La ristorazione tedesca alla scoperta del Bitto e del Valtellina Casera DOP

Latteria Sociale Valtellina e Latteria di Chiuro sono state le tappe principali del food tour che ha consentito a chef e operatori Horeca provenienti dalla Germania di conoscere le produzioni locali di due eccellenze casearie DOP, frutto di un lavoro cooperativo che fa da traino all’economia locale.
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Le due DOP della Valtellina, Bitto e Casera sono le protagoniste del food tour che ha coinvolto chef e operatori tedeschi dell’Horeca e del normal trade alla scoperta della tradizione casearia di questa regione montuosa situata nel nord della Lombardia, al confine tra l'Italia e il cantone svizzero dei Grigioni, nel cuore delle alpi.

Arrivati direttamente dalla Germania, gli ospiti hanno potuto conoscere da vicino le filiere produttive del Bitto e del Valtellina Casera, dove allevatori, produttori e stagionatori, piccole e grandi aziende zootecniche, latterie di paese e moderni caseifici contribuiscono a portare avanti quel know how secolare dei mastri casari nelle latterie turnarie valtellinesi.

L’incoming, che ha avuto luogo dal 9 all’11 marzo, è stato realizzato da “Think Milk, Taste Europe, Be Smart”, progetto promosso dal settore lattiero-caseario di Alleanza delle Cooperative Italiane, realizzato da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti lattiero-caseari e le eccellenze DOP sia nel mercato domestico sia in quello tedesco, grande stimatore ed importatore dei nostri formaggi.

Il viaggio gastronomico è iniziato con la visita alla Latteria Sociale Valtellina, un esempio di cooperativa agricola che ha permesso a piccole realtà imprenditoriali del territorio di continuare a mantenere la tradizione casearia, rafforzando il tessuto agricolo locale e sociale che conta sul coinvolgimento di 452 famiglie nelle attività dirette della Cooperativa.

Il secondo incontro si è svolto in compagnia del Responsabile Marketing del Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto, Marco Chiapparini, che ha raccontato come dal 1995 l’ente si impegna nella difesa dell’unicità dei formaggi DOP valtellinesi, per tutelarli da qualsiasi imitazione e promuoverli sul mercato nazionale ed internazionale. Il Presidente ha, inoltre, sottolineato il profondo legame che unisce Casera e Bitto DOP al territorio, portando valore aggiunto in più ambiti: dal sociale, dove i casari fungono da veri custodi del territorio, del paesaggio e della biodiversità alpina, fino a quello economico.

Bitto DOP, definito il re dei formaggi d’alpeggio estivo, prende forma sopra i 1.500 metri, sui pascoli in quota, e conserva tutti i profumi dell’alpeggio. Il suo gusto dolce e delicato diventa più intenso con il procedere della maturazione, che può essere protratta addirittura sino a dieci anni, per diventare una delle più ricercate prelibatezze nel mondo dei formaggi.

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