L’arte dell’arazzo in Italia, dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi, alla Fondazione Dino Zoli di Forlì
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L’arte dell’arazzo in Italia, dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi, alla Fondazione Dino Zoli di Forlì: un
viaggio in Italia che non solo celebra le tecniche di lavorazione del tessuto.
Anche un invito a riconsiderare un’eredità culturale ricca e variegata, testimone di una tradizione che continua ad evolversi e rinnovarsi nel tempo, favorendo connessioni profonde tra artista e pubblico.
Il titolo della mostra – Trame esplorative: un viaggio attraverso l’arazzo – infatti intende sottolineare come il mezzo tessile, tradizionalmente visto come un’arte decorativa, sia diventato nel tempo una forma espressiva innovativa e plurale, che ha saputo intrecciare storie, culture e tecniche.

Un percorso di ricerca che attraversa l’Italia dalla Lombardia (Arazzeria di Esino Lario e Arazzeria di Elio Palmisano) all’Abruzzo (Arazzeria Pennese), fino alla Sardegna (Studio Pratha), con alcune incursioni europee (Ateliers Pinton), proponendo un momento di riflessione su identità e tradizione.
Curata da Nadia Stefanel e promossa da Dino Zoli Textile., dal 26 ottobre 2024 al 16 marzo 2025,
Artisti in mostra:
Afro, Stefano Arienti, Niki Berlinguer, Eros Bonamini, Alexander Calder, Sonia Delaunay, Maurizio Donzelli, Piero Dorazio, Gianni Dova, Nathalie Du Pasquier, Elena El Asmar, Omar Galliani, Armida Gandini, Fabio Iemmi, Riccardo Licata, Loredana Longo, Antonio Marras, Francesca Muller, Mauro Reggiani, Remo Salvadori, Gino Severini, Sissi, Guerrino Tramonti, Luigi Veronesi.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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