- Alessandro Franceschini, architetto Coordinatore scientifico della Borsa internazionale del Turismo Montano che ha illustrato l’evento BITM , come il turista che nel nel corso degli anni è cambiato diventando sempre informato, curioso sensibile all’ambiente nel quale trascorre il suo tempo libero. Ma il Il turismo e l’economia delle aree alpine dei territori Dolomiti – UNESCO e non solo sempre più fa i conti con le conseguenze legate al turismo di massa ed ai fenomeni di rigetto che stanno emergendo nelle loocalità maggiormente soggette a stress da turismo
- Helmut Moroder, coordinatore Euregio Lab 2017. Euregio si trova nel cuore dell’U.E ed è attraversata anch’essa “ al cuore “ dalla ferrovia del Brennero. Terra che soffre in modo particolare dei numeri legati ai transiti e alle pressioni turistiche: 25 milioni di turisti di cui il 90% provengono da Unione Europea. 20 milioni di arrivi in auto. Del totale, 2 milioni ( il 10%) ci raggiungono in treno. Nelle Valli dell’Avisio 41 mila residenti, 86.mila posti letto più le seconde case, 7 milioni di turisti/anno, che producono 600 milioni di Km/auto , 200mila voli la produzione di 150mila tonnellate di CO2 , equivalenti a 4 tonnellate per residente. La grande opportunità è legata all’entrata in esercizio della galleria di base del Brennero attorno alla quale nell’arco di 5 ore di viaggio graviteranno 100milioni di cittadini che potrebbero utilizzare il treno per i loro spostamenti. La sfida poi si gioca sul territorio dove le ferrovia già esistenti dovranno essere potenziate e dove sarà necessaria la costruzione di nuove; la Rovereto-Riva, Ferrovia Avisio, Val Gardena, la Őtztal in Tirolo (AT)
- Giovanni Saccà, già Preside Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani Sez. di Verona ha presentato in sintesi “Il progetto del Treno dell’Avisio: aspetti tecnici “ mentre Luca Urbani IBV Hüsler AG. di Zurigo con “Il progetto del Treno dell’Avisio: prima analisi dei costi e dei benefici” nella sua analisi comparativa trasporto pubblico su gomma o ferro ha dimostrato come la scelta su ferro è vincente come potenziale di servizio e costi di gestione concludendo dicendo che, se realizzata, la Ferrovia Avisio sarà destinata a esistere nel tempo così come avviene da oltre un secolo per le ferrovie svizzere.
- Alessandro Chiocchetti, Segretario Generale del Parlamento Europeo che originario della Val di Fassa ha messo in evidenza le pesanti problematiche di mobilità della valle.
- Herbert Dorfmann, Europarlamentare ponendo attenzione alla costruenda galleria di base del Brennero ha ammesso che inizialmente c’era una prevalente attenzione sul trasporto delle merci e molto meno su quello delle persone. Il trasporto di queste ultime ora acquista una valenza strategica; se una treno merci carica tra 35 – 40 camion, un treno che trasporta 1000 persone “ toglie” dalla strada circa 700 automobili. Guardando al turismo, oggi il turista arriva a Bolzano e Trento a bordo di un bel treno ma poi deve trovare un modo valido per raggiungere le destinazioni turistiche. Ecco allora emergere la necessità che le valli turistiche siano collegate via ferrovia alla linea del Brennero ed allora la necessità di lavorare sui territori attorno a queste proposte.

- Delle proposte progettuali di potenziamento della rete ferroviaria transalpina per la mobilità delle persone e merci hanno parlato Andreas Mühlsteiger , Responsabile in ÖBB della manutenzione delle carrozze passeggeri e rappresentante dell'associazione della ferrovia Gailtalbahn “La Trasversale alpina dei monti Tauri” e Tommy Cantoni, Vicesindaco di Livigno (SO) con delega ai trasporti e rapporti internazionali. “Il progetto TRIP "TreniRetici In Progress" -Sviluppo di nuovi collegamenti ferroviari tra la Provincia di Sondrio e il Cantone Grigioni per una mobilità sostenibile sulle Alpi Retiche -finanziato dal contributo Interreg Italia-Svizzera 2021-2027 “ mentre Daniele Corti, Presidente di Asstra Rail - Delegato ASSTRA consorzio di società ferroviarie che in Italia ogni anno muove 5 miliardi di viaggiatori ha presentato il consorzio di cui è presidente e la realtà della Ferrovia Vigezzina che collega Domodossola (I) con Locarno (CH)
- Patrick Skoniezki, EGTC European Region Tyrol-South Tyrol-Trentino, EUSALP AG4 Co-Lead. Con l’intervento focalizzato su ” Le reti secondarie e l'etichettatura dei progetti che promuovono la mobilità sostenibile nella Regione alpina.” È entrato nel merito dei progetti ferroviari alpini e dell’attività che EUSALP svolge come ponte tra gli Stati dell’arco alpino e le Istituzioni europee etichettando i progetti che hanno i requisiti per essere sottoposti all’attenzione dell'Ue. In questo percorso anche la Ferrovia Avisio potrebbe entrare e da qui l’invito a Transdolomites a presentarsi a Innsbruck nel novembre 2025 in occasione dell’Assemblea annuale di Eusalp. Eusalp è un accordo siglato nel 2013 dai Paesi che fanno parte dell’Unione Europea: Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia e da due stati extra europei Svizzera e Liechtenstein; ne fanno parte le 48 regioni e province autonome che si trovano attorno alla catena alpina. Le regioni italiane sono la Lombardia, la Liguria, il Piemonte, la Valle d’Aosta, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le province autonome di Trento e Bolzano.
- Raphaёl Lelouvier Convenzione delle Alpi. “Il Protocollo Trasporti e sulla specificità della mobilità nelle Alpi” La convenzione delle Alpi, è un trattato internazionale sottoscritto dagli otto Paesi alpini, nonché dalla Comunità economica europea, con l'obiettivo di garantire una politica comune per l'arco alpino ed è quest’ottica che anche giuridicamente è importante muoversi nella pianificazione della politica dei trasporti promuovendo un’efficace transizione della mobilità privata a quella pubblica
- Gordon Buhagiar, Commissione europea DG Politica regionale, UNITÀ DDG.G4 - Italia e Malta e Franco Accordino, Commissione europea DG Reti di comunicazione, contenuti e tecnologia (CONNECT), Capo Unità e responsabile per gli “Investimenti nelle reti ad alta capacità sono intervenuti spiegando il ruolo della Commissione Europea per il sostegno alle politiche regionali di cui anche le infrastrutture per il trasporto pubblico regionale fa parte e come le reti di comunicazione come ad es il 5G trovano spazio strategico nelle politiche a sostegno della montagna dove la ferrovia è infrastruttura per connettere fisicamente i territori e le reti di comunicazione lo svolgono online.
Ferrovia e reti di comunicazione devono creano un soggetto che vive in simbiosi.
Conclusioni.
Lo scopo della missione di Transdolomites a Bruxelles non era quello di portare a casa i soldi ma chiudere il circuito tra territori e Istituzioni europee.
In questo circuito si evidenziano rispetti compiti ed obiettivi da perseguire.
Il lavoro che si deve fare in Trentino è:
- lavorare ai progetti in modo da essere pronti a depositare all’attenzione di Bruxelles nel 2028
- Inserire il tracciati ferroviari nel PUP
- Avviare il percorso di finanziamento che dovrà avvenire con una cordata in primo luogo in house; finanza locale , fondi nazionali, ed a seguire cofinanziamento europeo.
Compito di Transdolomites in condivisione con la Provincia Autonoma di Trento, presentarsi a Innsbruck nel novembre 2025 per “ etichettare” la Ferrovia Avisio e candidarsi nel percorso europeo per le politiche dei trasporti alpini e dolomitici.
INFO
Massimo Girardi, Presidente di Transdolomites
Cell. 320.4039769
www.transdolomites.eu
Ufficio Stampa
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