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Arte e Cultura

ERF#StignaniMusica 2025/26 allo Stiganani di IMOLA: grandi nomi internazionali e la danza.per la X edizione

Dalla Filarmonica Arturo Toscanini ai Cameristi della Scala, da Sebastian Knauer, Pavel Berman a Ramin Bahrami, Sébastian Jacot, Richard Galliano fino al Balletto di Roma: dieci appuntamenti, dal 26 ottobre 2025 al 13 aprile 2026
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

 Musica e danza per la X stagione di ERF#StignaniMusica: la nuova edizione della rassegna, in programma dal 26 ottobre 2025 al 13 aprile 2026, conferma la fruttuosa collaborazione tra Emilia Romagna Festival e il Comune di Imola, portando in città dieci appuntamenti con artisti di primo piano della scena internazionale, dalla Filarmonica Arturo Toscanini ai Cameristi della Scala, da Sebastian Knauer a Ramin Bahrami, Richard Galliano fino al Balletto di Roma, insieme a giovani talenti emergenti come il vincitore del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, una delle competizioni pianistiche più importanti e prestigiose del mondo. In cartellone anche per questa edizione quattro incontri a ingresso gratuito de “L’Opera nel Ridotto”, dedicati alla grande lirica.

L’inaugurazione - domenica 26 ottobre 2025, ore 21.00 - è affidata anche quest’anno alla Filarmonica Arturo Toscanini, fiore all’occhiello del territorio emiliano romagnolo, oggi annoverata tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane, qui diretta da un giovane grande talento, Fernando Gaggini (classe ’92), che si è già fatto notare sulla scena internazionale, in particolare, al 21° Concorso Internazionale Khachaturian, dove ha conquistato sia il Primo Premio che il Premio del Pubblico. Insieme proporranno un concerto interamente dedicato a Pëtr Il’ič Čajkovskij, un progetto speciale elaborato apposta per ERF per i suoi 25 anni, continuando anche quest’anno ad esplorare il filone dedicato agli amanti di Verona; iniziato lo scorso anno con il noto brano di Prokof’ev. Quest’anno verrà presentata la celebre Romeo e Giulietta, ouverture-fantasia di Čajkovskij, uno dei suoi primi grandi capolavori sinfonici. Il concerto si completa con la Sinfonia n. 4 in fa minore, scritta in un periodo segnato da profonde crisi personali del compositore. Tra la passione tragica di Romeo e Giulietta e la lotta interiore della Quarta Sinfonia, questo concerto accompagna il pubblico attraverso i sentimenti più profondi e contrastanti di Čajkovskij, restituendo la voce di un autore che seppe trasformare Shakespeare e le proprie emozioni in musica, dando voce alle passioni e alle inquietudini del suo tempo.

Per il secondo appuntamento - sabato 8 novembre 2025, ore 21.00 – debutta sul palco dello Stignani “George Sand e Frédéric Chopin. Un inverno a Maiorca - La verità”, una prima esecuzione italiana portata in scena da due grandi interpreti, l’attrice, regista e autrice Elena Bucci nella veste di voce recitante e il pianista tedesco Sebastian Knauer, apprezzatissimo a livello internazionale per lo stile raffinato e le interpretazioni intense che uniscono tradizione e modernità. “Un inverno a Maiorca - La verità” racconta la vera storia del viaggio a Maiorca, nell'inverno del 1838, del compositore Chopin, tormentato in quel periodo dalla tubercolosi, e della sua eccentrica ed esotica compagna, la scrittrice George Sand. Il programma alterna opere scritte da Chopin in questo soggiorno, tra le più belle e celebri della sua produzione come i Préludes o le Polonaises e le Mazurche, con letture di testi di George Sand, tratti sia dall'omonimo romanzo, “Un inverno a Maiorca”, sia dall'autobiografia dell'autrice, L'Histoire de ma vie”.

A seguire - lunedì 1° dicembre 2025 ore 21.00 - un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande musica da camera. Protagonisti i Cameristi della Scala, storico ensemble formato da professori dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, qui diretti dall’austriaco Ernest Hoetzl, con la partecipazione straordinaria di Sébastian Jacot, primo flauto nelle orchestre più prestigiose del mondo, dalla Gewandhaus di Lipsia ai Berliner

Philharmoniker, affermatosi come uno dei flautisti più brillanti della sua generazione, insieme impegnati in un programma che attraversa tre secoli di musica europea. L’apertura è affidata a uno dei capolavori del barocco italiano, il Concerto Grosso “La Follia” di Francesco Geminiani, a cui segue il Concerto in re minore per flauto e orchestra di Carl Philipp Emanuel Bach, figura chiave del periodo preclassico e figlio del grande Johann Sebastian. Chiude il programma la Serenata italiana di Hugo Wolf, omaggio tardo-romantico al gusto e alla leggerezza mediterranea.

Venerdì 12 dicembre 2025 (ore 21.00), è in programma un concerto di straordinaria intensità emotiva e raffinatezza stilistica che intreccia il lirismo tardo-romantico di Johannes Brahms con l’ironia raffinata e il colore folclorico di Sergej Prokofiev e vede protagonisti alcuni tra i più apprezzati interpreti del panorama cameristico italiano: il Quartetto Indaco, giovane e talentuoso ensemble di archi, primo ensemble italiano a vincere il prestigioso Osaka International Chamber Music Competition nel 2023, che qui si unisce al celebre clarinettista Claudio Mansutti e alla pianista Federica Repini, in un repertorio che esalta la ricchezza timbrica e la profondità emotiva della musica da camera. Insieme si cimenteranno con due brani di Brahms - il Trio in la minore op. 114, una delle ultime opere del compositore tedesco e il Quintetto in si minore op. 115, considerato uno dei massimi capolavori della musica da camera ottocentesca – per proporre nella seconda parte del concerto l’Ouverture su temi ebraici op. 34 di Sergej Prokofiev, composta nel 1919, durante il suo esilio a New York, e basata su temi della tradizione ebraica forniti a Prokofiev dell'Ensemble Zimro, un gruppo da camera di ebrei russi che gli aveva commissionato il brano.

L’anno nuovo si apre - mercoledì 21 gennaio 2026, ore 21.00 - con un caro amico di ERF, il grande musicista di origine iraniana Ramin Bahrami, insieme a una delle più note e apprezzate ensemble da camera in campo nazionale e internazionale, I Solisti Aquilani qui in quintetto, che presentano “Bach Sanssouci”, un originale concerto che mette in luce il dialogo tra due personalità musicali straordinarie, Johann Sebastian Bach e suo figlio Carl Philipp Emanuel. Il programma alterna pagine di Carl Philipp Emanuel Bach, figura chiave dell’Empfindsamer Stil (o stile sensibile, un movimento musicale tedesco del XVIII secolo), a due capolavori di Johann Sebastian Bach: il Concerto n. 5 in fa minore BWV 1056, celebre per l’eleganza melodica e la cantabilità del secondo movimento, e il Concerto n. 1 in re minore BWV 1052, tra i più travolgenti e drammatici del repertorio barocco.

Martedì 3 febbraio 2026 (ore 21.00), è la volta di un altro caro amico del festival, Richard Galliano, qui con “Passion Galliano: viaggio in Francia” un recital in cui il leggendario fisarmonicista francese ripercorre le varie influenze musicali derivate dal suo paese natale, che hanno segnato il suo percorso artistico, spaziando dal mondo impressionista di Debussy ai giochi leggeri di Satie, dalle melodie intense di Nougaro alle atmosfere cinematografiche di Legrand, fino alle sue stesse composizioni. Fisarmonicista, bandoneonista, compositore, interprete raffinato, Galliano ha saputo ridefinire il ruolo della fisarmonica nel panorama musicale internazionale, portandola fuori dai confini della tradizione popolare per restituirle una voce colta, intensa, universale. La sua maestria tecnica e la visione “orchestrale” della fisarmonica hanno spostato in avanti quelli che prima di lui si ritenevano i limiti dello strumento, facendone “uno Steinway con le cinghie”, come ama dire.

 Mercoledì 18 febbraio 2026 (ore 21.00) si esibisce Filippo Gorini, uno dei più originali e maturi pianisti della nuova generazione che a soli trent'anni, ha già conquistato l’attenzione della scena internazionale per la forza poetica del suo pianismo, la profondità delle sue letture e una rara coerenza artistica. Vincitore, tra i tanti, del Premio Abbiati 2022 e del Concorso “Telekom-Beethoven” di Bonn (con voto unanime della giuria), a Imola presenterà due capolavori dell’800, ovvero le sonate del “tardo stile” di Schubert e Beethoven, in dialogo con la Piano Sonata (2025), una nuovissima creazione della compositrice franco-brasiliana Michelle Agnes Magalhães, la cui poetica musicale è caratterizzata da una profonda connessione tra corporeità, natura e simbolismo.

Ancora giovani virtuosi provenienti dai più importanti competizioni musicali internazionali. Venerdì 6 marzo 2026 (ore 21.00), sul palco dello Stignani è atteso il pianista cinese Yifan Wu, vincitore del 65° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, la cui finale si è tenuta il 7 settembre 2025. Fondata nel 1949, la competizione bolzanina rappresenta uno dei più autorevoli punti di riferimento nel panorama pianistico mondiale. Numerosi grandi nomi del concertismo internazionale sono emersi proprio da questo palcoscenico, che continua ad attrarre i giovani talenti più promettenti da ogni parte del mondo. Yifan Wu, classe 2005, che ha vinto, conquistando anche il Premio del Pubblico e il Premio “Alice Tartarotti”, ha debuttato alla Carnegie Hall di New York nel maggio di quest’anno, conquistando pubblico e critica. Al suo fianco, la prestigiosa Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la più antica della regione Friuli Venezia Giulia, qui diretta da Massimo Belli, con cui eseguirà il Concerto nr.3 op.37 in Do minore di Ludwig van Beethoven nella versione per pianoforte e archi di Lachner.

 Sabato 21 marzo 2026, ore 21.00 – un concerto affidato al violino di Pavel Berman e al pianoforte di Stefano Giavazzi con le “Sonate e partite di Johann Sebastian Bach per violino solo con l’accompagnamento pianistico di Robert Schumann”. In questa serata, la musica di Bach incontra la visione armonica di Robert Schumann, che con i suoi accompagnamenti pianistici delle Sonate e Partite bachiane (originali per violino solo), capolavoro della musica barocca e pilastro del repertorio violinistico, ‘amplifica’ la polifonia di Bach insita nelle linee melodiche. Ne sono interpreti, Pavel Berman, vincitore a soli 17 anni della Medaglia d'Argento al Concorso Paganini e oggi uno dei più noti violinisti del panorama internazionale, e Stefano Giavazzi, illustre pianista mantovano di fama, acclamato sia in Italia che all’estero.

La chiusura - lunedì 13 aprile 2026, ore 21.00 – vedrà invece protagonista il Balletto di Roma con una nuova produzione che ha debuttato al Ravenna Festival lo scorso 14 giugno, e che rilegge e rimette in scena una delle opere coreografiche del grande repertorio italiano “La dernière danse?”, opera che negli anni 80 decretò il successo indiscusso dell’intramontabile Micha Van Hoecke. Un riallestimento originale che vuole rendere omaggio al grande Maestro belga, a quattro anni dalla sua scomparsa: un viaggio attraverso il labirinto dei ricordi accompagnato dalle musiche della giovinezza di questo grandissimo artista, coreografo, regista teatrale e danzatore, tra i protagonisti di fama mondiale del ‘teatro di danza’, sotto la guida attenta di Miki Matsuse, compagna e assistente alle coreografie del Maestro. L’opera di Micha Van Hoecke rappresentò per il tempo una novità assoluta, così come il suo riallestimento rappresenta per il Balletto di Roma un’occasione per catturare e ripercorrere quegli anni, facendo rivivere l’immediato distacco – ieri come oggi – verso l’ignoto della contemporaneità.

Completano il cartellone anche quest’anno quattro appuntamenti a ingresso gratuito de “L’Opera nel Ridotto”, consueta sezione nell’ambito di ERF#StignaniMusica, dedicata alle opere che hanno fatto la storia della lirica italiana e internazionale, ospitata nel Ridotto del Teatro Stignani e a cura di Luca Rebeggiani, direttore dei teatri di Imola e dirigente alla Cultura del Comune. Si parte martedì 11 novembre 2025 (ore 20.00) con la proiezione dell’opera La Bohème di Giacomo Puccini; a seguire martedì 20 gennaio 2026 (ore 20.00), Un Ballo in maschera di Giuseppe Verdi; martedì 17 febbraio 2026 (ore 20.00) è il turno de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; si chiude martedì 3 marzo 2026 (ore 20.00) con l’Elektra di Richard Strauss. 

La X stagione di ERF#StignaniMusica, sarà anticipata - sabato 18 ottobre 2025, ore 21.00, sempre al Teatro Stignani - da una serata di grande musica e solidarietà che vedrà protagonista il Francesca Tandoi in un concerto benefico a favore di UNICEF, con l’intero incasso destinato ai progetti per l’infanzia in difficoltà. Al fianco della pianista jazz di fama internazionale Francesca Tandoi, anche cantante e compositrice, ci saranno due fuoriclasse della scena jazzistica europea, Stefano Senni al contrabbasso e Giovanni Campanella alla batteria, per un percorso musicale che intreccia brani originali e celebri standard rivisitati, tra lirismo, improvvisazione ed energia. Un appuntamento unico che unisce l’eccellenza del jazz contemporaneo italiano a un concreto impegno per i diritti dei bambini nel mondo.

La decima edizione di ERF#StignaniMusica, è realizzata da Emilia Romagna Festival in collaborazione con il Comune di Imola e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Turkish Airlines, Andalò Gianni, Banca di Imola, CLAI, Curti Costruzioni Meccaniche, Sfera, SACMI, Alleanza delle Cooperative, BCC ravennate, forlivese e imolese, AutoSICA.

RINNOVO ABBONAMENTI

25 e 26 settembre 2025 presso la biglietteria del Teatro Stignani di Imola ore 9-13 e 16-18.

NUOVI ABBONAMENTI

30 settembre 2025 presso la biglietteria del Teatro Stignani di Imola ore 9-13 e 16-18.

PREVENDITE BIGLIETTI 

sul sito www.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket a partire dall’1 ottobre 2025.



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Giancarlo Garoia
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