MULTIDIMENSIONALE- Artisti oltre lo spazio euclideo: una nuova mostra alla Galleria Marchetti di Roma

La Galleria d'arte Marchetti inaugura la prima mostra dopo l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19: una collettiva di otto artisti ai quali da molto tempo ha rivolto il proprio interesse: Asdrubali, Boille, Fiorelli, Lombardo, Magnoni, Notargiacomo, Pinelli, Radi
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Giovedì 17 settembre 2020 la Galleria Marchetti di Roma (Via Margutta 8) aprirà la stagione espositiva 2020-2021 con la mostra collettiva Multidimensionale – Artisti oltre lo spazio euclideo (aperta fino al 9 novembre 2020), la prima dopo l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Si tratta di una collettiva di otto artisti ai quali la galleria – ormai al 24° anno di attività – da molto tempo ha rivolto il proprio interesse: Gianni Asdrubali (Tuscania, Viterbo, 1955) , Luigi Boille (Pordenone, 1926 – Roma, 2015), Emanuela Fiorelli (Roma, 1970), Sergio Lombardo (Roma, 1939), Teodosio Magnoni (Offanengo, Cremona, 1934) , Gianfranco Notargiacomo (Roma, 1945), Pino Pinelli (Catania, 1938), Paolo Radi (Roma, 1966) .Tutti artisti che – al di là delle differenze generazionali, tecniche e stilistiche hanno espresso nel loro lavoro un’idea di arte come tensione continua fra pensiero e realtà fisica, tra esattezza progettuale e vivida immaginazione. In un percorso coerente e coraggioso, hanno indagato i meccanismi di formazione dell’opera abolendo le barriere tra autore e spettatore e creando uno spazio comune, ma con infinite dimensioni.                                                                                                                                           

Documenta l’esposizione un catalogo della collana dedicata alla galleria da Grafiche Turato Edizioni (Padova), con un testo di Silvia Pegoraro.

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 La mostra intende mantenere viva, attraverso la riflessione sulle opere degli artisti partecipanti (Asdrubali, Boille, Fiorelli, Lombardo, Magnoni, Notargiacomo, Pinelli, Radi) la riflessione stessa sulla stagione delle avanguardie e sulle alternative radicali che essa aveva inaugurato: da una parte, l’inabissamento del senso, dove domina l’idea di un tempo antropico, dove ogni cosa è destinata al consumo, poiché nulla ormai è più fondabile,  certificabile; dall’altra parte, invece - ed è il caso dei nostri artisti - l’atto di interrogarsi su quanto sussiste perché non consumabile.  E’ un programma ambizioso che mira a “salvare l’opera”, contro ogni riduzionismo, per cogliere una permanenza irriducibile che vive sotto ogni apparenza.                                                                                                                                        Le forme plasmate da questi artisti nel corso degli anni svelano l’atto di fondere visione e pensiero nella tensione alla metamorfosi: quella metamorfosi totale dell’uomo e della sua civiltà auspicata nel XX secolo da Lucio Fontana, che percepiva la stessa tecnologia come concreta possibilità di superare lo spazio razionalmente e tradizionalmente inteso, superare la prospettiva come gabbia simbolica, per “aprire uno spazio, una dimensione nuova” (Manifesto del Movimento Spaziale per la Televisione,1952). Dunque intervenire sullo spazio della normalità per aprirlo a qualcos'altro, per aprirne infinite dimensioni, oltre quelle solitamente percepite. Superare la dicotomia pittura/scultura, abolendo la distanza contemplativa tra spettatore e opera d'arte, creando uno spazio-ambiente, fisico e mentale, in cui lo spettatore entra nell'opera d'arte e vive una complessa esperienza psico-sensoriale.                                                                                                                                                   Tutti questi artisti - pur nelle naturali differenze generazionali, stilistiche, contestuali - orientano la propria ricerca sulla programmazione di un impatto sia percettivo che razionale sullo spettatore; studiano l’essenza stessa del fenomeno artistico per scoprire, oltre le definizioni, i silenzi, le zone dell’inesprimibile, gli spazi non ancora codificati. E’ un percorso problematico e drammatico, decisivo per comprendere i destini dell’arte in un’età di trasformazioni continue e di oscillazioni che paiono sottrarre tutto alla permanenza, alla stabilità della forma.   

  

                                           

 SCHEDA TECNICA

Mostra:  Multidimensionale – Artisti oltre lo spazio euclideo                    

A cura di: Aldo Marchetti                                                                                                                                                                                              Sede:  Galleria d’Arte Marchetti                                                                                                                                                                         Indirizzo: Via Margutta 8, 00187 Roma                                                                                                                                                                     Periodo espositivo: 17 settembre – 9 novembre 2020                                                                            

Ingresso: libero (con mascherina correttamente indossata e rispetto della distanza di un metro tra le persone, nell’osservanza delle norme anti Covid-19 )                                                                                                                                                                  

Orari: LU 16.30-19.30 ; MAR-SA  10.30-13.00 / 16.30-19.30                                                        

Catalogo :Grafiche Turato Edizioni, Padova (con un testo di S. Pegoraro)                                                                                                            Informazioni: tel. 06 3204863;  www.artemarchetti.it , [email protected] 

 

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