Franco Savasta porta in libreria "Vitigni e Vini d'Italia": un viaggio che vale la pena fare
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L'autore ha trascorso quarant'anni a girare l'Italia del vino per lavoro, non per passione romantica, e questo si sente in ogni pagina: c'è un realismo di fondo che rende il libro credibile anche nei momenti in cui diventa tecnico. Il volume è organizzato regione per regione, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, passando per zone meno celebrate come il Molise e la Basilicata, che spesso spariscono dai radar delle guide più patinate.

È uno dei pregi maggiori di questo progetto letterario: non esistono regioni di serie A e di serie B, ogni territorio ha il suo spazio e la sua storia. Va detto che in certi passaggi, soprattutto dove si elencano le percentuali dei disciplinari, la lettura si fa un po' faticosa, e forse qualche snellimento avrebbe giovato a chi si avvicina al mondo del vino per la prima volta. Ma è una questione di prospettiva: chi già conosce il settore troverà proprio lì alcune delle informazioni più utili. L'appendice finale su grappa, whisky e rum è una scelta editoriale coraggiosa e tutto sommato riuscita, perché allarga il ragionamento senza tradire il focus principale. Un libro solido, scritto da chi sa di cosa parla.
Ufficio Stampa
Cristiano Romanelli
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