Dipingere è amare per sempre, il viaggio fra arte e memoria di Arturo Croci
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Non si tratta di un catalogo d’arte in senso tecnico, quanto piuttosto di un diario per immagini che intreccia la biografia dell’autore, per tre decenni alla guida della rivista Flortecnica, alla storia di una collezione privata costruita senza alcuna pretesa di valore commerciale. Si va dagli anni settanta di Bornago, quando Croci viveva in una stanza soprannominata “il Buco” e cominciava a dipingere su vetro, fino ai viaggi più recenti in Argentina, dove il cugino Sergio Galvani gli ha regalato per decenni opere cariche di umorismo e simbolismo.
Compaiono anche figure meno conosciute al grande pubblico, come il pittore norvegese Henning Engelsen o l’artista inglese Charles Johnson, a conferma di un interesse che non si è mai fermato ai nomi più celebrati. Nel mezzo, una rete di figure che ricorda per certi versi le memorie di artisti come Giovanni Testori, capaci di trasformare l’aneddoto personale in materiale letterario senza scadere nell’autocompiacimento.

Il libro non nasconde la propria origine privata: molte pagine hanno il tono di una conversazione tra amici più che quello di un saggio organizzato, e questo può disorientare chi si aspetta una struttura più convenzionale. Resta comunque un documento singolare sul modo in cui un collezionista non professionista costruisce, opera dopo opera, una mappa sentimentale della propria esistenza, fino al motto finale che attraversa tutto il volume: viva la vita.
https://www.amazon.it/dp/B0GPNTHBZB
Ufficio Stampa
Cristiano Romanelli
LIFT Promotion (Leggi tutti i comunicati)
cris.autore@hotmail.it
