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LEP, PELLEGRINAGGIO LAICO SUI LUOGHI DEI MARTIRI DI MAFIA

La Scuola di Azione Civica di Roma venerdì 18 e sabato 19 a Palermo per seguire le orme di Paolo Borsellino, Piersanti Mattarella, Padre Pino Puglisi, Carlo Alberto Dalla Chiesa e Giovanni Falcone e le loro scorte
Palermo, (informazione.news - comunicati stampa - fiere ed eventi)

«Lèp, libertà è partecipazione», la Scuola di Azione civica di Roma, nata dagli ex allievi di Polity Design, scuola nazionale di politica di ispirazione cattolica con sede a Caserta, nel fine settimana sarà in pellegrinaggio in Sicilia, a Palermo, sui luoghi dei martiri di mafia. Un pellegrinaggio laico, ma anche religioso, sui luoghi dove alcune personalità della nostra epoca sono state uccise dalla mafia per la loro rettitudine o l’impegno sociale o la cura per il bene comune e le persone. «Ne sono tantissime in Sicilia e serviva scegliere un itinerario – spiega Luigi Ferraiuolo, che con Melissa Bonafiglia, Vincenzo Capuano e Cristian Robilotta, guida la pattuglia di Lèp - Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su Palermo perché pensiamo che sia l’epicentro del fenomeno mafioso e perché riteniamo che molte delle persone uccise da cosa nostra non sono solo vittime ma martiri di mafia, persone uccise per le loro virtù».

Lèp parteciperà alle celebrazioni per ricordare Paolo Borsellino ma organizzerà anche incontri propri con alcuni testimoni per andare a fondo nell’ambiente palermitano di quegli anni e capire cosa sia stato ed è il fenomeno mafioso. «Non pensiamo solo a Borsellino, di cui il 19 luglio ricorre l’anniversario, che amiamo molto, e Falcone ma anche le loro scorte – sottolineano Melissa Bonafiglia e Vincenzo Capuano, coordinatori nazionali di Lèp; e Cristian Robilotta che partecipa al pellegrinaggio – e poi Carlo Alberto Dalla Chiesa, don Pino Puglisi, Piersanti Mattarella. Persone che sapevano di fare solo il loro dovere, ma che in Sicilia significava, a quel tempo, staccare un biglietto per l’aldilà, ma non hanno avuto paura».

Molto importante per Lèp sarà riscoprire la figura di Piersanti Mattarella, a esempio, di cui ancora molti aspetti dell’omicidio sono misteriosi: un martire della politica che dava fastidio a cosa nostra e perciò fu eliminato. «In un tempo in cui le questioni di mafia sono meno gettonate dal grande pubblico e dai media mainstream – aggiunge Ferraiuolo - abbiamo pensato come Lèp che bisognava ritornare e insistere di nuovo sul tema per un Movimento che ha una Scuola di Azione civica e vuole essere volano di impegno Politico». Tre gli incontri programmati da Lèp, oltre le celebrazioni ufficiali.

Un confronto con Francesco Deliziosi, giornalista, caporedattore del Giornale di Sicilia e allievo di Padre Pino Puglisi, nella piazza dove fu ucciso, per conoscere la spiritualità e la vita dello straordinario sacerdote di Brancaccio. Un approfondimento su Piersanti Mattarella, ex presidente della Regione Sicilia, ucciso dalla mafia nel 1980, di cui ancora non si conoscono gli assassini, figura straordinaria di uomo politico, come Aldo Moro. Proveremo a tracciare la sua figura grazie ai ricordi di Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo ed attualmente europarlamentare, nel 1980 giovane consigliere giuridico di Mattarella. L’ultimo approfondimento è su Paolo Borsellino, proveremo a conoscere meglio la sua persona attraverso la partecipazione alle cerimonie ufficiali di commemorazione e le persone care. La due giorni è prevista per venerdì 18 e sabato 19.

Per informazioni scriveteci a lepdemocrat@gmail.com.