Fiere ed Eventi
L’Eden di Orticolario arricchisce l'orto botanico di Genova
L’Eden, tema della manifestazione di quest’anno, è stato raccontato in tutta la sua potenza espressiva in DZONOT: l’installazione immersiva firmata da Jonathan Arnaboldi e Matteo Pellicanò, realizzata con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Milano e il contributo di STIHL, tra le piante del vivaio Central Park di Mario Mariani e Matteo Boccardo e Piante Faro.
Ispirato ai cenotes, le millenarie cavità di origine carsica che diventano scrigni di biodiversità, il progetto protagonista di Orticolario ha messo in scena una dimensione primigenia, uno spazio-limite sospeso tra ordine e caos, in cui il visitatore è stato invitato all’esplorazione, a smarrirsi per ritrovare un inedito equilibrio con il selvaggio: tra superficie e profondità̀, tra luce e ombra, la sacralità̀ di una vegetazione che cresce libera, indomita, incontaminata è stata rivelata attraverso il linguaggio compositivo di piante di diverse specie e origini, inedite per il luogo e anche rare.
L’eco di un Eden primordiale si è potuto rivivere circondati dalle grandi felci Cyathea cooperi, alberi di Ficus nitida ed esemplari di Phoenix roebelenii, la grande varietà di palme fra Archontophoenix alexandrae, Dipsis lutescens e Livistona chinensis, l’albero “del fuoco” Brachychiton rupestris. E poi, la Strelitzia augusta e la Strelitzia reginae, note anche come Uccello del Paradiso, accanto a una moltitudine di Farfugium japonicum dalle grandi foglie decorative, Philodendron di diverse dimensioni, l’Alocasia macrorrhizos, le canne d’india specie patens e indica con i loro fiori rosso vivo, la Schefflera actinophylla con le sue foglie a ombrello, composte e palmate e, non ultimi, gli alberi del pomodoro Cyphomandra betacea e sibundoyensis. Ogni esemplare è stato selezionato con il prezioso ausilio del vivaio Central Park, fondato nel 1994 da Mario Mariani con l’idea di definire un nuovo dialogo con la natura attraverso un approccio delicato, e oggi consulente botanico di Orticolario assieme a Matteo Boccardo.
In un’ottica di sostenibilità, alla chiusura della manifestazione una parte della grande varietà di piante utilizzate per realizzare l’installazioni è stata affidata all’Orto Botanico dell’Università di Genova e all’attenzione della sua curatrice Elena Mora, che si occupa della valorizzazione delle collezioni scientifiche e della gestione del patrimonio verde dell’Ateneo e dei Giardini Botanici Hanbury, oltre a essere specializzata in tecniche di coltivazione rigenerativa e gestione dei giardini sostenibili.
Mario Mariani e Matteo Boccardo raccontano come «Molte delle piante che hanno dato vita al Padiglione Centrale di Orticolario 2025 troveranno una nuova casa all’Orto Botanico dell’Università di Genova, uno dei più antichi e affascinanti d’Italia, fondato nell’Ottocento. Questo è il senso del giardinaggio evoluto: creatività, bellezza, generosità, continuità e rispetto per le piante.
Tra gli esemplari donati figurano un maestoso Ficus nitida di sei metri, palme di diversi generi e rarità, un Brachychiton rupestris, diverse Schefflera actinophylla e una Cyphomandra sybundoyensis — piante di grande fascino e valore botanico, che andranno ad arricchire un Orto storico.
È stato un piacere mettere in contatto due eccellenze italiane: Orticolario e l’Orto Botanico di Genova; ciò che è nato per stupire e insegnare continuerà a farlo. Il percorso di bellezza e cultura continua anche dopo l’evento.»
“Le piante che ci hanno deliziato nella composizione esposta all'interno del padiglione, verranno separate e piantate in varie zone dell'Orto Botanico, in modo da valorizzarle - scegliendo i siti di piantagione più adatti alle loro esigenze, ma anche alla loro esposizione al pubblico - e in modo da impreziosire alcune zone del giardino, che da anni vede un graduale processo di implementazione e restauro delle collezioni. Alcune saranno disposte in gruppi scenografici, altre messe in risalto come esemplari.” aggiunge Elena Mora.
"Niente accade per caso. Il valore di un evento come Orticolario è la portata culturale che valica i confini spazio-temporali dell’evento. In questo senso gli esempi sono molteplici, dai bambini che dopo la visita fanno ritorno a casa custodendo nuovi saperi, al nuovo impiego delle piante che hanno animato il padiglione centrale di questa edizione. La ricollocazione all’interno dell’Orto Botanico di Genova consentirà anche a chi non ha potuto visitare l’evento di godere della loro maestosa presenza e sarà un'occasione per diffondere, ancora una volta, cultura e bellezza.” commenta Moritz Mantero, presidente di Orticolario.
L'appuntamento per la sedicesima edizione di Orticolario è per il prossimo autunno: dal 1 al 4 ottobre 2026.
NOTE ORTICOLARIO
Orticolario è l'evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco storico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva dell’infanzia del regista Luchino Visconti. Suo tratto distintivo, la proposta di giardini tematici e installazioni ispirati al tema dell'anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al Concorso Internazionale Spazi Creativi. L’evento è arricchito da un'ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con circa 250 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance ed esperienze. Durante i quattro giorni e per tutto il resto dell'anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.