BolognaFestival 2025, apertura del 44esima Stagione Mercoledì 7 maggio al Teatro Auditorium Manzoni
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A Bologna, per il secondo appuntamento della serie Grandi Interpreti di Bologna Festival una delle massime dive del concertismo mondiale, la violoncellista argentina Sol Gabetta, in duo con il celebrato pianista francese Bertrand Chamayou, col quale collabora da circa dieci anni sia dal vivo sia in disco. Il repertorio della serata prevede un originale impaginato che alterna Mendelssohn, cavallo di battaglia del loro sodalizio artistico, con Brahms e due dei compositori contemporanei tedeschi più eseguiti al mondo, Wolfgang Rihm e Jörg Widmann
Dopo il trionfale concerto sold out dei Berliner con Muti in apertura di stagione, il Bologna Festival ’25 entra subito nel suo percorso cameristico al Teatro Auditorium Manzoni con un duo d’eccezione assai raro in Italia grazie al celebrato violoncello dell’argentina, spagnola d’adozione, Sol Gabetta e all’ottimo e pluripremiato pianista francese Bertrand Chamayou, raffinato interprete da sempre ricercato dai migliori direttori, come Pappano, e protagonista dei più prestigiosi palchi del globo, come la Wigmore Hall di Londra.
I due artisti inoltre sono da oltre un decennio sodali in musica e quindi perfettamente affiatati soprattutto su repertori come Chopin e Mendelssohn, quest’ultimo centrale nell’impaginato del 7 maggio.
Il programma, impreziosito dalla vigorosa Sonata n. 2 di Brahms al centro, presenterà al pubblico anche alcuni brani contemporanei quasi del tutto inediti in Italia, ma già ben solidi nel panorama contemporaneo internazionale grazie ai Lieder di Wolfgang Rihm, scomparso nel ’24, e il cui rapporto con Gabetta è stato molto solido tanto da essere dedicataria del suo Concerto per Violoncello, e di Jörg Widmann, entrambi tra i compositori tedeschi più stimati ed eseguiti nel mondo.
Grande sostenitrice del repertorio cameristico anche nella sua valenza extra artistica, Sol Gabetta ha recentemente dichiarato che “La musica da camera è fondamentale per la vita e la crescita personale di qualsiasi musicista, e può essere utile anche per chi non lo è.
Oggi è cambiato in primis l’approccio di noi stessi musicisti verso questo genere, anche solo rispetto a quaranta-cinquanta anni fa. Quando c’erano un Rostropovich o una Jacqueline Dupré si dava un maggiore peso specifico all’aspetto solistico di questo repertorio. Non sto dicendo che a questi geni mancasse l’idea di cosa sia la musica da camera; tuttavia, penso che oggi si faccia più attenzione all’equilibrio e all’importanza dei diversi ruoli musicali nei brani.”
Con origini franco-russe, natali in Argentina e formazione musicale tra Spagna, Francia e Svizzera, già dall’età di otto anni sul palco, la quarantaquattrenne Sol Gabetta è oggi una delle donne più influenti nel panorama musicale internazionale, globe trotter senza posa sui migliori palchi del globo, sempre insieme all’inseparabile Guadagnini 1769 di cui scherzosamente dice: “Mi sento un po’ la guardia del corpo di questo violoncello. Anche quando sono in tournée devo fare sempre grande attenzione. Viaggio molto e dopo un concerto, o magari alle quattro del mattino, può sempre capitare che nonostante le sue dimensioni, a causa della stanchezza, finisca per dimenticarlo da qualche parte. È per questo che non smetto di pensarci un attimo: come una mamma, tengo il conto dei bagagli, faccio l’appello dei bambini… E il mio è sempre con me”.
SOSTENITORI
Bologna Festival 2024 è realizzato con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, main partners Alfasigma, Illumia, mecenati oro BCC EmilBanca, G.D a coesia company, Marposs, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna mecenati argento Valsoia, BPER Banca, Assintel, Confindustria Emilia Area Centro, Galotti, Fondazione Banco S. Geminiano e S. Prospero, Confcommercio Ascom Bologna, Maria Luisa Vaccari sponsor Aretè Cocchi Technology, Coop Alleanza 3.0, Gruppo Hera, Lavoropiù, Unicredit, Stefanelli-Automotive, Pir Group, Soci Mecenati, Benemeriti, Sostenitori e Amici di Bologna Festival partner tecnici Alternative Group, Isolani Meeting media partners RAI Radio3, Giornale della Musica, ERCreativa.
MAIN PARTNERS
«Anche per il 2025, Alfasigma rinnova il suo consueto sostegno al Bologna Festival, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla bellezza della musica, del teatro e dell’arte. L’azienda promuove non solo la cultura scientifica, che rappresenta il cuore del suo business, ma anche tutte le forme culturali che sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo sostenibile delle comunità in cui è presente.» Silvana Spinacci, Corporate Image & Social Responsability di Alfasigma
«Quante volte abbiamo pronunciato le parole “più di così è impossibile” sospinti talvolta da un sentimento che pensavamo essere arrivato al suo culmine o di fronte a un’opera del genio umano o a un capolavoro della natura. E quante volte l’esperienza ci ha mostrato che ci ingannavamo perché l’amore e la bellezza, che ne è l’apparire, non hanno limite. Il programma di Bologna Festival 2025 è un esempio di questa meravigliosa dinamica e sostenerlo ancora una volta ci riempie di gratitudine e ammirazione» Francesco Bernardi, Founder di Illumia.
ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Prelazione abbonati dal 01 febbraio al 15 febbraio / Vendita nuovi abbonamenti dal 20 febbraio
Vendita Biglietti per il concerto di inaugurazione del 2 maggio dal 5 marzo. Vendita Biglietti per tutti gli altri concerti e Carnet 3 concerti Grandi Interpreti dal 15 marzo presso la Biglietteria Bologna Welcome e online su www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.com. BIGLIETTERIA BOLOGNA WELCOME, Piazza Maggiore 1/E tel. 051 6583105 Vendita Abbonamenti dal lunedì al giovedì ore 10-13; dal lunedì al sabato ore 15-18 Vendita Biglietti e Carnet dal lunedì al sabato ore 9-18 (a partire dal 5 marzo per il concerto di inaugurazione e dal 15 marzo per gli altri concerti)
BOLOGNA FESTIVAL 2025
44a edizione
GRANDI INTERPRETI
Venerdì 2 maggio 2025 ore 20.30
PalaDozza
Berliner Philharmoniker
Riccardo Muti direttore
Gioachino Rossini Ouverture dal Guglielmo Tell
Giuseppe Verdi Le quattro stagioni (ballabili atto terzo) da I vespri siciliani

Johannes Brahms Sinfonia n.2 in re maggiore op.73
«Ho portato con me molte cose dal mio primo incontro con i Berliner Philharmoniker. Cose che hanno contribuito alla mia formazione musicale e che ancora oggi sono parte integrante della mia identità artistica». Sono passati 53 anni da quando Riccardo Muti, invitato da Herbert von Karajan, è salito per la prima volta sul podio dei Berliner. Da allora i suoi incontri con i professori berlinesi sono stati costanti: memorabile la festa per Anne Sophie Mutter nel 2017. A Bologna Muti porta un programma che riflette alla perfezione le sue due anime musicali: quella italiana e quella tedesca. Su un versante un’“opera in miniatura” come l’Ouverture del Guillaume Tell di Rossini e un’“opera dentro l’opera” come i ballabili de I vespri siciliani di Verdi, sull’altro il canto sommesso e i colori scuri della Seconda Sinfonia di Brahms.
Mercoledì 7 maggio 2025 ore 20.30
Teatro Auditorium Manzoni
Sol Gabetta violoncello
Bertrand Chamayou pianoforte
Felix Mendelssohn Variations concertantes in re maggiore op.17
Wolfgang Rihm Lied ohne Worte
Wolfgang Rihm Verschwundene Worte
Johannes Brahms Sonata n.2 in fa maggiore op.99
Jörg Widmann Lied ohne Worte
Felix Mendelssohn Sonata n.2 in re maggiore op.58
Dura da più di un decennio la complicità musicale tra Sol Gabetta e Bertrand Chamayou. Nati entrambi nel 1981, condividono lo stesso segno zodiacale, ma anche molte passioni musicali: Chopin, ad esempio, al quale hanno dedicato un disco nel 2015, e Mendelssohn del quale hanno inciso tutte le opere per violoncello e pianoforte, coinvolgendo, in un intarsio tra l’antico e il moderno, alcuni compositori contemporanei. Il concerto bolognese riflette l’idea di questo disco: incorniciate dalle Variazioni op.17 e dalla Sonata op.57 di Mendelssohn figurano infatti le “variazioni” sul suo Lied ohne Worte composte da Wolfgang Rihm e Jörg Widmann, con, al centro, la vigorosa ed energica Sonata n.2 di Johannes Brahms.
Prossimo appuntamento:
Martedì 13 maggio 2025 ore 20.30
Teatro Auditorium Manzoni
Cameristi della Scala
Angela Hewitt pianoforte
Emanuele Urso corno
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto n.4 in mi bemolle maggiore KV 495 per corno e orchestra
Johann Sebastian Bach Concerto in re minore BWV 1052 per tastiera, archi e b.c.
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n.13 in fa maggiore KV 112
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto n.21 in do maggiore KV 467 per pianoforte e orchestra
Delle 54 incisioni discografiche realizzate da Angela Hewitt, 21 sono dedicate a Bach, 11 a Beethoven, le poche che rimangono sono divise equamente tra Mozart, Rameau, Couperin e Scarlatti. Segno inequivocabile della predilezione della pianista canadese per l’epoca aurea che va dal barocco al classicismo. A lei si deve la fondazione, in particolare nella musica per tastiera di Bach, di un originale canone interpretativo, fondato sulla fluidità del fraseggio e sulla chiarezza dell’ordito polifonico. Una propensione stilistica esplicita che si manifesta anche in questo concerto, a fianco dei Cameristi della Scala e a Emanuele Urso, dal 2022 primo corno del Teatro alla Scala di Milano.
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