Festival "A veglia Teatro del Baratto" , sabato 23 agosto 2025 ultimo appuntamento a Orbetello| con la conferenza spettacolo "Le parole si fanno strada", con Mimma Calligaris ed Elena Guerrini

A seguire, Lorenza Fantoni in "Ondina Valla. Oltre ogni ostacolo", la storia della prima campionessa olimpica italiana
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Associazione Culturale Creature Creative,
con il sostegno del Comune di Manciano e del Comune di Orbetello,

presenta:

A Veglia Teatro del Baratto

XIX Edizione – SPORTIVE!

5 giorni di teatro, performance, incontri e baratti

dal 19 al 23 agosto 2025
Albinia – Manciano – Saturnia – Orbetello

 

SABATO 23 AGOSTO 2025

ore 18.30
Orbetello, Centro culturale Paragrano, piazza Plebiscito 10

Le parole si fanno strada
Conferenza spettacolo: la giornalista sportiva Mimma Caligaris dialoga con Elena Guerrini

 

ore 21.30
Orbetello, Giardino del Priore, via Solferino 1

Ondina Valla. Oltre ogni ostacolo
l’attrice Lorenza Fantoni racconta la storia di Ondina Valla, prima campionessa olimpica italiana

 

NOTA STAMPA

Da martedì 19 a sabato 23 agosto 2025 torna in Maremma, tra Albinia, Manciano, Orbetello e Saturnia, il festival A Veglia – Teatro del Baratto, ideato dall’attrice e regista Elena Guerrini nel 2007 e giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione, interamente dedicata al tema delle “Sportive”, in una celebrazione tutta al femminile.

Una squadra di attrici, narratrici e artiste porterà in scena – o meglio, in cortile – racconti, imprese sportive, storie di resistenza, corpi in movimento e visioni di futuro. Non spettacoli convenzionali, ma dialoghi intimi e potenti, tra chi narra e chi ascolta, tra chi offre parole e chi condivide un bicchiere di vino.

L’ultima serata, sabato 23 agosto 2025 si svolge a Orbetello, tra piazza Plebiscito e via Solferino.

Al Centro culturale Paragrano, alle ore 18.30, Le parole si fanno strada: una conferenza spettacolo, in cui sport, genere, media narrazione, rivoluzione e linguaggio sono al centro del dialogo tra la giornalista sportiva Mimma Caligaris ed Elena Guerrini, direttrice artistica del festival.

Conclude il festival alle ore 21.30, al Giardino del Priore, l’attrice Lorenza Fantoni con Ondina Valla. Oltre ogni ostacolo: il racconto potente e poetico della storia di Ondina Valla, prima campionessa olimpica italiana.

ABSTRACT: Lo spettacolo descrive, ripercorrendone la carriera e le vittorie, la figura dell’atleta italiana Trebisonda Valla, detta Ondina (nata a Bologna nel 1916, morta all’Aquila nel 2006). Ondina, pioniera dell’atletismo femminile italiano, è la prima a salire sul podio olimpionico: alle Olimpiadi di Berlino del 1936 vince la medaglia d’oro negli ottanta metri a ostacoli e stabilisce il record mondiale di 11’’6. Non solo vittoria olimpica, ma anche affermazione ed emancipazione del genere femminile, sullo sfondo di un’Italia nel pieno dei conflitti mondiali e del regime della dittatura fascista. L’oro olimpico le conferisce immensa popolarità nell’Italia fascista, divenendo simbolo per le ragazze italiane e simbolo per il regime, quello di “sana e robusta costituzione”. L’atleta, giovane ed eclettica, vanta sedici presenze in maglia azzurra: gareggia dal 1928 fino al 1940, ottenendo 15 titoli nazionali e 21 record italiani – due nei mt.100, cinque negli 80 ostacoli, sette in salto in alto, uno nel lungo, uno nel pentathlon, cinque nella staffetta 4x100. Durante il monologo, l’attrice che interpreta Ondina Valla, si troverà a superare otto ostacoli sia fisici che metaforici: tutte le difficoltà che l’atleta ha dovuto superare per arrivare a vincere la medaglia d’oro.

La carriera rosea della “piccola meraviglia italiana”, così definita a Tokyo, in occasione dei “Giochi mondiali dello sport universitario”, rivela la grande personalità di Ondina Valla, che non solo ha “corso” per le sue vittorie come atleta, ma anche come donna. Donna e atleta: un binomio oggi che non crea disagio, ma che, nel passato, ha destato clamori e anche disapprovazione. L’interesse per questa figura non nasce solo dai suoi successi sportivi, che sono stati molti, essendo la Valla un’atleta poliedrica e molto forte, ma soprattutto dal rapporto di questi con il periodo storico in cui sono avvenuti. Nell’esposizione della carriera sportiva della Valla, simbolicamente rappresentata dal superamento di otto ostacoli (proprio come nella disciplina sportiva) non mancheranno riferimenti a cosa significava gareggiare per una donna, in una società in cui alle donne era permesso ben poco; a cosa significava gareggiare in stretto contatto e per il potere dittatoriale; a cosa significava gareggiare, con tutte le sue difficoltà. Gareggiare era correre per vincere, allenarsi fino allo sfinimento, avere dei rivali che erano anche i compagni di squadra (l’amicizia con la rivale Claudia Testoni, anch’essa atleta di spicco negli anni ’20-’30); gareggiare era anche vincere, avere dei riconoscimenti che permettevano di emanciparsi dalla famiglia, da ogni tipo di legame, dai ruoli sociali.

(di Lisa Capaccioli con Lorenza Fantoni | scenografia Giulia Breno | luci, audio, video Giovanni Tammaro | costumi Alberto Allegretti | produzione Centro Asteria)

 

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A Veglia – Teatro del Baratto è un festival unico e originale a km0, che ogni anno si svolge in Maremma, tra Manciano e Orbetello, per cinque giorni di teatro, performance, narrazioni, dialoghi e degustazioni, aperti a tutti: viandanti, turisti, contadini, artisti e abitanti. Tutto questo immersi nel cuore della Toscana rurale, dove il teatro si scambia con il vino, e l’arte si mescola alla terra

Come afferma Elena Guerrini: “Si entra con un barattolo di miele, e l’applauso profuma di olio nuovo. Non cercate palchi né sipari: qui si parla, si ascolta, si ride e si sogna nei cortili, nei poderi, nei giardini, proprio come nelle antiche veglie contadine. Il pubblico si porta la sedia da casa, si siede accanto agli altri, e si paga il biglietto con un baratto: olio, vino, formaggio, marmellate, pane fatto in casa o qualsiasi frutto della terra, acquistato nei mercati locali o raccolto con le proprie mani”.

“Il nostro motto è: arte che nutre il territorio, territorio che nutre l’arte. Promuoviamo nuovi linguaggi, non solo del teatro ma anche del dialogo vero tra creature”.

Negli anni il festival ha ospitato voci e volti che hanno lasciato il segno: Nada, Marco Paolini (che donò il suo baratto alla Caritas di Padova), Vladimir Luxuria, i Têtes de Bois, i Mau Mau, e Moni Ovadia che regalò il suo compenso ai ragazzi di Don Gallo, o l’illustratrice Chiara Rapaccini compagna di una vita di Mario Monicelli che segue il festival e che ha donato l’immagine della locandina in cambio del vino ciliegiolo.

A Veglia è diventato negli anni una comunità viva, che cresce ogni estate e che ha fatto del festival un luogo di relazioni vere, di scambio umano oltre che artistico. Agli artisti vengono dati alloggio, un gettone di presenza e tutto l’“incasso” in forma di baratto.

Come ai tempi dei teatri viaggianti della commedia dell’arte l’incasso era tutto ciò che stava in una cassa, non solo denaro quindi, ma tutto ciò che il pubblico portava, anche un pollo vivo e, alla fine, come sempre, si assaggia e si condivide ciò che la terra ha donato.

Il festival è ideato e promosso dall’Associazione Culturale Creature Creative, con il sostegno degli abitanti della Maremma, di chi crede che l’arte sia ancora un bene comune, del Comune di Manciano, del Comune di Orbetello e di sponsor privati.

  

SCHEDA INFORMATIVA

Festival: A Veglia – Teatro del baratto - XIX edizione

Date: dal 19 al 23 agosto 2025

Dove: Albinia – Manciano – Saturnia – Orbetello (sedi varie)

Direzione Artistica: Elena Guerini

Direzione Tecnica: Elena Piscitilli

Comunicazione: Miram Verdecchi

Video: Carola Raniero

Biglietto di ingresso a baratto: OLIO, FORMAGGIO, VINO, MIELE E PRODOTTI DELLA TERRA.
Preparate la sedia e il baratto. La veglia teatrale vi aspetta, tra colline, terme e mare.

Informazioni, approfondimenti e interviste: Associazione Culturale Creature Creative |
Tel. 339 8512693| [email protected]

Programma: www.avegliateatrodelbaratto.it

FB: @Festivalaveglia | IG: @Teatrodelbaratto

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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