A Longiano (FC) il Concerto PAESAGGI SONORI in EMILIA-ROMAGNA nel PRIMO BAROCCO con l'ENSEMBLE BAROCCO ‘600

GIOVEDÌ 10 LUGLIO in ANTEPRIMA NAZIONALE, per la rassegna “SAGGE SONO LE MUSE”
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 A dare inizio alle preziose serate musicali della rassegna estiva sagge sono le muse organizzata dal Polo culturale Fondazione Tito Balestra di Longiano (FC) in collaborazione con il San Marino International Music Summer Courses

sarà l’Ensemble Barocco 600 con il concerto in anteprima nazionale Paesaggi sonori in Emilia- Romagna del primo barocco”.

L’appuntamento è per giovedì 10 luglio ore 21 nella sala dell’Arengo nel Castello Malatestiano di Longiano con il quartetto di maestri internazionali, composto da Rafael Negri e ShuYue Chen al violino barocco, Perikli Pite al violoncello e Stefan Sandru alla tiorba. Un progetto speciale ideato dal direttore artistico musicale Augusto Ciavatta

 

Paesaggi sonori nell’Emilia-Romagna del primo Barocco, l’Italia del primo Seicento è una terra viva, frastagliata, fertile di innovazioni. Mentre l’arte e l’architettura riscoprono la teatralità dei sensi, anche la musica si trasforma: nasce lo stile moderno, il basso continuo, la scrittura affettuosa e imprevedibile del Barocco. In questo contesto, le corti e le città dell’Italia centrale – da Bologna a Modena, da Venezia a Parma – diventano fucine di suoni, idiomi e invenzioni strumentali che daranno forma alla musica d’Europa per oltre un secolo.

 

Questo programma attraversa proprio quei paesaggi sonori: dalle delicatezze del liuto alla libertà della sonata, dall’eleganza corelliana alla vitalità popolare della Bergamasca. Un itinerario che fonde la poesia della melodia con il gusto della variazione e l’estro dell’improvvisazione, sempre sospeso tra intimità e spettacolo. Attraverso i secoli e le regioni, la musica strumentale dell’Italia centrale esplora luoghi della mente e del cuore. E rimane ancora attuale nei paesaggi interiori, mappe armoniche, danze e sogni: in ogni brano, una voce diversa racconta anche oggi un’Italia barocca viva, sperimentale e umanissima.

 

In una delle prime sonate a tema esplicito della storia Marini prende in prestito una melodia vocale (“Fuggì dolente core”) e la trasforma in un tessuto strumentale drammatico e dialogico, sospeso tra affetto e invenzione. Piccinini, grande liutista bolognese, plasma nelle sue Toccate un linguaggio lirico e libero, con echi di voce e di poesia. La Toccata VI è un breve momento di meditazione sonora, un paesaggio interiore che si apre e svanisce. Con un basso ostinato che ripete instancabilmente la danza popolare “Bergamasca”, Uccellini costruisce una trama vivace, ironica e virtuosistica. Una musica “da strada” che diventa materia di raffinata invenzione. Rossi, ebreo mantovano e compositore alla corte dei Gonzaga, fonde nella sua musica la polifonia rinascimentale e il nuovo stile concertato. In questa sonata, una melodia vocale viene riplasmata con eleganza strumentale. Spirito indipendente e satirico, Castaldi ci regala due miniature ironiche e brillanti: Tasteggio soave evoca un piacere raffinato e sensuale, mentre Un bocconcino di fantasia è puro divertissement, tra invenzione e teatralità.  Basata su un tema popolare molto diffuso (il canto “La Monica”), questa sonata alterna momenti di danza e passaggi virtuosistici, giocando tra memoria collettiva e libertà compositiva.

Punto culminante della scuola strumentale italiana, Corelli costruisce architetture sonore eleganti, equilibrate e cariche d’espressione. Questa sonata, originariamente per violino e continuo, è tra le più intense e raffinate dell'opera. V.

Programma:

Biagio Marini (1594 — 1663)

Sonata sopra Fuggì dolente core -Per due violini, basso e continuo

Sonata La Monica Per due violini, basso e continuo

 

Alessandro Piccinini (Bologna, 1566-1638)

Dal Intavolatura di liuto, et di chitarrone, libro primo, Bologna, 1623) - Toccata VI

 

Marco Uccellini (1603 — 1680)

Aria sopra la Bergamasca, Op.3 Aria 5 Per due violini, basso e continuo

 

Salomone Rossi (1570-1630)

Sonata ottava sopra L’aria E tanto tempo hormai

 

Bellerofonte Castaldi (1581 -1649)

Da "Capricci a due stromenti, Modena 1622 - Tasteggio soave - Un bocconcino di fantasia

 

Arcangelo Corelli (1653 — 1713)

Sonata Op V n 8 in mi min

 

Giovanni Battista Vitali (1632 — 1692)

Dalle Partite sopra diverse sonate-Capriccio sopra otto figure - Ciaccona per la lettera B

 

Antonio Vivaldi (1678 — 1741) Sonata Op 2 n 3 in re min

 

Domenico Gallo (1730-1768)

Sonata I dalle 12 sonate per due violino e basso

 

Prima del concerto possibilità di visitare la straordinaria mostra “l’acquaforte per Leonardo Sciascia” 90 incisioni di Giorgio Morandi, Luigi Bartolini, Giuseppe Viviani, Edo Janich – esposizione unica in Italia

 

L’ingresso alla rassegna è a offerta libera fino ad esaurimento posti. Consigliata la prenotazione al tel. 0547 665420 / 665850 o via e- mail a [email protected]

 

PROSSIMO APPUNTAMENTO:

  Venerdì 18 luglio nell’imponente Santuario del Santissimo Crocifisso un concerto tutto al femminile dedicato alle compositrici del 600.  “Donne di grazia a maestà” dell’ensemble Dulcedo, composto da tre virtuose del canto, Anna Pozzo, soprano, Giulia Rappazzo, Soprano, Giulia Gabrielli mezzosoprano Accompagnate al cembalo da Lars Henrik Johansen. 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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