“Prima di spellarvi definitivamente le mani, provate a leggere il "decreto Sicurezza" voluto da Matteo Salvini e diteci come migliora la nostra vita, perchè noi proprio non riusciamo a capirlo. Siamo di fronte a un decreto che, in sostanza, discrimina tutti coloro che la Lega non vuole in Italia. Basta fare mente a Lodi, dove la sindaca - chiaramente in quota Lega - con una ordinanza ha messo fuori dalla mensa scolastica i bambini, colpevoli di essere figli di quelli che hanno la pelle più scura di noi. Come si può regredire moralmente così? Bisogna guardare a viso aperto la realtà, e ragionare con i fatti, forse i sindaci disobbedienti andrebbero ascoltati per rendersi conto che negare l’iscrizione all’anagrafe ai richiedenti asilo, significa negare loro le cure sanitarie e ai loro figli la possibilità di andare a scuola. E cancellare la protezione umanitaria, trasformando per decreto migliaia di esseri umani in "latitanti" costretti alla clandestinità e quindi a delinquere e a vivere illegalmente. Tutto questo lo provochiamo per legge. Una eresia, uno scempio culturale che il nostro Paese non merita: dove è finita l'intelligenza che distingue gli italiani, nell'altruismo umanitario, siamo in maggioranza credenti e ci comportiamo come se chi per noi, non avesse combattuto per creare le condizioni del vivere civile e democratico, tollerante in un Paese che ha scritto la storia del "Mondo". Il dubbio è che dopo anni di propaganda securitaria, qualcuno voglia puntare ancora una volta a creare nicchie di colpevoli, di un non meglio precisato peccato se non quello di scappare da guerre assurde e rastrellamenti. Come negare che tutto fa brodo, pur di accattivarsi proseliti in una campagna elettorale infinitamente, persistente almeno fino a maggio 2019?”.
Così, in una nota, il portavoce di Iniziativa Comune, Rocco Tiso.