La Perla Blu di Grassi Pietre come metafora di equilibrio tra forze opposte

Reasoning with Stone
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Project by FROM architecture e Grassi Pietre

MARMOMAC 2025 – Pad 10 – Mostra Epiphanies curata da Raffaello Galiotto

Lo studio di architettura newyorkese FROM architecture (Matteo Fraticelli e Marcela Sottile) e Grassi Pietre presentano, all’imminente edizione di Marmomac, Reasoning with Stone, un’opera progettata con una delle varietà più rare della Pietra di Vicenza: la Perla Blu.

L’arch. Fraticelli interpreta la Perla Blu come metafora di equilibrio tra forze opposte: positivo e negativo, luce e ombra, Yin e Yang. In questa visione dualistica, la pietra assume un valore simbolico, diventando espressione di armonia dinamica, capace di evocare concetti universali. Il progetto ne valorizza le peculiarità attraverso un approccio sperimentale, offrendo una lettura contemporanea e simbolica della materia litica. La Perla Blu si distingue per l’intensità cromatica, la texture profonda, la capacità di mutare alla luce. Questa pietra di matrice sedimentaria, caratterizzata da un singolare mix cromatico tra giallo e grigio - la cui origine geologica è collocabile tra 55 e 33 milioni di anni fa - è custodita nel cuore della montagna e si distingue per la presenza di fossili rotondeggianti detti foraminiferi.

Reasoning with Stone, sarà fra i protagonisti della mostra “Ephifanies”, a cura del designer Raffaello Galiotto, all’interno del programma culturale di The Plus Theatre (Padiglione 10). L’iniziativa invita architetti e designer a esplorare le sorprendenti qualità della pietra naturale, che emergono come vere e proprie epifanie durante le diverse fasi di lavorazione. L’evoluzione tecnologica, con continui progressi sia nella lavorazione del massello che nella rifinitura superficiale, ha portato a un livello qualitativo sempre più elevato, rivelando aspetti inediti di questo materiale antico.

Con questa partecipazione, Grassi Pietre ribadisce la forza evocativa e la versatilità espressiva della Pietra di Vicenza, risorsa che l’azienda estrae dalle proprie cave da oltre cinque generazioni, custodendone la tradizione e valorizzandone le potenzialità in chiave moderna. Allo stesso tempo, l’azienda conferma la propria vocazione all’innovazione di qualità e alla ricerca creativa avanzata, concretizzando collaborazioni con figure di spicco nel panorama internazionale. Un approccio integrato che unisce saper fare artigianale, sperimentazione tecnologica e cultura del progetto, consolidando il ruolo di Grassi Pietre come punto di riferimento globale nel mondo del design e dell’architettura in pietra naturale.

Grassi Pietre

Grassi Pietre dal 1850 si dedica all’estrazione e alla lavorazione della Pietra di Vicenza da cave proprie nei Colli Berici (VI). Grazie alla secolare esperienza, l’azienda esegue lavorazioni su ogni tipologia di marmi e pietre, operando come stone contractor all’interno di progetti complessi che prevedono l’uso di diversi tipi di materiali e rappresentando di fatto un eccellente interlocutore per architetti e progettisti.

FROM architecture

Matteo Fraticelli e Marcela Sottile

Con oltre quindici anni di esperienza internazionale, Matteo Fraticelli ha costruito un portfolio diversificato di progetti di interni e di edifici oltre che spazi commerciali, residenziali e commerciali, edifici pubblici in Nord America e in Europa.

Dopo il suo trasferimento a New York nel 2004, ha lavorato per Bonetti Kozerski Architecture, dove ha contribuito a progetti residenziali e commerciali di alto livello. Tra i successi ottenuti durante i suoi otto anni con lo studio figurano la supervisione e il completamento della tenuta di Donna Karan a Parrot Cay, nelle Isole Turks e Caicos, e della sede centrale di Andre Balazs a Nolita, New York.

Dal 2012 al 2014, ha lavorato presso KPA Architects come project director per il team dedicato al retail di alto livello. Ha supervisionato lo sviluppo del design di negozi di marchi di lusso per Armani, Dior, Gucci, David Yurman e Diane von Fürstenberg. Successivamente è entrato a far parte di Studios Architecture come senior architect, lavorando principalmente a progetti commerciali come la sede centrale di BOX presso il One World Trade Center, gli uffici di Nickelodeon a Times Square e Eataly NYC nel Financial District.

Nel 2015 è stato nominato architetto capo progetto e responsabile per l'edificio della PACE Art Gallery a Manhattan, al 540 di West 25th Street; il concept dell'edificio include spazi espositivi interni ed esterni con capacità multifunzionali, creando un ambiente dinamico e interattivo dedicato ad artisti, curatori, visitatori di gallerie e collezionisti.

Nato e cresciuto a Milano, durante gli studi, ha fondato una galleria d'arte che fungeva da "wunderkammer", una stanza delle meraviglie, con una collezione di oggetti appartenenti a diversi continenti ed epoche. Ha conseguito la laurea magistrale in Architettura presso il Politecnico di Milano. La sua passione per gli edifici storici e le tecniche costruttive lo porta a sviluppare soluzioni innovative che traggono ispirazione dall'ambiente preesistente. È un architetto abilitato nello Stato di New York, membro dell'AIA e certificato NCARB presso il National Architectural Board. È inoltre architetto abilitato in Italia e nei paesi dell'Unione Europea.

Per maggiori informazioni

Ufficio Stampa

Silvia Busa
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36030 Sarcedo
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