"Dodici stanze per Elsa Morante" di Tatjana Motta al Teatro Bonci di Cesena. Regia Michele Di Giacomo

Con Michele Di Giacomo, Tamara Balducci. Sabato 12 aprile 2025 ore 20.30. A quarant’anni dalla scomparsa della scrittrice Elsa Morante, il regista e attore cesenate Michele Di Giacomo, che con ERT ha collaborato in varie occasioni per produzioni e progetti, ne ripercorre la biografia con un testo originale della drammaturga Tatjana Motta, vincitrice del Premio Riccione 2019
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

A quarant’anni dalla scomparsa della scrittrice Elsa Morante, il regista e attore cesenate Michele Di Giacomo, che con ERT ha collaborato in varie occasioni per produzioni e progetti, ne ripercorre la biografia con un testo originale della drammaturga Tatjana Motta, vincitrice del Premio Riccione 2019: dopo il recente debutto a Milano, lo spettacolo Dodici stanze per Elsa Morante interpretato da Di Giacomo insieme all’attrice riminese Tamara Balducci arriva al Teatro Bonci di Cesena sabato 12 aprile (ore 20.30). Il suono è curato da Federica Furlani, i video sono di Vladimir Bertozzi.

Una produzione Alchemico tre col sostegno del Ministero della cultura – Progetti Speciali 2025, in collaborazione con Le Città Visibili, Ravenna Teatro, Unione Reno Galliera Teatro La Casa del Popolo e Istituti culturali – Arti Performative della Repubblica di San Marino.

Nell’ambito della rassegna Dal palco allo schermo sabato 12 alle ore 17.30 al Cinema Eliseo sarà proiettato il film documentario Le mie poesie non cambieranno il mondo (2023): Elsa Morante fu decisiva per la pubblicazione dell’omonima prima raccolta della poeta Patrizia Cavalli, che si racconta alla giornalista, scrittrice e direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino Annalena Benini e allo scrittore Francesco Piccolo. Introduce la visione Michele Di Giacomo. 

Domenica 13 aprile alle ore 20.30 sul palcoscenico del Teatro Bonci è in programma la lettura scenica Un’altra storia, restituzione pubblica del percorso laboratoriale per non professionisti condotto da Di Giacomo dal 28 marzo al 10 aprile sul romanzo La Storia di Elsa Morante, realizzato da Alchemico Tre in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Comune di Cesena – Biblioteca Malatestiana nell'ambito del progetto Rileggere Elsa Morante sostenuto dal Ministero della cultura – Progetti Speciali 2025.

Elsa Morante è un riferimento centrale per la letteratura italiana del 900. Il suo è però un percorso inusuale, non accademico. Esce di casa a 19 anni, vive in stanze in affitto in una Roma fascista e maschilista, si nutre di letteratura per l’infanzia, pubblica senza poter firmare, vive in indigenza, scrive compulsivamente ma approda al romanzo già trentenne (nel 1947) con Menzogna e Sortilegio. Da quel momento si apre per lei una strada di successi: L’isola di Arturo vince il Premio Strega (Morante è la prima donna a vincerlo), La Storia diventa un best seller mondiale.

«A distanza di 40 anni dalla sua morte cosa resta di lei? – scrive il regista. Se prendessimo un manuale di Letteratura Italiana delle Superiori troveremo a descriverla solo poche pagine e un elenco di opere, che non restituiscono affatto l’importanza rivoluzionaria della sua scrittura. Una scrittura plasmata dalla sua biografia, della sua lotta. Una lotta di donna e di artista. Lo spettacolo prova a ricostruire quella lotta.

Un racconto scenico che procede a frammenti, usando video live e registrati, paesaggi sonori e musiche e che gioca sul filo sottile che divide cioè che è reale da ciò che non lo è, nel tentativo di dare una trasposizione visiva all’immaginario poetico della scrittrice Morante, a quel travaglio immaginifico che l’ha portata a diventare la più importante autrice del primo Novecento».

Dodici stanze per Elsa Morante ripercorre il viaggio che la scrittrice compie da quando, appena maggiorenne lascia la famiglia, per ritagliarsi un posto nel mondo della letteratura, fino ad approdare allo studio di via dell’Oca 27.  Un attore e un’attrice, partono da quello studio, ricostruito oggi con un allestimento museale alla Biblioteca Nazionale di Roma e decidono poi di andare alla ricerca delle sue tracce. Si spostano, seguiti dall’obiettivo di una telecamera, tra gli indirizzi che l’hanno ospitata, per le vie di Roma. Attraversano dodici stanze tutte diverse ma al tempo stesso tutte uguali, in un peregrinare che li porta a perdersi, mescolando sogno e realtà, verità e inganno, come avviene nelle sue opere letterarie. In ogni stanza, un episodio della sua vita: le prime pubblicazioni nel Corriere dei Piccoli, le notti insonni, la rabbia, le lettere, l’incontro con Moravia, la guerra.

Due personaggi, Elsa e accanto a lei Antonio, che la sprona a scrivere, a cui confida i suoi incubi e che diventa lui stesso un incubo. Ma chi è il destinatario del diario scritto nel 1938, Lettere ad Antonio? È reale o immaginario? 

Una storia che ci parla di vocazione artistica, di autodeterminazione femminile, di immaginazione, per rileggere la figura di Morante con uno sguardo intimo e una sensibilità contemporanea.



Tatjana Motta

Drammaturga e sceneggiatrice, Tatjana Motta si laurea in Arti Visive allo IUAV di Venezia e si diploma in drammaturgia alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Tra il 2018 e il 2020 fa parte del laboratorio permanente Playstorm del Teatro Stabile di Torino. 

Con il testo Notte Bianca, vince il 55° Premio Riccione per il Teatro. 

Partecipa al progetto internazionale Betsud, con una residenza a Rio de Janeiro nel 2019 e con una ricerca culminata nel progetto Lago Carallacu project, con Bruno Acevedo Quevedo e Guillermo Katz. Prende parte alla serie di podcast Abbecedario per il mondo nuovo del Piccolo Teatro di Milano, scrivendo il podcast Justine.

Michele Di Giacomo

Attore, regista e formatore, Michele Di Giacomo è nato a Cesena. 

Diplomato come attore alla Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2005, studia e lavora con Massimo Castri ed entra a far parte della Compagnia dei giovani di ERT fino al 2010. Lavora come attore anche con i registi Marco Plini, Bruno Fornasari, Daniele Salvo, Claudio Autelli, Sandro Mabellini, Filippo Renda, Teodoro Bonci Del Bene. Nel 2015 fonda a Cesena Alchemico Tre, di cui è direttore artistico e regista. Tra gli spettacoli della compagnia, In trincea (2015) di Michele Di Giacomo, realizzato con il sostegno di ERT, Le buone maniere, i fatti della Uno bianca (2016-17) di Michele Di Vito e con la consulenza drammaturgica di Magdalena Barile, prodotto da ERT, Per la ragione degli altri, un tradimento di Pirandello (2018-19) di Michele Di Giacomo e Riccardo Spagnulo, Vite dei Galilei (2020) di Simone Faloppa. 

La compagnia attiva periodicamente percorsi di formazione per gli under 35 del territorio romagnolo: tra questi E Vissero Tutti (2022), finanziato dal bando Ad Alta Voce del CEPELL – Centro per il libro e la lettura di Roma e del Comune di Cesena, e Dolci Acque (2023) sostenuto da Progetti speciali del MIBACT.

Dal 2020 è direttore artistico di FU ME Festival a Cesena e dal 2022 di Lecite Visioni Festival LGBTQIA+ del Teatro Filodrammatici di Milano.

Tamara Balducci

Diplomata nel 2004 alla scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone, Tamara Balducci lavora con registi come Jean Pierre Vincent, Massimo Castri, Pascal Rambert, Andrea De Rosa, Luigi Lo Cascio, Pietro Babina, Walter Pagliaro, Gabriele Lavia, Nanni Garella, Paolo Rossi, Nicola Borghesi, Cesar Brie. 

Ha collaborato con le compagnie Verdastro-Dellamonica, Menoventi e Big Action Money in varie produzioni. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti. 

Dal 2012 è direttrice artistica del Festival Le città visibili a Rimini.

Federica Furlani

Dopo gli studi classici in viola presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, Federica Furlani si specializza in musica elettronica e nuove tecnologie presso lo stesso Conservatorio e a Berlino presso l’UDK. 

Dal 2014 lavora come sound designer, compositrice e musicista di scena con Antonio Latella, Carmelo Rifici e altre compagnie teatrali e di danza. Ha collaborato come assistente per il workshop di sound design teatrale della Biennale di Venezia (2017 e 2019) tenuto da Franco Visioli, Leone d'oro alla carriera. 

È tra i membri fondatori della compagnia teatrale Domesticalchimia.

Vladimir Bertozzi

 si laurea nel 2019 in Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino dove sviluppa competenze nell’ambito del video, dell’editing e del sound design. Nel 2022 frequenta il corso regionale “Tecnico delle scenografie multimediali” in cui sviluppa l’abilità di ideazione e costruzione di dispositivi audio-video installativi. 

Dal 2021 collabora con Santarcangelo Festival nel ruolo di responsabile della documentazione video a capo di un team dedicato. Negli anni ha curato la comunicazione video per le compagnie teatrali Motus, Schoss Company e Madalena Reversa. 



Dodici stanze per Elsa Morante

di Tatjana Motta

regia Michele Di Giacomo

con Michele Di Giacomo, Tamara Balducci

in video Enrico Battarra, Camilla Berardi, Rita Castaldo, Federica Castellini, Matteo Sintucci

progetto sonoro Federica Furlani

progetto video Vladimir Bertozzi

progetto luci Luca Telleschi

produzione Alchemico tre

col sostegno del Ministero della cultura – Progetti Speciali 2025

in collaborazione con Le Città Visibili, Ravenna Teatro, Unione Reno Galliera Teatro La Casa del Popolo, Istituti culturali – Arti Performative della Repubblica di San Marino

foto di Vladimir Bertozzi



Informazioni:

Teatro Bonci, Piazza Guidazzi – Cesena tel. 0547 355959 | [email protected]

Orari biglietteria (solo giorni feriali): dal martedì al sabato ore 11.00 – 14.00 e 16.00 – 19.00; nei giorni di rappresentazione serale fino a inizio spettacolo; le domeniche di rappresentazione pomeridiana, dalle 15.00 fino a inizio spettacolo. Online: cesena.emiliaromagnateatro.com | vivaticket.com

INFO

Ingresso spettacolo: 8 / 22 €. Per chi si presenta con il biglietto del film acquistato in occasione dell’incontro, € 12.

Ingresso lettura scenica: gratuito. Prenotazione consigliata.

Cinema Eliseo, Viale Giosuè Carducci 7 – Cesena tel. 0547 21520 | [email protected]

Ingresso al cinema: € 6,50; per chi si presenta con il biglietto dello spettacolo, 4 euro. Prenotazione consigliata. 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
 RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47838
[email protected]
3338333284

Allegati
Slide ShowSlide Show
Non disponibili
;